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martedì 2 settembre 2014

COMMISTIONE TRA CLASSICA E JAZZ

COMMISTIONE TRA CLASSICA E JAZZ

La commistione tra Classica, Lirica e Jazz è sicuramente una delle mie "mission" più important.
Essa è cominciata anni fa con Puccini jazz e proseguita con, nell'ordine, "Vivaldei jazz le 4 stagioni", "Chopin in jazz", "Verdi in jazz" ("Arrighini suona Verdi") Mozart in jazz ("Effetto Mozart"), "Dr. Classic & Mr. Jazz", "Nothin'but Morricone, "Visioni in Opera"(tributo a Verdi Wagner e Puccini), e adesso "Beethoven in blu", la mia personalissima ed ultimissima rivisitazione del genio tedesco.

DOVE QUESTA COMMISTIONE TRA CLASSICA E JAZZ E' STATA ESPORTATA

Negli anni sono molti i paesi esteri in cui ho esportato la mia commistione tra classica e jazz, soprattutto in piano solo.
L'ho fatto però "toccata e fuga" tanto per restare in tema. Mi sono recato quei 2,3,5,10 gg per il/i concerto/i da fare e via...tornato a casa.

E soprattutto, senza mai pormi il problema di "seminare" in quel luogo, in modo da poter un giorno raccogliere in termini di notorietà e di divulgazione del mio materiale di commistione tra classica, lirica e jazz.

Cosa a cui ho ferma intenzione di rimediare d'ora in avanti.
Da settembre 2014 infatti ho un nuovo manager che si curerà del mio booking & management, Gian Marco Marseglia, italo-inglese con residenza a Cambridge, Londra.
Con lui abbiamo già iniziato a lavorare per far sì che, già a partire dal prossimo anno, in vari paesi dell'Europa e resto del mondo si cominci a sapere chi è Riccardo Arrighini e cosa fa.
Ossia chi è, il suo personaggio, la sua storia, bio e soprattutto la sua commistione di classica, lirica e jazz.

sabato 23 ottobre 2010

Il M°Arrighini ieri in concerto per la Radio Svizzera...

Appena tornato da Lugano, dopo la diretta in piano solo per RS1...

Ieri, venerdì 22 ottobre ho suonato a Lugano per la Radio Svizzera ospite di Sergio Albertoni, conduttore di RS1.

Il quale, sin dalle prime battute, si è dimostrato accogliente e gentile, il che non guasta mai, su questo posso metterci la firma!

Dopo un giro sulla passeggiata dello splendido lago di Lugano, e dopo un pranzo frettoloso, sono andato in Radio, all'aapuntamento con Albertoni ed un fantastico Steinway a gran coda, veramente una meraviglia di pianoforte.

Attenzione, di Steinway ne ho suonati vermente tanti, solo che non tutti sono così: io li riconosco subito al primo tocco....come ho detto a Sergio, è questione di chimica.....un pianoforte o lo senti o non te lo senti addosso o, se preferisci, nelle mani.

A me a volte capita che tocco il piano e subito avverto una sensazione da....pantofole!!! e così è stato ieri.

Il concerto in piano solo

Ed è quindi con enorme piacere che ho suonato per tutta la diretta, un'ora esatta tra concerto ed intervista, e nella quale ho suonato un pò tutto il mio repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz.

Ho iniziato con Puccini, poi Vivaldi, poi Chopin, un medley di alcuni brani famosi, il tutto inframezzato dall'intervista di Sergio, preparatissimo ed estremamente professionale, perfetto nel ritmo e nell'incalzrmi con domande intelligenti, classico di chi sa la materia.

Dopo un breve notiziario ho ripreso subito con Satie e Morricone, che fanno parte dei miei prossimi lavori (quindi un anteprima assoluta!) e poi Verdi con "Aida-Marcia trionfale"
per finire con uno standard, "there will never be another you" in classica chiusura da jazzista.....

Veramente una bella esperienza sia umana che professionale, il tutto nella più totale calma e relax di questo confortevole studio di RS1, la Radio Svizzera di Lugano, eccetto ovviamente il concerto in piano solo, nel quale credo di essermi lasciato andare a momenti piuttosto passionali....

Grazie quindi di nuovo all'amico Sergio Albertoni che con la sua cultura e savoir faire ha saputo farmi sentire uno di loro ed a casa mia.

A presto,

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

mercoledì 21 luglio 2010

"I GRANDI MAESTRI DELLA CLASSICA E LIRICA IN JAZZ", domani sera a Casole d'Elsa col M°Arrighini!!

Domani sera, giovedì 22 luglio, nella medioevale cittadina di Casole d'Elsa (30 km da Siena) ed immersa nella meravigliosa campagna toscana, sarò in concerto con "I grandi Maestri della Classica e Lirica in Jazz".

Il tutto per la rassegna "Jazz Divino 2010", promossa da Sirio Giotti del Caffè Casolani, persona spendida con cui ho il piacere di poter collaborare già da qualche anno.

Puccini, Verdi, Chopin e Vivaldi in un unica serata per piano solo.

Le più belle arie dei nostri grandi compositori d'Opera insieme alle più belle composizioni del grande pianista franco-polacco e del geniale violinista veneziano ed ovviamente il tutto da me riarrangiato in chiave jazz per una serata fluida e scorrevole dove il passare da un'atmosfera all'altra, da uno stile all'altro saranno solo a vantaggio dell'ascoltatore che ne trarrà vivacità e diversità.

Passerò quindi da "Valzer di Musetta" al "1°tempo di Primavera delle 4 stagioni", da "La donna è mobile" alla "Grande Polacca brillante" e via di seguito.

Per chi volesse saperne di più prima di affrontare un eventuale viaggio "a scatola chiusa" o solo sull'onda della curiosità, ha ovviamente l'opportunità di dare un'occhiata al mio sito su questa pagina (in cui potrà accedere a vari video con un "clic"):

http://www.riccardoarrighini.net/public/jazz_musica/mp3_video_jazz.asp

Oppure può tranquillamente andare, sempre cliccando sul seguente link, sul mio canale di You Tube:
http://www.youtube.com/results?search_query=riccardo+arrighini&aq=f

Altrimenti, se proprio vuole la sorpresa, sarà il benvenuto domani sera a Casole d'Elsa!
Per info e prenotazioni Sirio/ Caffè Casolani 0577-948733

Ti aspetto!!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

Ma in Italia sono tutti allenatori? Ora Ti racconto cosa succede ai miei concerti.....

Ogni qualvolta mi è capitato di eseguire un repertorio misto mi sono poi sempre divertito, alla fine, a chiedre un "feedback" al pubblico, per sapere quale autore era piaciuto più o meno.

Risultato? Sempre il solito......Quale? Ora Te lo spiego....

Succede una cosa molto, molto divertente, e cioè che ognuno viene da me alla fine e con piglio deciso e voce decisa e con faccia decisa dice con convinzione che quell'autore è in assoluto più adatto di un altro ad essere reinterpretato in chiave jazz....e che l'altro non gli è piaciuto!

E la cosa, di per sè, andrebbe anche bene, in fondo i feedback servono proprio a questo...Chi non sbaglia? Può darsi benissimo che un autore lo abbia "sbagliato" o reinterpretato male, ci mancherebbe altro.....

Traduco: se su 10, 9 mi dicono che su Verdi la mia traduzione in chiave jazz non funziona io sono costretto a credergli e forse è il caso quantomeno di correre ai ripari.

Il punto è che a quello che era venuto un secondo prima (quello deciso..), che si lamentava che Chopin si presta più di tutti al riarrangiamento in jazz, ne segue subito un altro che dice con la stessa convinzione che il vero genio è Vivaldi che era già vicinissimo al jazz nel '700....

Chiaro che subito dopo arriva invece la signora che, dandosi un certo contegno ed importanza, afferma petto in fuori che solo Puccini funziona col jazz ed il resto no....

Ah, dimenticavo quello che una volta mi ha detto che Verdi è l'unico autore in cui sente la forza espressiva adatta alla trasposizione in senso jazzistico, gli altri sono troppo barocchi o romantici e non si addicono al ritmo mascolino del jazz al contrario di Verdi che è........

Insomma, sappi che alla fine mi diverto un mondo a sentire i commenti, positivi e negativi, veramente, mi sto abituando incredibilmente a sentirne di tutti i colori.

Anzi, ben vengano tutti e anche di più a commentare il mio concerto, segno che di gente ce n'era....

Inoltre è giusto che ognuno esprima la propria opinione, sempre e comunque, dopotutto ha pagato un biglietto ed è stata una serata intera ad ascoltarti.

Eppoi un mio caro amico e coach, Giancarlo Fornei, me l'ha sempre detto: lo sport preferito degli italiani non è il calcio........è criticare!!

Allora chiudo con una domandina piccante e sempre in tema col calcio: non avrà pure ragione quello che disse che in Italia sono tutti allenatori?

Saluti

Riccardo Arrighini
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

domenica 23 maggio 2010

di ritorno da Rovigo, dove ieri sera ho proposto ""VIVALDI JAZZ LE 4 STAGIONI"!!!!




Eccomi di ritorno a casa dopo la trasferta di Fratta Polesine, incantevole paese in provincia di Rovigo, dove ieri sera sabato 22 maggio ho proposto "Vivaldi Jazz le 4 stagioni" in piano solo.

La location era fantastica, Villa Badoer, una delle più belle ville palladiane del Veneto che, piano piano e grazie a Vivaldi, sto conoscendo sempre meglio.

In effetti sono dei palcoscenici naturali per esibirsi in concerto, molto spesso d'inverno le cornici sono i meravigliosi saloni storici e d'estate i giardini sontuosi che fanno da coreografie a vere e proprie opere d'arte dell'architettura.

E proprio così era Villa Badoer, come si vede nella foto avevo il piano disposto sulla grande scalinata che dal giardino sale alla villa, e sotto la platea disposta dinanzi la scalinata.

Il concerto era pomeridiano, alle 18, e già verso le 17,30 è cominciata l'affluenza, fino all 18 in punto che ho iniziato a suonare dopo le presentazioni del Sindaco di Fratta Polesine.

Concerto che, da parte mia, è stato caratterizzato da un grande relax, forse il posto ma soprattutto l'uditorio mi ha regalato questo tipo di energia.

La cosa bella del mio lavoro è che ogni volta è un'esperienza nuova e stimolante proprio per questo: non si è mai nello stesso stato d'animo, e ogni pubblico e location ti suggeriscono emozioni energie e coinvolgimenti differenti.

Alla fine ho ricevuto molti applausi convinti, sinceri e prolungati oltre a bellissimi complimenti. Prima di salutarTi Te ne cito alcuni, che mi hanno fatto particolarmente piacere:

"Vado via col sorriso sulle labbra", ha detto una signora, "Mi piace il tuo pianismo, sei cristallino e fresco come una cascata d'acqua!" mi ha detto la promoter Gabriella Piccolo, "ho passato un pomeriggio piacevolissimo" un'altra signora.....

alla prossima

Riccardo Arrighini, "Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

domenica 7 marzo 2010

I grandi pianisti italiani: Riccardo Arrighini

Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica col Jazz

L'artista ed il bambino magico creano un nuovo linguaggio che ha la forza seduttiva di tre secoli di musica.

di Riccardo Barbi




Quando ho sentito parlare del progetto di Riccardo Arrighini, di portare nei suoi teatri ed allo stesso concerto il pubblico di Puccini, Vivaldi, Chopin ed adesso Verdi, insieme agli amanti del Jazz di Charlie Parker, Oscar Peterson, Bud Powel, Coltrane ecc, sinceramente oltre alla curiosità morbosa, non stavo più nella pelle dal desiderio di vedere al più presto cosa era successo veramente nella musica. In realtà avevo sempre desiderato prendere una melodia armonizzata da Mozart e disporre le note e gli accenti in posizione diversa dal tema originario, alternarne gli accordi, sostituire le armonizzazioni lunghe e tenute con accordi più trasgressivi pronunciati con una percussività ritmica diversa e meno imprevedibile, dizionare le frasi per terzine e quartine con le ghost-notes (note fantasma o sottintese del jazz). Poi però non mi spingevo mai oltre il limite del tentativo isolato, perchè non vedevo grandi nomi che rifondavano in modo permanente una vera nuova scuola di linguaggi musicali, fondendo tutte le migliori esperienze storiche. Ho iniziato ad ascoltare su You-tube qualche video dei suoi concerti per piano solo dedicati a Vivaldi e Puccini. Un sogno si è realizzato: ho sentito le pronunce classiche e quelle del '900 fondersi come le molecole di due metalli che danno luogo ad una lega speciale con nuove e più preziose proprietà. Una nuova anima dell'azione musicale. Ho sentito con gioia e consapevolezza che Riccardo, possedeva questa nuova forza compositiva, un nuovo linguaggio farcito con tante esperienze diverse, dove restava ben nitido il suo senso di appartenenza alle radici classiche nonchè alle forme, dialetti, ed etnie del Jazz. Sono emozionato anche in questo momento, per cui mi prendo una pausa e vi aspetto con piacere al prossimo post.

Riccardo Barbi

sabato 13 febbraio 2010

Di ritorno dagli studi RAI di Roma.....

Caro amico,

sto scrivendoTi dal mio divano, in totale relax serale, appena tornato da Roma.

Ieri sera ho avuto l'onore e piacere di essere ospite della trasmissione"La Stanza della Musica" di Radio 3, la trasmissione di Stefano Roffi.

Presentato dal conduttore Guido Zaccagnini, simpaticissimo ed istrionico oltre che splendida e calda voce di Radio 3, ho avuto alla fine quasi 1 ora di diretta tutta dedicata a me.

Ho quindi avuto modo sia di suonare che di parlare intervistato proprio da Guido.
Ma andiamo per ordine:

Il mio arrivo a Radio 3

Appena arrivato negli studi RAI di via Asiago non ho potuto non provare una certa emozione, quel senso che proverebbe ciascuno di noi nell'entrare in un posto tanto pieno di storia e dove sai che ci sono passati tanti volti celebri. Le foto nell'ingresso parlano chiaro.

Cercata la sala "M"ho trovato ad aspettarmi 2 tecnici, Marco Migliore e Luigi polsini, disponibilissimi e gentili, che ringrazio particolarmente per avermi accolto affettuosamente.

E mi aspettava anche un Fazioli a 3/4 di coda davvero splendido, grande tastiera e dinamica, profondo e squillante come piace a me, così posso essere "morbido" e allo stesso tempo "graffiante" ....

Dopo il soundcheck cena alla mensa RAI che non sarebbe male tranne un unico tristissimo, terrificante particolare.....non servono il vino!!!!!!

La serata

Sono tornato negli studi per le 21, a 1 ora e 1/2 dalla mia diretta, e ho avuto tutto il tempo di conoscere così Stefano Roffi, colui a cui mia moglie Stefania a suo tempo ha inviato il mio materiale (e che ha ascoltato!!!) e che mi ha invitato in trasmissione.

Scambiando 4 parole con lui e Guido ho capito subito, ammesso ce ne fosse stato bisogno, il livello e la professionalità, ero davvero in buone mani....

Ho conosciuto anche due dello staff, Gaetano Chiarella e Fiore Liborio, molto piacevoli e simpatici. Insomma la condizione ideale per chi si prepara a suonare in una diretta nazionale.

Il concerto a "La Stanza della Musica" in piano solo

Ho cominciato con Chopin, "Notturno in Mi bemolle", ed ho capito subito il tipo di serata che avrei dovuto affrontare. Fluida e scattante, con un occhio all'orologio....

Subito dopo l'"Inverno" di Vivaldi, 1° tempo, molto enfatico e blues ma anche liberatorio.
Subito dopo il GR di Radio 3, e ho potuto rifiatare e prendere le misure.

La 2a parte della "Stanza della Musica"

Incalzato poi dalle domande di Zaccagnini, che ripeteva continuamente il mio nome - cosa di cui lo ringrazio - rispondevo un pò, come mi ha poi accusato mia moglie, alla "toscanaccia"...

E lì giù col "Nessun Dorma" di Puccini, una delle mie migliori armi "live", ossia un brano molto conosciuto ed esplosivo.

Ho poi parlato di Cafiso e della splendida esperienza internazionale con lui dal 2004 al 2007, e dopo vai, mi rituffo nel bello della diretta con Chopin, la "Marcia Funebre" che io stesso presento. Cerco di calarmi appieno nella sacralità di questo capolavoro.

Dopodichè torno al clima più solare con la "Primavera" di Vivaldi, 1° tempo, il movimento sicuramente più conosciuto delle "4 Stagioni".

Nel frattempo Zac mi segnalava l'arrivo di molti sms, in diretta, che mi facevano complimenti, qualcuno "non troppo positivo"....si sa, è così, non si può piacere a tutti, ma l'importante è esserci.

Concludo la parte suonata con Verdi, "Libiamo", con un finale trionfale/Blues abbastanza classico ma pur sempre d'effetto. Alla fine, c'era spazio per 1 brano ancora e così ho scelto di suonare un mio brano, "Solcando il mare".

Brano che nel 1997 ho dedicato al nostro bel mare Tirreno, quando in barca solcavo appunto le onde blu dirigendomi alla Capraia. Brano che per me è sempre molto, molto evocativo e che amerò sempre.

Alla fine pacche sulle spalle e "5" tra di noi, insomma, la sensazione di aver fatto un buon lavoro, fluido e scorrevole, sia nel suonato che nel parlato.

Di grande aiuto mi è stata la grande prontezza, esperienza e professionalità di Guido Zaccagnini, che ha saputo riprendermi bene in alcuni punti in cui la mia dialettica si stava ammosciando.....

Un dovuto ringraziamento a Stefano Roffi e tutto lo staff della "Stanza della Musica" di Radio 3 suite per avermi messo a disposizione questa bellissima occasione di visibilità nazionale per me, il mio nome e la mia musica. Grazie

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........

sabato 6 febbraio 2010

"CHOPIN IN JAZZ" (e sperimentazioni teatrali) a FIRENZE!

Sono reduce da una serata pazzesca a Firenze al Teatro del Sale dove ieri sera 5 febbraio ho debuttato con il mio ultimo lavoro "Chopin in Jazz" in piano solo con sperimentazioni teatrali.

Cosa significa questo titolo? Te lo spiego subito.......

Da qualche tempo-6 mesi ca.- molte persone che intervenivano ai miei concerti mi davano feedbacks molto positivi sul mio carisma in palcoscenico e sulla mia disinvoltura.

Fin lì niente di strano, sono nato e cresciuto sul palco ed il mio carattere aperto mi ha permesso di essere naturale ed espansivo da sempre in questa dimensione.

Finchè mi è venuto in mente che potevo mettere a frutto questa riconosciuta naturalezza da "toscanaccio" e provare a cimentarmi con divagazioni al limite del teatrale col pubblico.

Cosa che ho testato in varie occasioni con sempre più successo....

Così ho preso coraggio e, pian piano ho cominciato a lanciarmi in monologhi sempre più lunghi o in veri e propri giochi col pubblico, finchè un giorno arriva un tale, che non mensiono per correttezza, che mi attribuisce perfino una certa dote cabarettistica.

Al che ho seriamente cominciato a pensare che questo poteva per me essere una grande chance.......

Mio papà

Mio padre Franz è stato un pò di tutto, giornalista, compositore, insegnante, critico d'arte e cinematografico, nonchè attore e regista di commedie teatrali toscane in dialetto.

Fin da piccolo quindi non mi sono mai perso nè una rappresentazione da lui curata nè tantomeno le prove degli spettacoli. Addirittura ho spesso seguito anche le sceneggiature che lui stesso scriveva.....

Non voglio dire con questo che sono un attore nato, ci mancherebbe.....solo che certe esperienze ti segnano nel profondo ed entrano inevitabilmente a far parte del tuo inconscio.

E le ritiri fuori quando meno te lo aspetti.......

CHOPIN IN JAZZ" e divagazioni
teatrali del M° Arrighini

Così ieri sera ho debuttato in questa nuova veste anche sul repertorio di Chopin , di cui quest'anno ricorre il bicentenario della nascita e che porto in giro già da alcuni mesi in piano solo.

Pochi giorni fa avevo fatto la stessa cosa su "Vivaldi Jazz le 4 stagioni"-sempre piano solo- a Chioggia, per "Veneto Jazz", dove ho inscenato anche una storia.

L'effetto sul pubblico mi era parso molto molto buono. Idem sui promoters Gabriele Vianelli e Pietro Perini che saluto con affetto.

E ho ripetuto quindi al Teatro del Sale con le mie "sperimentazioni teatrali" sul tema del grande compositore polacco.

Com'è andata? Beh, per me benissimo, mi sono divertito come un matto, anzi come un bambino....

Il posto è il "tempio" di una grande attrice internazionale di teatro, Maria Cassi, la quale non c'era, ahimè.....Chissà cos'avrebbe pensato....

In compenso l'entourage del locale, visto il confronto, non ha esitato a puntare il dito "contro" il mio scoop recitativo. Insomma, non credo che a loro sia piaciuto e credo che neppure a lei sarebbe piaciuto....non hanno capito....io non voglio fare l'attore! Non è questo il punto...

Il punto è che questa è "fusione nella fusione", Classica e Lirica in chiave Jazz e Musica con Sperimentazioni Teatrali"! Mi dicono che è una novità.

Firenze si sa, è una città da sempre abbastanza chiusa alle novità, basti pensare che il mondo del jazz- che conosco molto bene- da anni è chiuso all'ostracismo dei musicisti fiorentini.

Anche il pubblico, tutto sommato, era piuttosto rigido, ho trovato più apertura in Veneto, che dovrebbero essere i "freddi" per antonomasia!!!!

Oggi a mio parere di attori e musicisti bravi ( e basta) ce ne sono tanti, forse troppi.
E'per questo che bisogna essere stra-ordinari. E'il mercato di oggi, non l'ho inventato io.

E per esserlo bisogna unire le cose e l'arte, non dividerla in templi dove si passa solo se si ha una patente che somiglia sempre di più ad una parrocchia di esclusività solo dei palati fini....

La cosa importante è che HO OSATO fare un qualcosa che, a mia memoria, non è stato ancora fatto.......Certo, perfettibile ( e criticabile) in ogni suo punto, compreso quello prettamente pianistico ma, ancora mi dicono, assolutamente nuovo ed originale.

Oggi ho avuto anche il plauso di Giancarlo Fornei, mio coach/ marketer ed amico che saluto con affetto, il quale mi spinge da tempo ad osare e a credere alla mia stra-ordinarietà.

Il pubblico mi è sembrato lì per lì un pò sorpreso, poi sempre più sorpreso e alla fine sorpreso!!
Missione compiuta!!

E poi che vi devo dire, sono sempre più convinto che, se critichi uno, vuol dire che la tua parte frustrata un pò ha avvertito l'odore del pericolo....perchè? Perchè altrimenti uno non lo critichi, scusate il termine un pò volgare, non lo "caghi" nemmeno......era da mò che aspettavo che qualcuno mi criticasse, quindi credo che ho colpito nel segno!!

Cosa faccio? Eh eh, Ti suggerisco di venire a vedere un mio spettacolo, rimarrai sicuramente sorpreso.....

martedì 26 gennaio 2010

"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini

"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano
che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini"

Venerdì 29 gennaio, ore 21.15, all'auditorium San Nicolò di Chioggia (VE) sarò di scena per la rassegna Veneto Jazz col mio piano solo "Vivaldi Jazz le 4 stagioni".

E' la prima volta che vado "nella tana del lupo", ossia a pochissimi Km da dove è nato l'autore dell'Opera più famosa e suonata dai tempi in cui è stata scritta, ossia "Le 4 Stagioni".

So che mi aspetta un posto magnifico: nello scenario dell'auditorium San Nicolò, che dovrebbe essere se ho capito bene una chiesa sconsacrata, troverò un fantastico piano Steinway che mi attenderà per "colorare" in jazz le 4 stagioni.

Per questa grande occasione ho preparato una sorpresa molto molto speciale: dopo il mio piano solo all'Ara Pacis di Roma, concerto che ha avuto grandi consensi e dove ho sperimentato la "sorpresa", ho deciso di proseguire, anzi di ampliare.....

In che consiste questa sorpresa? Al momento non Te lo posso dire, posso solo accennare che sarà uno spettacolo nello spettacolo, che lo spettatore , come è successo a Roma, non dica solo: "..bel concerto", ma aggiunga che ha passato una serata molto piacevole.

Il mio rapporto con la sala e l'audience sta molto cambiando ed evolvendo, sto trovando sempre nuovi stimoli e modi per esprimere il mio talento ed il mio spirito sta tornando sempre più bambinesco e giocoso....

E'per questo che provo un grande entusiasmo nell'affrontare questo anno di concerti, che dedicherò per lo più a Chopin, di cui ricorre il bicentenario della nascita, col mio "Chopin in jazz"-sempre in piano solo- ma anche con "Puccini Jazz", "Verdi in Jazz" ed, appunto "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni".

Ti aspetto quindi a Chioggia per conoscere o riassaporare le mie 4 stagioni se le hai già sentite, e anche per conoscere questa benedetta "SORPRESA"!!!!!

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

venerdì 22 gennaio 2010

"Verdi in Jazz", altra grande sfida orchestrale.....

E'mia intenzione quanto prima, spero in primavera, uscire con il mio nuovo progetto.

Il progetto "Verdi Jazz"

Dopo la recente uscita di "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e "Chopin in jazz" in piano solo (che si vanno ad aggiungere a "Puccini jazz, recondite armonie", sempre in piano solo) voglio ritornare alla formula orchestrale a me molto cara.

Sono ansioso di sentire la forza espressiva di Verdi nei miei arrangiamenti in chiave Jazz che ormai rappresentano il 100% del mio lavoro di pianista/musicista/compositore/arrangiatore.

Sentirai come stavolta elaborerò la composizione nella composizione, cioè alternerò momenti verdiani a momenti di miei spunti compositivi, momenti lirici a momenti jazz.

In fondo io sono il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz e stamattina ti svelerò un segreto:

La mia vera essenza

Da quando sono al mondo c'è una cosa che mi porto dietro continuamente e che, ormai, posso dire che tutti mi riconoscono: la curiosità.

In musica questo è ancora più evidente e le mie ultime produzioni di Classica e Lirica fuse col jazz lo testimoniano: sto cercando, cercando, cercando.

Cosa cerco? e chi lo sa? quello che posso dire è che cerco, come un bimbo che gioca. Posso solo affermare che se cerco è perchè quello che ho (che c'è) non mi basta.....

Non sopporto più quella che definisco musica "stereotipata", cioè che già si prevede dove va a parare....prendete il pop, ma anche jazz, rock....non mi stupiscono più è tutto così prevedibile...

Intendiamoci, non che ci sia niente di male nell'essere prevedibili, fa molto "rassicurante", io stesso a volte mi cullo nell'ascoltare un brano così....

Ma io sono un profondo inquieto e la cosa bella sai qual'è ? che sono ben contento di esserlo!!
Avete mai visto un bambino quieto?

Io ho un figlio di tre anni e ti assicuro che quando lo vedo quieto mi preoccupo.....

E gli artisti sono eterni bambini quindi fate un pò voi........

A domani, col seguito di "Verdi in Jazz", dove illustrerò cosa sto facendo, come e su quali brani.....

CIAO!

sabato 16 gennaio 2010

Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi


Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi

Infatti, con ben 4 CD a suo nome dedicati alla fusione della Classica e Lirica con il Jazz si sta piano piano affermando come specialista del settore.

Il suo viaggio, come molti sanno, comincia nel 2008 con "Puccini Jazz" in principio in piano solo da cui scaturisce il CD "Puccini Jazz: Recondite Armonie" prodotto dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago (LU).

Nello stesso periodo anche Umbria Jazz mostra curiosità per il lavoro del pianista viareggino e decide di produrre il cd "Puccini jazz: e Lucevan le stelle" con l'etichetta perugina "Giotto Music".

Stavolta il lavoro è orchestrale: col pianista italiano il suo trio ufficiale, Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al basso, e l'orchestra "I solisti di Perugia" ensemble di soli archi di livello internazionale, ospiti Simone Frondini all'oboe ed Annunziata Vestri alla voce solista.

E'il momento di "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni"

Tra i pianisti famosi per aver tradotto in jazz versi di musica classica ci sono vari personaggi, ma tutti hanno in comune una cosa: sono usciti con varie produzioni sul genere.

Ed è per questo che il pianista toscano alla fine del 2009 cerca subito un tema, o se preferisci autore, di cui possa tradurne i versi in jazz e sceglie Antonio Vivaldi.

La sua Opera più famosa, Le 4 stagioni, si presta secondo lui assai bene a questa traduzione, piena di spunti ritmici, briosa, famosa a tutti e bella , bellissima.

Inoltre una vera sfida perchè tradurre Puccini, così moderno nelle armonie è relativamente facile, ma un compositore barocco.......

E così, per tutto il 2009, Arrighini suona in giro per tutta Italia con questo lavoro, apprezzatissimo ovunque e, dicono in molti, non inferiore a Puccini.

Segno che la strada ormai è tracciata e al pianista italiano non rimane che proseguire......


"Chopin in Jazz"

E'arrivato il momento di fondere in chiave jazz la figura di un pianista e chi meglio del grande Chopin? Con le sue melodie immortali e quel senso di romanticismo così forte si presterà alla traduzione?

Arrighini sceglie subito in una gamma molto ampia del repertorio chopiniano: Notturni, Valzer, Ballate, Polacche, Scherzi, Studi, Mazurke.........

Ed in 3 mesi - a fine 2009- incide il cd "Chopin in Jazz", in piano solo che si va a legare con il bicentenario della nascita del 2010 e coi relativi festeggiamenti.

Il CD è già in vendita fresco fresco di stampa da inizio 2010 e già dai primi concerti si capisce subito che il programma spopola.......

Ci attende quindi un anno intenso di celebrazioni chopiniane, ed avremo quindi modo di seguire Arrighini nel suo tour in piano solo in tutta Italia.

Chi volesse seguire il suo calendario, ma anche vedere video, foto, schede progetti, news e altro può andare su http://www.riccardoarrighini.net/

".....Per essere tra i pianisti famosi nel genere bisogna lasciare una traccia ben più evidente che una produzione occasionale. Inoltre bisogna dimostrare, come del resto in qualsiasi cosa tu ti sia specializzato, che nei tuoi lavori c'è stata una crescita.

Io sono talmente innamorato di queste due forme d'arte-la Classica/Lirica ed il Jazz- che sono disposto a sacrificare tanto sudore della mia fronte per produrre altri lavori.

Non so se migliorerò o se sarò annoverato tra i pianisti famosi del genere, ma di sicuro ci sto provando e ci proverò........."

Riccardo Arrighini, "Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..............

giovedì 14 gennaio 2010

Nuovi lavori in vista nella mia "Fusione tra Classica e Lirica con il Jazz" ...di chi sarà la volta? Ho già cminciato a lavorare....

Oggi, caro amico, ho messo a punto l'arrangiamento del primo brano di quello che sarà il mio prossimo lavoro sulla fusione della musica Classica e Lirica con il Jazz.

Dopo "Puccini jazz", "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni", "Chopin in Jazz" e, soprattutto, dopo 3 dischi in piano solo, era il momento di tornare con un lavoro arrangiato.

E come mio solito non possono mancare gli archi, che riescono sempre ad affascinarmi per quel suono caldo e morbido e che si lega così bene col suono del mio pianoforte.....

La cosa che non finisce mai di sorprendermi è come la creatività si sposi molte volte, almeno nel mio caso, con l'inquietudine e, spesso, con una giornata storta.

Ed è così che oggi mi sentivo, piuttosto nervoso e apparentemente senza voglia alcuna di mettere mano ad un qualsivoglia spartito, tantomeno pensavo di avere la benchè minima idea creativa.

Ed invece tac....è bastato entrare nel mio computer, accendere il programma "Cubase" ed accedere al mio arrangiamento e subito ascoltando il materiale fatto nei giorni scorsi mi sono rilassato.....

E, facendo qualche prova, immediatamente ho capito che era una delle mie giornate più creative!!!

Mi riusciva tutto facile, era quasi inquietante come i controcanti mi si incasellavano alla perfezione e di come gli archi rispondessero al piano e viceversa.....

Riarrangiare è come comporre, devi avere l'idea altrimenti diventa pericoloso.....

Concludo questo breve pensiero di stasera con una massima che per me ha sempre grande fascino, importanza e verità:

"La creatività quando arriva arriva, ma se non arriva non cercarla perchè arriva quando vuole lei, non quando vuoi tu....
Lasciale il tempo e l'occasione di venir fuori e soprattutto evita di pensare che essa sia collegata ad un particolare stato emozionale.
Proprio perchè legata all'emozione la creatività si sposa con essa, ma noi siamo pieni di emozioni e di colori.......
Bianco o nero che tu ti senta, rosso o blu lasciati fluire e se creativo sei ti uscirà, eccome se ti uscirà, ma non come e quando vuoi tu.
Lei ti aspetta e come una bella donna, è lei che a un tratto decide.......

venerdì 25 dicembre 2009

Si sta chiudendo un anno di grande soddisfazion e ed importanza per la mia FUSIONE DELLA MUSICA CLASSICA CON IL JAZZ e del PIANO SOLO!!!!!

Caro amico,

stasera sono a scrivere alcune riflessioni su questo 2009, ovviamente-almeno in questa sede- riguardanti il mio percorso dedicato alla fusione della Classica con il Jazz.

Sto volutamente omettendo la parola "lirica" dalla frase che ormai uso giornalmente e che mi caratterizza semplicemente perchè quest'anno non ho dedicato tempo ed energie alla Lirica (ovviamente fusa col jazz).

Il 2008, 150enario della nascita di Giacomo Puccini

Il 2008, nel bicentenario della nascita di Giacomo Puccini, è stato l'anno di "Puccini Jazz", che ho dedicato a mio padre da poco scomparso e che era una grande amante e studioso del Maestro.

Ne sono scaturiti 2 CD, "Puccini jazz: recondite armonie" e "Puccini jazz: E lucevan le stelle", prodotti rispettivamente dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago ed Umbria Jazz.

Con questo lavoro ho potuto varcare anche il territorio nazionale con bellissimi tour in Giappone , Inghilterra, Olanda, Turchia, Svezia.

E'stato, è e sarà sempre il mio cavallo di battaglia perchè 1) mi è venuto molto bene (scusate la modestia...) e 2) perchè sono suo conterraneo e me lo porto nel cuore fin da bambino. Non escludo che possa tornare sul Maestro tante altre volte, anche in un prossimo futuro....

Il 2009, per me l'anno di Vivaldi

Finita l'esperienza pucciniana era per me importantissimo trovare un autore con cui potessi lasciare un'altra traccia importante nel riarrangiare i nostri grandi compositori in chiave jazz.

L'idea mi è stata suggerita da un amico francese, il quale sosteneva che il 2010 sarebbe stato in Francia un anno assai importante e di particolare attenzione per questo artista


Ho così pensato che, oltre ad avere una grande passione per il "prete rosso", poteva essere il personaggio giusto per vari motivi: 1) è molto conosciuto 2) la sfida: un conto è la fusione in chiave jazz di un musicista del 900, un'altro è farlo con uno del 700!! 3) La sua musica, pur barocca, è molto, molto ritmica e si "attacca" al jazz con quella colla....

Così ho affrontato questo viaggio attraverso "Le 4 Stagioni", ovvero la sua Opera più famosa e che tanto mi ha stimolato. Mi dicono che mi è venuta particolarmente bene, qualcuno addirittura sostiene ancora adesso che abbia avi veneziani!!

Non è un caso infatti se, grazie ad alcuni concerti molto ben riusciti, in Veneto varie persone stiano formando un "Arrighini Fan Club Veneto"!!!!! Quando la cosa sarà ufficiale e partirà Ti dirò chi sono e cosa fanno!!

Comunque, Veneto a parte, devo dire con orgoglio che per tutto l'anno sono riuscito a portare questo lavoro in tutta Italia e che ovunque è piaciuto molto.

Cambiamento di rotta

Durante l'estate c'è stato un altro fattore importantissimo per la mia evoluzione musicale, ossia il rendermi conto che il pubblico sempre di più mi chiedeva di suonare in piano solo, anzichè con le formazioni varie con cui proponevo Vivaldi.

Non credo di dire stupidaggini se dico che il piano solo in genere spaventa terribilmente qualsiasi pianista. Hai tutto sulle spalle tu, ritmo, armonia, melodia, responsabilità, occhi puntati addosso........e se sbagli sbagli tu e unicamente tu.

Ho deciso così a metà estate circa che era l'ora di affrontare le mie paure e di mettermi in campo completamente "nudo" e festa finita....Risultato? Splendido! Dopo poco mi sono accorto che il pubblico non sentiva l'esigenza di altro, non scappavano dalla sala, non mi tiravano pomodori, insomma......poteva bastare così. Che meraviglia......

Qualcuno dirà: ma non avevi già fatto un sacco di concerti di Puccini in piano solo in mezzo mondo? Risposta: Vero, ma nella mia testa c'era sempre il bisogno di "spalmare" la responsabilità con qualcun altro.

Alla fine di un concerto in piano solo avevo sempre il dubbio in testa se rifarlo anche in trio o orchestra. Poi ho lasciato le mie paranoie per far parlare il pubblico, che è sempre la cosa migliore. Il quale pubblico mi ha risposto: lascialo così......

Il disco "Vivaldi jazz le 4 Stagioni"

Come ho già accennato in un precedente post (vai a leggerlo...) altro dubbio perenne del musicista è se registrare il cd prima, durante o dopo il tour......

Vivaldi l'ho registrato a fine ottobre 2009, quindi dopo ampio tour e molta esperienza. Puccini lo registrai prima del tour. Quale versione preferisco? E'semplice, non lo so ancora!

Se lo fai prima questa esperienza ti aiuta per capire come affrontare il live e viceversa il live prima ti fa arrivare in stodio più maturo. La risposta me la dara'ancora una volta il pubblico, e poi io non sono capace di dare giudizi su di me, divento o troppo buono o troppo cattivo....

I giudizi è meglio farli dare agli altri, ma è bene ricordarsi una cosa molto seria: il pubblico, il critico, il vicino di casa, l'amico, giudica su una cosa che si è fatta. Mi sono spiegato? C'è stata l'A-ZIO-NE! Al momento penso che l'unica cosa importante, prima durante o dopo, sia FARE e AGIRE, il resto sono chiacchiere da bar.

Comunque il disco è appena uscito, ce l'ho io per adesso e sto facendo prevendita su Internet ma presto, grazie alla distribuzione, si troverà anche nei negozi. Chi lo volesse aquistare da me glielo posso spedire a casa in comodo contrassegno. in calce al post trovi la mia mail.

Vedi, caro amico, queste sono le riflessioni sul 2009 appena trascorso, un anno per me determinante per la fusione della Classica e Lirica con il Jazz, perchè non era così scontato che continuassi sulla scia di "Puccini Jazz".

Così come non era scontato riuscire a rigirarmi l'Italia con Vivaldi e così pure il rafforzare il piano solo come è avvenuto e molte altre cose ancora relative alla chiarezza delle mie idee sulla mia linea di marketing, strategia, ecc., ma Te ne parlerò in un altro post.

Per adesso Ti lascio con un pensiero: "Come posso continuare a fare una bella fusione tra Classica e Lirica e Jazz nel 2010? Chissa che non Te ne parlerò in un prossimo post.....

Ciao

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".................

Lasciami un commento, sarà un onore per me risponderTi qui o nella mia mail
info@riccardoarrighini.net

domenica 20 dicembre 2009

Kermesse di Natale al Pucciniano: Arrighini in piano solo con "VIVALDI & PUCCINI JAZZ"!!!

"Kermesse di Natale al Pucciniano: Arrighini in piano solo con "VIVALDI & PUCCINI JAZZ"!!!

"Vivaldi Jazz le 4 Stagioni
" e "Puccini Jazz", due dei miei cavalli di battaglia del mio repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz, ho presentato oggi pomeriggio al Nuovo Teatro Puccini di Torre del lago Puccini (LU).

L'occasione era la Festa di Natale 2009 ed i relativi auguri della Fondazione Festival Puccini alle famiglie della tragedia ferroviaria che ha colpito Viareggio il 29 giugno scorso.

Inoltre veniva inaugurato lo splendido Auditorium del Nuovo Teatro Puccini, 800 posti e tanta, tanta eleganza, in piena sintonia a mio parere con tutta la struttura.

" La Kermesse al Nuovo Teatro Puccini:"

La Kermesse al Nuovo Teatro Puccini parte con un omaggio a Rossini col "Barbiere di Siviglia" con l'Orchestra del Nuovo Teatro Puccini diretti da Francesca Tosi.

Molti dei solisti erano a me ben noti perchè, oltre a far parte in pianta stabile dell'Orchestra della Fondazione Festival Puccini, hanno fatto parte del mio lavoro del 2008 "Puccini Jazz" versione orchestrale.

In occasione del 150enario della nascita del Maestro infatti ho avuto l'onore di poter realizzare ben 2 lavori orchestrali, uno appunto con la Fondazione Festival Puccini ( con i suddetti solisti) ed uno con Umbria Jazz col mio Trio più i "Solisti di Perugia".

Dopodichè è stata la volta di Luigi Nicolini, pianista viareggino come me e con cui siamo colleghi ed ottimi amici da molti, molti anni. Abbiamo anche realizzato un lavoro insieme, 10 anni fa, un CD a mio nome con suoi arrangiamenti per 4etto d'archi, "Il Monterosso".

Secondo Tempo:

Dovuto ringraziamento a tutti le associazioni che hanno prestato soccorso la notte della tragedia, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Polizia, Croce Rossa, Protezione Civile, Guardia di Finanza ecc. è stata la volta della mia esibizione.

Ho cominciato col Medley su Vivaldi, nel quale ho alternato i vari movimenti delle "4 Stagioni", ovviamente da me riarrangiati in chiave Jazz.

Dopodichè non poteva mancare un omaggio al "padrone di casa" Giacomo Puccini e dei miei riarrangiamenti delle sue arie più famose:

Che gelida manina, Vissi d'arte, Sì mi chiamano Mimì, E lucevan le Stelle, Un bel dì vedremo, e l'immancabile Nessun Dorma che ho legato all'inaspettata-vista la sede- When the saints go marchin'in con cui ho concluso il medley in perfetto clima natalizio.

Conclusione:
Alla fine festa grande con i cori diretti da Susanna Altemura e Natalia Valli, ed i normali saluti e complimenti di rito tra addetti ai lavori ed il numeroso pubblico che ha sfidato freddo e ghiaccio pur di rendere onore alle vittime della strage.

Buone Feste in musica a tutti, dunque, che anche il 2010 possa svolgersi all'insegna della buona musica, della grande Cultura delle grandi occasioni ad essa collegate.

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Clasica e Lirica con il Jazz".........

lunedì 7 dicembre 2009

"Chopin in Jazz" a Genova!!!!

Il prossimo giovedì 10 dicembre ore 21, all'hotel Sheraton di Genova, sarò protagonista del concerto in piano solo "Chopin in Jazz".

Torno dunque a Genova dopo 2 anni dalla presentazione del mio cd "Cambio di Marcia" (Egea Incipit, 2007)che all'epoca feci insieme al mio Trio con Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.

Molta acqua è passata da allora sotto i ponti..... c'era ancora mio padre, che da lì a pochi mesi ci avrebbe lasciato, e mai avrei immaginato di poter un giorno fondere la Classica e Lirica con il Jazz!

Mi ritrovo quindi oggi, dopo 2 soli anni, con tre autori di Classica/Lirica riarrangiati in chiave Jazz (Puccini, Vivaldi e Chopin) e la bellezza di 4 CD a mio nome sull'argomento, di cui 3 in piano solo.

Tutti sanno che per i pianisti jazz il piano solo è un punto di arrivo e che necessita di grande esperienza maturata sul campo.

Tutti sanno che per i pianisti classici invece è la normalità....in media stat virtus, ossia per chi è stato come me sia pianista classico che jazz le due esperienze si fondono in un tutt'uno che possiede un'alchimia speciale....

Via dunque con questi primi concerti su "Chopin in Jazz" dove riarrangio in chiave Jazz una vasta gamma di composizioni del grande compositore polacco, Studi, Mazurke, Preludi, Polacche, Notturni, Valzer, Improvvisi e molto altro.

Ti dò quindi appuntamento allo Sheraton, vicino all'aeroporto, giovedì prossimo, per rivivere con me le grandissime melodie di questo fantastico, celebre compositore, da tutti ammirato e in tutto il mondo.

Ti aspetto!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz".......

sabato 5 dicembre 2009

Tra i primi pianisti italiani- e tra i pianisti Jazz italiani- ad aver al suo attivo 3 CD di autori di Classica e Lirica riarrangiati in chiave Jazz!!

Finalmente il gran giorno è arrivato: "Chopin Jazz" e "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni" sono usciti e sono in mano mia appena freschi di stampa!!!

Credo di essere veramente uno dei primi-per non dire l'unico- tra i pianisti italiani, e più nel dettaglio tra i pianisti Jazz italiani, ad avere al mio attivo già 3 pubblicazioni di CD a mio nome in piano solo in cui riarrangio in chiave jazz i grandi autori di Classica e Lirica.

E questo è per me un grande risultato, primo perchè questi generi sono da sempre i grandi amori della mia vita musicale e secondo perchè si sa, per i pianisti jazz il piano solo è il punto di arrivo, mentre per i pianisti classici è il punto d'inizio......e per i pianisti che fondono il Jazz con la Classica/Lirica? Beh, di sicuro le cose si sommano.

Cercherò di spiegarmi meglio: se tra i pianisti italiani, e ripeto tra i pianisti jazz italiani soprattutto, guardi chi si cimenta di più nell'arte del piano solo, noterai che ci sono quasi sempre pianisti che sono anche diplomati in Conservatorio.

Questo perchè stare sul palcoscenico da solo si impara da piccoli, come tante discipline musicali, artistiche, sportive o altro, ed il "nascere" musicalmente con la Classica ti aiuta in questo.

Esami, saggi, concorsi, ti preparano ad affrontare la grande sfida del pubblico , della performance e della tensione ad esse collegata da solo.

Non dico che chi approccia lo strumento col Jazz non abbia dei grandi vantaggi, ad esempio quello di approcciare subito l'improvvisazione ed il ritmo in modo più istintivo.

Ma adesso veniamo al motivo per cui stasera Ti intrattengo: L'uscita dei miei 2 ultimissimi lavori
"Vivaldi Jazz le 4 Stagioni" e "Chopin in Jazz", come detto entrambi in piano solo.

E'stato veramente un grande piacere poter scartare il cellophane dei cd freschi di stampa.

Come ho già detto in un recente articolo, considero "miei" questi due lavori come fossero i primi della mia carriera, non so se per il fatto che sono in piano solo .....di sicuro il sapere che i miei piano solo, con "Puccini Jazz", sono arrivati a quota 3 mi riempie di gioia ed orgoglio!

Chiaro che appena li ho scartati li ho subito infilati nello stereo col volume a "palla" e, anche se ormai ne conosco ogni nota, è stata lo stesso una bellissima sensazione di novità.

Adesso quindi comincia ufficialmente la prevendita con relativa promozione fino al 1°gennaio 2010: i nuovi singoli costano 10 euro anzichè 15, ed il "trittico" dei piano solo 25 euro anzichè 45.

Vi aspetto quindi numerosi per le richieste, certo che di sicuro eviterai di rimanere fuori da una promozione del genere.......proprio a Natale!!

Buone Feste!!

"Riccardo Arrighini, il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".....

giovedì 19 novembre 2009

Come fondere la Classica e Lirica con il Jazz? Oggi provo a spiegarTi come si fa....

oggi Ti voglio parlare di come studio e pratico oggi la musica in piano solo, ed in particolare di come si può fondere Classica e Lirica con il Jazz.

Divido il tutto in 3 distinte fasi: la 1a è quella in cui studio la partitura originale di quel compositore, Puccini o Chopin che sia. Spesso, come nel caso delle 4 stagioni di Vivaldi, trascrivo direttamente dal disco melodia ed accordi di tutto il brano come se fosse una canzone.

La 2a fase è quella in cui cerco un'idea di base- e in genere provo e riprovo finchè l'idea arriva da sola- ritmica o armonica, in sostanza la chiave (jazz)per riarrangiare quel brano. Poi riarmonizzo il tutto seguendo il mio gusto personale, che inevitabilmente finisce per deviare verso l'armonia classica o jazz, ma non mancano momenti più pop o new age che amo molto e che stemperano l'atmosfera.

Poi, per ultima, arriva la fase in cui cerco di prendermi una ventina di giorni/ un mese per preparare le mie dita per i primi concerti: su ogni tema di quel brano cerco di studiare una decina di modi alternativi per eseguire quel passaggio in modo che ogni volta, poi, posso sfruttare un sacco di combinazioni diverse....

Supponi che un determinato tema abbia un tema composto da 3 sezioni A, B, e C: se ognuno dei 3 segmenti ha un solo arrangiamento poi dal vivo non avrò scelta e l'esecuzione cambierà di pochissimo. Posso, a quel punto, cambiare solo l'ordine di A, B o C in tempo reale, ma questo, per un improvvisatore è noioso, e dopo un mese non sopporterei più quel repertorio.

Supponi invece di avere, per ciascuna A, B o C 10 arrangiamenti diversi: a quel punto hai moltissime combinazioni che poi dal vivo puoi sfruttare come meglio credi, saltando da uno all'altro con una creatività senza confini e soprattutto a seconda di come ti senti.

Questo ti permette di eseguire quel brano in piano solo in modo sempre diverso al punto che io stesso, riascoltandomi, possa non sapere cosa suonerò la battuta successiva e sorprendermi sempre delle mie scelte!!

E, Ti garantisco, è tale il divertimento che mi sembra di essere un bambino che, anzichè avere un piccolo spazio, improvvisamente ha un prato sconfinato dove giocare e manifestare la propria creatività!!!!

Ricorda, dunque, Tu musicista creativo: se hai una sola soluzione quella è punto e basta. Ma se ne hai tante, hai tante alternative per scegliere quella che, al momento, è più adatta per Te, per la Tua creatività e per il Tuo stato d'animo.......

Ti piace?

A' la prochène.......

Riccardo Arrighini, "il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz".....

Lasciami un commento al Post, sarò felice di risponderTi.
La Tua opinione è importante........

mercoledì 18 novembre 2009

"CHOPIN IN JAZZ" & "VIVALDI JAZZ LE 4 STAGIONI"- Finalmente su CD!!!!!

caro amico,
Ti comunico che ho finalmente concluso la registrazione, il mixaggio, la grafica, i testi ecc. dei miei ultimissimi lavori "CHOPIN IN JAZZ" & "VIVALDI JAZZ LE 4 STAGIONI" in piano solo, e che con oggi sono andato in STAMPA!!!!!!

E sai cosa significa tutto questo?

Che alla fine del mese, massimo primi di dicembre, avrò entrambi i cd stampati e pronti per essere ascoltati e venduti!!!!

Questo per me è un grande traguardo perchè si tratta della mia prima autoproduzione da più di 10 anni a questa parte......

Allora muovevo i miei primi passi nel campo del Jazz professionistico e delle prime registrazioni.

Molta acqua sarebbe dovuta passare sotto ai ponti.....

Oggi sono cambiate tante cose, posso finalmente dedicarmi alle mie produzioni e sono assai ben contento di farlo.

Ultimamente, grazie anche all'aiuto morale, di marketing e "strategico" del mio coach Giancarlo Fornei a cui devo moltissimo del mio benessere attuale (non solo professionale), riesco a liberarmi sempre di più nelle mie performances "LIVE" , ad esprimere sempre di più i miei sentimenti e a giocare con me stesso, con la mia musica e col pubblico e, aiutandomi anche un pò con la mia parlantina, riesco a vendere un quantitativo considerevole di dischi in più di prima!!

A un certo punto io e Fornei ci siamo detti: ma accidenti, qua forse è il caso di pensarci un attimo prima di affidare Master e Produzioni varie ad una qualsiasi Etichetta, forse sarebbe bene pensare di affrontare una propria produzione, un investimento, insomma.

Questo succedeva non più di 2 mesi fa!!!!!!!!!!!

Puoi immaginare dunque la mia soddisfazione nel constatare, girandomi un secondo indietro, di quanta strada si sia fatta in così poco tempo e con così importante risultato.

Lo voglio gridare forte forte: "SONO FELICE PER QUESTI DISCHI, IN UN CERTO SENSO LI PERCEPISCO COME I PRIMI DISCHI DELLA MIA CARRIERA!!!!!"

Giancarlo poi mi dice che sono pure dei capolavori, che ancora non mi rendo conto di ciò che ho fatto e in effetti un pò è così: già sono proiettato a come posso migliorare tutti quegli aspetti che mi servono a realizzarmi ancora di più e meglio.

Ricorda cosa disse Picasso: "....Ci ho messo 80 anni a dipingere come un bambino......."

Ed io ho tutta l'intenzione di approfittare dei miei prossimi 40 anni per imparare.........