martedì 4 gennaio 2011
Musica Classica riarrangiata presto in un nuovo CD del M°Arrighini
Ormai il riarrangiare la musica classica in chiave jazz sta diventando la mia specialità a tutti gli effetti, mi sento sempre più dentro a questo viaggio, cominciato con Vivaldi e proseguito con Chopin (i miei lavori, appunto, "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e "Chopin in jazz").
Ovviamente senza considerare i miei lavori di Lirica, "Puccini jazz" e "Arrighini suona Verdi", appena uscito e da pochi giorni in vendita nei migliori negozi e sul sito www.jazzos.com.
La cosa bella del riarrangiare la classica, specie in piano solo, da una parte è la completa libertà armonico/ritmica che mi consente di spaziare attraverso le sezioni del brano originale e di mescolarle a mio piacimento.
O, altrimenti, di rispettare la forma tradizionale ed eseguirla collo stesso schema della partitura originale.
Dall'altra l'aspetto improvvisativo, quello più stimolante, e qui viene il bello: quando improvviso su uno standard americano, ad esempio, la parte facile è data dall'abitudine al farlo, la difficile è che avendo nelle orecchio 2.000 versioni dei jazzisti di un secolo è più difficile trovare una chiave di lettura nuova.
Invece con un notturno di Chopin è l'esatto contrario: non si ha in testa nessuna esecuzione di quel giro armonico e si improvvisa un pò alla cieca, spaziando tra i vari stili (anche a secondo della serata ed umore) e finisce che c'è il "rischio" di trovare veramente un suono particolare, che forse nemmeno io avevo in testa......
Insomma, è un pò ogni volta come essere un pilota di Formula 1 che ha appena saltato un dosso e si trova davanti una curva a gomito.....ho reso l'idea??
a presto,
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........
martedì 16 novembre 2010
caro amico,
sono appena tornato dal jazz club "Art Blackey" di Busto Arsizio (VA), dove ieri sera ho suonato assieme al mio "Young Trio" ( Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Emiliano Barrella alla batteria) e con cui abbiamo eseguito una carrellata degli autori che ho riarrangiato negli ultimi anni, ossia Vivaldi, Puccini, Chopin e Verdi.
C'era un bel pò di gente curiosa di assistere alla mia "fusione" e che alla fine è rimasta molto soddisfatta della nostra esibizione.
Il promoter Claudio Rolandi e il "boss" Achille Castelli, anch'essi molto contenti, ci hanno accolto con grande calore e simpatia.
Abbiamo cenato insieme e grazie alla verve di Achille ci siamo rilassati al massimo e questo ci ha permesso di arrivare sul palco carichi e vogliosi di regalare a quella gente così simpatica il meglio di noi.
E così è stato, a mio parere, il concerto di ieri sera: caloroso, generoso e solare, forse il migliore da quando suoniamo insieme, ossia da circa 2 anni.
Ormai lo "Young Trio" è maturo e pronto per esperienze importanti anche a livello discografico ed internazionale. Spero che capitino molto presto tante altre occasioni per far musica insieme perchè credetemi, questi due giovani stanno suonando veramente in modo straordinario e permettono anche a me di rendere al meglio.
Inoltre si è creato ormai sul palco un feeling pazzesco, era da tempo che cercavo un trio con cui essere così complice nella musica. Chissà, chi vivrà vedrà......
A presto,
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..............
sabato 13 febbraio 2010
Di ritorno dagli studi RAI di Roma.....
sto scrivendoTi dal mio divano, in totale relax serale, appena tornato da Roma.
Ieri sera ho avuto l'onore e piacere di essere ospite della trasmissione"La Stanza della Musica" di Radio 3, la trasmissione di Stefano Roffi.
Presentato dal conduttore Guido Zaccagnini, simpaticissimo ed istrionico oltre che splendida e calda voce di Radio 3, ho avuto alla fine quasi 1 ora di diretta tutta dedicata a me.
Ho quindi avuto modo sia di suonare che di parlare intervistato proprio da Guido.
Ma andiamo per ordine:
Il mio arrivo a Radio 3
Appena arrivato negli studi RAI di via Asiago non ho potuto non provare una certa emozione, quel senso che proverebbe ciascuno di noi nell'entrare in un posto tanto pieno di storia e dove sai che ci sono passati tanti volti celebri. Le foto nell'ingresso parlano chiaro.
Cercata la sala "M"ho trovato ad aspettarmi 2 tecnici, Marco Migliore e Luigi polsini, disponibilissimi e gentili, che ringrazio particolarmente per avermi accolto affettuosamente.
E mi aspettava anche un Fazioli a 3/4 di coda davvero splendido, grande tastiera e dinamica, profondo e squillante come piace a me, così posso essere "morbido" e allo stesso tempo "graffiante" ....
Dopo il soundcheck cena alla mensa RAI che non sarebbe male tranne un unico tristissimo, terrificante particolare.....non servono il vino!!!!!!
La serata
Sono tornato negli studi per le 21, a 1 ora e 1/2 dalla mia diretta, e ho avuto tutto il tempo di conoscere così Stefano Roffi, colui a cui mia moglie Stefania a suo tempo ha inviato il mio materiale (e che ha ascoltato!!!) e che mi ha invitato in trasmissione.
Scambiando 4 parole con lui e Guido ho capito subito, ammesso ce ne fosse stato bisogno, il livello e la professionalità, ero davvero in buone mani....
Ho conosciuto anche due dello staff, Gaetano Chiarella e Fiore Liborio, molto piacevoli e simpatici. Insomma la condizione ideale per chi si prepara a suonare in una diretta nazionale.
Il concerto a "La Stanza della Musica" in piano solo
Ho cominciato con Chopin, "Notturno in Mi bemolle", ed ho capito subito il tipo di serata che avrei dovuto affrontare. Fluida e scattante, con un occhio all'orologio....
Subito dopo l'"Inverno" di Vivaldi, 1° tempo, molto enfatico e blues ma anche liberatorio.
Subito dopo il GR di Radio 3, e ho potuto rifiatare e prendere le misure.
La 2a parte della "Stanza della Musica"
Incalzato poi dalle domande di Zaccagnini, che ripeteva continuamente il mio nome - cosa di cui lo ringrazio - rispondevo un pò, come mi ha poi accusato mia moglie, alla "toscanaccia"...
E lì giù col "Nessun Dorma" di Puccini, una delle mie migliori armi "live", ossia un brano molto conosciuto ed esplosivo.
Ho poi parlato di Cafiso e della splendida esperienza internazionale con lui dal 2004 al 2007, e dopo vai, mi rituffo nel bello della diretta con Chopin, la "Marcia Funebre" che io stesso presento. Cerco di calarmi appieno nella sacralità di questo capolavoro.
Dopodichè torno al clima più solare con la "Primavera" di Vivaldi, 1° tempo, il movimento sicuramente più conosciuto delle "4 Stagioni".
Nel frattempo Zac mi segnalava l'arrivo di molti sms, in diretta, che mi facevano complimenti, qualcuno "non troppo positivo"....si sa, è così, non si può piacere a tutti, ma l'importante è esserci.
Concludo la parte suonata con Verdi, "Libiamo", con un finale trionfale/Blues abbastanza classico ma pur sempre d'effetto. Alla fine, c'era spazio per 1 brano ancora e così ho scelto di suonare un mio brano, "Solcando il mare".
Brano che nel 1997 ho dedicato al nostro bel mare Tirreno, quando in barca solcavo appunto le onde blu dirigendomi alla Capraia. Brano che per me è sempre molto, molto evocativo e che amerò sempre.
Alla fine pacche sulle spalle e "5" tra di noi, insomma, la sensazione di aver fatto un buon lavoro, fluido e scorrevole, sia nel suonato che nel parlato.
Di grande aiuto mi è stata la grande prontezza, esperienza e professionalità di Guido Zaccagnini, che ha saputo riprendermi bene in alcuni punti in cui la mia dialettica si stava ammosciando.....
Un dovuto ringraziamento a Stefano Roffi e tutto lo staff della "Stanza della Musica" di Radio 3 suite per avermi messo a disposizione questa bellissima occasione di visibilità nazionale per me, il mio nome e la mia musica. Grazie
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........
martedì 26 gennaio 2010
"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini
che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini"
Venerdì 29 gennaio, ore 21.15, all'auditorium San Nicolò di Chioggia (VE) sarò di scena per la rassegna Veneto Jazz col mio piano solo "Vivaldi Jazz le 4 stagioni".
E' la prima volta che vado "nella tana del lupo", ossia a pochissimi Km da dove è nato l'autore dell'Opera più famosa e suonata dai tempi in cui è stata scritta, ossia "Le 4 Stagioni".
So che mi aspetta un posto magnifico: nello scenario dell'auditorium San Nicolò, che dovrebbe essere se ho capito bene una chiesa sconsacrata, troverò un fantastico piano Steinway che mi attenderà per "colorare" in jazz le 4 stagioni.
Per questa grande occasione ho preparato una sorpresa molto molto speciale: dopo il mio piano solo all'Ara Pacis di Roma, concerto che ha avuto grandi consensi e dove ho sperimentato la "sorpresa", ho deciso di proseguire, anzi di ampliare.....
In che consiste questa sorpresa? Al momento non Te lo posso dire, posso solo accennare che sarà uno spettacolo nello spettacolo, che lo spettatore , come è successo a Roma, non dica solo: "..bel concerto", ma aggiunga che ha passato una serata molto piacevole.
Il mio rapporto con la sala e l'audience sta molto cambiando ed evolvendo, sto trovando sempre nuovi stimoli e modi per esprimere il mio talento ed il mio spirito sta tornando sempre più bambinesco e giocoso....
E'per questo che provo un grande entusiasmo nell'affrontare questo anno di concerti, che dedicherò per lo più a Chopin, di cui ricorre il bicentenario della nascita, col mio "Chopin in jazz"-sempre in piano solo- ma anche con "Puccini Jazz", "Verdi in Jazz" ed, appunto "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni".
Ti aspetto quindi a Chioggia per conoscere o riassaporare le mie 4 stagioni se le hai già sentite, e anche per conoscere questa benedetta "SORPRESA"!!!!!
ciao
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........
giovedì 14 gennaio 2010
Nuovi lavori in vista nella mia "Fusione tra Classica e Lirica con il Jazz" ...di chi sarà la volta? Ho già cminciato a lavorare....
Dopo "Puccini jazz", "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni", "Chopin in Jazz" e, soprattutto, dopo 3 dischi in piano solo, era il momento di tornare con un lavoro arrangiato.
E come mio solito non possono mancare gli archi, che riescono sempre ad affascinarmi per quel suono caldo e morbido e che si lega così bene col suono del mio pianoforte.....
La cosa che non finisce mai di sorprendermi è come la creatività si sposi molte volte, almeno nel mio caso, con l'inquietudine e, spesso, con una giornata storta.
Ed è così che oggi mi sentivo, piuttosto nervoso e apparentemente senza voglia alcuna di mettere mano ad un qualsivoglia spartito, tantomeno pensavo di avere la benchè minima idea creativa.
Ed invece tac....è bastato entrare nel mio computer, accendere il programma "Cubase" ed accedere al mio arrangiamento e subito ascoltando il materiale fatto nei giorni scorsi mi sono rilassato.....
E, facendo qualche prova, immediatamente ho capito che era una delle mie giornate più creative!!!
Mi riusciva tutto facile, era quasi inquietante come i controcanti mi si incasellavano alla perfezione e di come gli archi rispondessero al piano e viceversa.....
Riarrangiare è come comporre, devi avere l'idea altrimenti diventa pericoloso.....
Concludo questo breve pensiero di stasera con una massima che per me ha sempre grande fascino, importanza e verità:
"La creatività quando arriva arriva, ma se non arriva non cercarla perchè arriva quando vuole lei, non quando vuoi tu....
Lasciale il tempo e l'occasione di venir fuori e soprattutto evita di pensare che essa sia collegata ad un particolare stato emozionale.
Proprio perchè legata all'emozione la creatività si sposa con essa, ma noi siamo pieni di emozioni e di colori.......
Bianco o nero che tu ti senta, rosso o blu lasciati fluire e se creativo sei ti uscirà, eccome se ti uscirà, ma non come e quando vuoi tu.
Lei ti aspetta e come una bella donna, è lei che a un tratto decide.......
lunedì 11 gennaio 2010
Grande successo di "Chopin in Jazz" all'Ara Pacis di Roma in piano solo!!!!
Grande successo di "Chopin in Jazz" all'Ara Pacis di Roma in piano solo!!!!
Lo scorso 6 gennaio all'auditorium dello straordinario museo Ara Pacis di Roma, ho tenuto il concerto "Chopin in Jazz"in piano solo, inaugurando così il 2010, anno del bicentenario della nascita del grande compositore polacco, nato appunto nel 1810.
Inaugurazione che non poteva andare meglio, visto Roma a Befana era molto "adrenalinica", piena di gente, e soprattutto contenta......
Non è la prima volta che noto, andando al sud, quanto le città come Roma, Napoli, Palermo, siano invase e pervase di grande ottimismo, a riprova che la gente del sud per prima cosa pensa a stare bene, poi a quel che ha.
La giornata dal mio arrivo
Come detto, ho subito percepito l'aria "carica" di positività della Capitale, cosa che mi predispone subito bene per il concerto.
Albergo bellissimo, il Cicerone, dove mi sono ristorato dal viaggio, poi mi sono recato a piedi all'Ara Pacis, 10 mn a piedi, godendomi il Lungotevere.....
Museo gremito di gente come è ormale che sia, sono arrivato all'Auditorium per il sound check, e ho trovato una splendida sala con piano Steinway accordato al meglio e, soprattutto, squisita accoglienza dello staff di "Ghiga Immagina", l'agenzia organizzatrice dell'importante evento.
Federica de Blasi, il capo dell'agenzia, mi ha fatto subito sentire a mio agio e "coccolato" e questo non è sempre così scontato. Inoltre mi ha subito fatto capire che l'evento si stava svolgendo al meglio grazie alla cur con cui era stato da loro preparato.
Ben, non resta che suonare....
Il concerto
Nel camerino ero molto emozionato, sentivo il vocio dell'auditorium che si riempiva e come sempre mi scaldo un pò le mani ed immagino cosa posso suonare e soprattutto.....come!
Esco come sempre con entusiasmo, il primo momento è impagabile, quel senso di sfida ma anche di insicurezza, quell'eccitazione ma anche paura.....Esco e l'Ara Pacis è pieno!!!!
Ed il concerto va alla grande, sento il pubblico contento ed io cerco di dare il meglio di me.....
Valzer, Mazurka, Ballata, Notturno, Polacca, Marcia Funebre.... il repertorio di Chopin è conosciuto e mi sembra che ogni brano sia gradito.
Alla fine, dopo aver accennato il medley-molto apprezzato!- di Vivaldi jazz, grande entusiasmo e mi chiedono il bis a gran voce.....
Non posso che suonare Puccini jazz, altro medley delle arie più famose.....e alla fine del "Nessun Dorma....sorpresa! Stacco un "When the saints go marchin'in" a tutta birra con il pubblico che scandisce il tempo col battito di mani!!!
Gran bella serata e alla fine molte persone che si complimentano con me. I complimenti più graditi? Due: il primo che solo un italiano può fare una fusione tra Classica/Lirica e Jazz con questa passione ed il secondo che molte persone hanno passato due ore piacevoli in mia compagnia.
Questo è per me importantissimo e mi dà grande carica per il proseguo....oggi le persone spesso sono stressate, hanno troppe cose cui pensare e se, col mio spettacolo, posso "alleggerire" 2 ore della loro vita per me è il massimo!
Grazie quindi a tutti i presenti!
La mangiata
Dopo il concerto, a cena con tutto lo staff di "Ghiga Immagina" al completo in un ristorantino vicino a P.zza di Spagna dove si è respirata appieno tutta la freschezza, simpatia e affettuosità dell'essere romani! E che mangiata!!!! credo proprio che la mia dietologa mi farà un vero e proprio cicchetto!!!
Quando vivo queste esperienze, musicali e non, sono proprio orgoglioso di essere italiano....credetemi, all'estero se la sognano un'accoglienza così!
Alla prox
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........
sabato 2 gennaio 2010
Auditorium dell'Ara Pacis- 6 Gennaio 2010 Elogio della Curiosità - Chopin in Jazz
Le armonie romantiche di Friederich Chopin rivisitate in chiave jazz dal Maestro Riccardo Arrighini e painting dancing del performer Maurizio Pio Rocchi, daranno vita ad "Elogio della Curiosità" una manifestazione divisa in due date (il 6 e 11 gennaio 2010).
La musica e la pittura, le più classiche delle arti, daranno vita a spettacoli unici nel loro genere, pieni di pathos e suggestioni.
In occasione dell'Epifania verrà presentato "Chopin in Jazz" inedito lavoro del pianista compositore ed arrangiatore toscano Riccardo Arrighini.
Il concerto inaugura in anteprima su ogni altra manifestazione internazionale l'anno delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Frédérich Chopin (1810-1849) con un originalissimo programma di musiche di Chopin, scelte fra le composizioni più famose ed altre meno conosciute, sulle quali Arrighini esprime le sue riconosciute potenzialità di improvvisatore jazz, ricostruendo le strutture armoniche chopiniane in cadenze jazzistiche.
E' la prima volta che si tenta un'operazione del genere con le melodie dell'artista "innamorato del piano più che della musica", ed il risultato è estremamente gradevole.
Info
ore 20.30
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 (31.12.2009 ore 9.00-18.00 e 1.1.2010 ore 10.00-18.00)
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 (31.12.2009 ore 9.00-18.00 e 1.1.2010 ore 10.00-18.00)
"Riccardo Arrighini, Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".............
venerdì 18 dicembre 2009
"Chopin in Jazz" in piano solo a Mirandola!!! di ritorno dal modenese....
oggi Ti racconto del concerto che ho tenuto ieri sera a Mirandola (MD) in piano solo "Chopin in Jazz" al club "La Marchesa".
La serata si è presentata subito bene, perchè avevo prenotazioni fino a coprire la massima capienza della sala, avevo sentito telefonicamente amici che sarebbero venuti tempo permettendo ( che neve in Emilia!!), il pianoforte era ottimo, la cena pure...
Inoltre la promoter, Carla Cremaschi, è una cara amica che, oltre a stimarmi come artista, mi "coccola" ogni volta oltre misura e a me fa immenso piacere essere coccolato!
Credo di essere tra i pochi pianisti italiani, e soprattutto pianisti jazz o classici italiani ad essere quasi tutti gli anni invitato al club "La Marchesa"...
Quando sono uscito sul palco, invece, mi aspettavano poche persone, che so una ventina, e non vi nascondo che lì per lì ci sono rimasto un pò male.....
Intendiamoci, non voglio dire con questo che non possa succedere, solo che ultimamente i miei concerti erano sempre pieni....ed inoltre era previsto anche stasera il pienone!!
Col senno di poi ho saputo che c'era mezza Emilia intasata e bloccata dalla neve e dal freddo (-4,-5) e tanta gente aveva desistito.....va bene l'amore per l'arte, ma così è troppo!!
E così, passata la piccola sorpresa, mi sono veramente piaciuto: ho cominciato a suonare come se le persone fossero state 3000 e con una verve che ha sorpreso pure me stesso.
E non avrei smesso se la Carla alla fine non mi staccava la spina..... anche se ama Chopin alla follia e adora il mio "Chopin in Jazz"....
Comunque alla fine è stata festa e tutti erano molto contenti, me compreso...è veramente bello, talvolta, suonare in piano solo per pochi intimi, come tu fossi a casa con gli amici che sono venuti ad ascoltarti....
Magia della Musica, gente, il poter condividere le emozioni non è un fattore numerico, ma solo-e dico solo- di qualità delle stesse!!!
Alla prox
"Riccardo Arrighini, il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".....
lunedì 7 dicembre 2009
"Chopin in Jazz" a Genova!!!!
Torno dunque a Genova dopo 2 anni dalla presentazione del mio cd "Cambio di Marcia" (Egea Incipit, 2007)che all'epoca feci insieme al mio Trio con Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.
Molta acqua è passata da allora sotto i ponti..... c'era ancora mio padre, che da lì a pochi mesi ci avrebbe lasciato, e mai avrei immaginato di poter un giorno fondere la Classica e Lirica con il Jazz!
Mi ritrovo quindi oggi, dopo 2 soli anni, con tre autori di Classica/Lirica riarrangiati in chiave Jazz (Puccini, Vivaldi e Chopin) e la bellezza di 4 CD a mio nome sull'argomento, di cui 3 in piano solo.
Tutti sanno che per i pianisti jazz il piano solo è un punto di arrivo e che necessita di grande esperienza maturata sul campo.
Tutti sanno che per i pianisti classici invece è la normalità....in media stat virtus, ossia per chi è stato come me sia pianista classico che jazz le due esperienze si fondono in un tutt'uno che possiede un'alchimia speciale....
Via dunque con questi primi concerti su "Chopin in Jazz" dove riarrangio in chiave Jazz una vasta gamma di composizioni del grande compositore polacco, Studi, Mazurke, Preludi, Polacche, Notturni, Valzer, Improvvisi e molto altro.
Ti dò quindi appuntamento allo Sheraton, vicino all'aeroporto, giovedì prossimo, per rivivere con me le grandissime melodie di questo fantastico, celebre compositore, da tutti ammirato e in tutto il mondo.
Ti aspetto!!
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz".......
sabato 5 dicembre 2009
Tra i primi pianisti italiani- e tra i pianisti Jazz italiani- ad aver al suo attivo 3 CD di autori di Classica e Lirica riarrangiati in chiave Jazz!!
Credo di essere veramente uno dei primi-per non dire l'unico- tra i pianisti italiani, e più nel dettaglio tra i pianisti Jazz italiani, ad avere al mio attivo già 3 pubblicazioni di CD a mio nome in piano solo in cui riarrangio in chiave jazz i grandi autori di Classica e Lirica.
E questo è per me un grande risultato, primo perchè questi generi sono da sempre i grandi amori della mia vita musicale e secondo perchè si sa, per i pianisti jazz il piano solo è il punto di arrivo, mentre per i pianisti classici è il punto d'inizio......e per i pianisti che fondono il Jazz con la Classica/Lirica? Beh, di sicuro le cose si sommano.
Cercherò di spiegarmi meglio: se tra i pianisti italiani, e ripeto tra i pianisti jazz italiani soprattutto, guardi chi si cimenta di più nell'arte del piano solo, noterai che ci sono quasi sempre pianisti che sono anche diplomati in Conservatorio.
Questo perchè stare sul palcoscenico da solo si impara da piccoli, come tante discipline musicali, artistiche, sportive o altro, ed il "nascere" musicalmente con la Classica ti aiuta in questo.
Esami, saggi, concorsi, ti preparano ad affrontare la grande sfida del pubblico , della performance e della tensione ad esse collegata da solo.
Non dico che chi approccia lo strumento col Jazz non abbia dei grandi vantaggi, ad esempio quello di approcciare subito l'improvvisazione ed il ritmo in modo più istintivo.
Ma adesso veniamo al motivo per cui stasera Ti intrattengo: L'uscita dei miei 2 ultimissimi lavori
"Vivaldi Jazz le 4 Stagioni" e "Chopin in Jazz", come detto entrambi in piano solo.
E'stato veramente un grande piacere poter scartare il cellophane dei cd freschi di stampa.
Come ho già detto in un recente articolo, considero "miei" questi due lavori come fossero i primi della mia carriera, non so se per il fatto che sono in piano solo .....di sicuro il sapere che i miei piano solo, con "Puccini Jazz", sono arrivati a quota 3 mi riempie di gioia ed orgoglio!
Chiaro che appena li ho scartati li ho subito infilati nello stereo col volume a "palla" e, anche se ormai ne conosco ogni nota, è stata lo stesso una bellissima sensazione di novità.
Adesso quindi comincia ufficialmente la prevendita con relativa promozione fino al 1°gennaio 2010: i nuovi singoli costano 10 euro anzichè 15, ed il "trittico" dei piano solo 25 euro anzichè 45.
Vi aspetto quindi numerosi per le richieste, certo che di sicuro eviterai di rimanere fuori da una promozione del genere.......proprio a Natale!!
Buone Feste!!
"Riccardo Arrighini, il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".....
domenica 22 novembre 2009
di ritorno dal concerto "CHOPIN IN JAZZ" , in piano solo ad Arena Metato......
Stasera, ad Arena Metato nella villa di Ele di Martino e davanti ad un centinaio di persone, ho suonato un concerto "privato" per esponenti del Rotary club e Lions club di Pisa.
Ho proposto loro il mio ultimissimo lavoro, "CHOPIN IN JAZZ" in piano solo, e devo dire che, con mia grande soddisfazione, è stato un gran successo.
Il pubblico sembra apprezzare molto, ultimamente, il mio nuovo modo di stare sulla musica e sul pianoforte:
percepisco che rispetto ad un anno fa, anzi, sei mesi fa, sono molto più contenti ed entusiasti nonchè partecipi.
La riprova sono i cd venduti, veramente tanti da agosto ad ora, come mai mi era successo.
La gente oggi compra sullo slancio di un'emozione, se dovesse acquistare il giorno dopo o poi, magari recandosi in un punto vendita, credo che sarei povero in canna!!!
Ti chiederai cosa mai suoni di così diverso negli ultimi mesi?
Semplice, caro amico, molto semplice:
ho smesso di suonare con la paura dello sbaglio, ho smesso di suonare per il giudizio (e consenso) degli addetti ai lavori, ho smesso di evitare il rischio per paura di sbagliare...
Ho scoperto che, se mi lascio andare, mi diverto un mondo, mi sembra di essere un bimbo davanti ad un prato sconfinato e che liberandosi dà libero sfogo ai suoi istinti.
Certo, è vero che questo presuppone una seria e costante preparazione a casa, ma altrimenti che ci pagano a fare? Un pò di sana fatica almeno!
Di già che facciamo il mestiere più bello del mondo, la preparazione tecnica è doverosa.
Ma alla fine via, bisogna dimenticare e lasciarsi andare venga quel che venga.
E la gente lo sa. Il pubblico lo percepisce.
E se il pubblico si diverte... w il concerto di Chopin in chiave Jazz!
See you......
sabato 21 novembre 2009
E' stata una bellissima serata a Grosseto con"CHOPIN IN JAZZ" in piano solo!!!!
Ieri sera, venerdì 20 novembre 2009, nella stupenda cornice della Chiesa di S.Francesco a Grosseto ho tenuto un concerto in piano solo dal titolo "CHOPIN IN JAZZ" relativo cioè al mio ultimissimo lavoro dove riarrangio in chiave jazz le stupende melodie del grande compositore polacco.
La serata ed il concerto sono state organizzate dalla Corale Puccini Grosseto ed in particolare da Francesco Giambrone, uno dei più attivi ed appassionati all'interno del direttivo della Corale.
Francesco ha organizzato tutto alla perfezione, la comunicazione dell'evento è stata pressochè perfetta, sia tramite stampa e giornali che web tramite mailing lists, facebook ecc.
Io amo profondamente la Maremma, per me è una zona magica ed è meta di molti week end durante l'anno con la mia famiglia perchè ci rilassa, specie la zona di Saturnia, ma tutta la bassa Toscana.
La chiesa era stupenda, grande e calorosa nel centro di Grosseto, appena entratovi ho avvertito subito una "bella aria" che mi faceva presagire una gran bella serata e così è stato:
man mano che passavano i minuti- sotto lo sguardo un pò " preoccupato" di Giambrone- la chiesa si è pian piano riempita con 200/250 persone.
Bella e calorosa anche la presentazione di Francesco che ha saputo sottolineare, oltre all'importanza di questa 1a serata nel contesto dei festeggiamenti per il centenario della Corale Puccini Grosseto, anche il mio percorso musicale di questi ultimi anni dove appunto fondo la Classica e Lirica con il Jazz
Che durante il concerto sono state molto attente e silenziose ad ascoltare i miei arrangiamenti per quasi un'ora e mezza ed applaudendo con calore dopo ogni brano.
Ho suonato quasi tutto quello che avevo preventivato nella mia scaletta: Valzer, Mazurke, Improvviso, Ballata, Polacca, Notturni, Preludio, Studio ecc.
Insomma quasi tutta la gamma di composizioni di Chopin come ho fatto sul disco appena inciso e che uscirà tra pochi giorni.
Non voglio dire che questo pubblico non abbia mai visto un concerto simile, solo che alla fine hanno dimostrato un calore senza precedenti e, sia dopo l'ultimo brano che dopo il bis, hanno fatto la Standing Ovation tra calorosissimi applausi!!!
E, come sempre faccio ultimamente nel dopo-concerto, rimanfo a disposizione di chi voglia conoscermi meglio: sono stato letteralmente subissato da richieste di autografi (ognuno dei quali personalizzato!) sui miei cd appena acquistati e non sono ancora usciti quelli di Chopin Jazz che era il titolo del concerto!!!!!
Grandissima serata, dunque, ringrazio tutto lo staff della Corale Puccini Grosseto e Francesco Giambrone per avermi dato la possibilità di esibirmi in questa bellissima cornice e per la loro squisita ospitalità.
Per me un'altra riprova di come sto bene e sempre meglio sul palco in piano solo- disciplina quanto mai complessa che richiede molta esperienza e sicurezza- specialmente per i rischi, acrobazie e "salti mortali" che sempre di più mi permetto.
Permettersi di sbagliare è troppo importante per liberare le proprie energie creative.......
Infine (posso ogni tanto farmi i complimenti?) credo di aver azzeccato tutta l'organizzazione del concerto nei minimi dettagli, dalla cura con cui ho pensato a tutti i particolari ed accessori che mi servivano, alla preparazione della scaletta, alle riprese video, che presto metterò a disposizione su You Tube, fino al dopo concerto, prevendita cd ecc.
Alla prossima...... Riccardo Arrighini, "il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz"......
giovedì 19 novembre 2009
Come fondere la Classica e Lirica con il Jazz? Oggi provo a spiegarTi come si fa....
Divido il tutto in 3 distinte fasi: la 1a è quella in cui studio la partitura originale di quel compositore, Puccini o Chopin che sia. Spesso, come nel caso delle 4 stagioni di Vivaldi, trascrivo direttamente dal disco melodia ed accordi di tutto il brano come se fosse una canzone.
La 2a fase è quella in cui cerco un'idea di base- e in genere provo e riprovo finchè l'idea arriva da sola- ritmica o armonica, in sostanza la chiave (jazz)per riarrangiare quel brano. Poi riarmonizzo il tutto seguendo il mio gusto personale, che inevitabilmente finisce per deviare verso l'armonia classica o jazz, ma non mancano momenti più pop o new age che amo molto e che stemperano l'atmosfera.
Poi, per ultima, arriva la fase in cui cerco di prendermi una ventina di giorni/ un mese per preparare le mie dita per i primi concerti: su ogni tema di quel brano cerco di studiare una decina di modi alternativi per eseguire quel passaggio in modo che ogni volta, poi, posso sfruttare un sacco di combinazioni diverse....
Supponi che un determinato tema abbia un tema composto da 3 sezioni A, B, e C: se ognuno dei 3 segmenti ha un solo arrangiamento poi dal vivo non avrò scelta e l'esecuzione cambierà di pochissimo. Posso, a quel punto, cambiare solo l'ordine di A, B o C in tempo reale, ma questo, per un improvvisatore è noioso, e dopo un mese non sopporterei più quel repertorio.
Supponi invece di avere, per ciascuna A, B o C 10 arrangiamenti diversi: a quel punto hai moltissime combinazioni che poi dal vivo puoi sfruttare come meglio credi, saltando da uno all'altro con una creatività senza confini e soprattutto a seconda di come ti senti.
Questo ti permette di eseguire quel brano in piano solo in modo sempre diverso al punto che io stesso, riascoltandomi, possa non sapere cosa suonerò la battuta successiva e sorprendermi sempre delle mie scelte!!
E, Ti garantisco, è tale il divertimento che mi sembra di essere un bambino che, anzichè avere un piccolo spazio, improvvisamente ha un prato sconfinato dove giocare e manifestare la propria creatività!!!!
Ricorda, dunque, Tu musicista creativo: se hai una sola soluzione quella è punto e basta. Ma se ne hai tante, hai tante alternative per scegliere quella che, al momento, è più adatta per Te, per la Tua creatività e per il Tuo stato d'animo.......
Ti piace?
A' la prochène.......
Riccardo Arrighini, "il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz".....
Lasciami un commento al Post, sarò felice di risponderTi.
La Tua opinione è importante........
mercoledì 18 novembre 2009
"CHOPIN IN JAZZ" & "VIVALDI JAZZ LE 4 STAGIONI"- Finalmente su CD!!!!!
Ti comunico che ho finalmente concluso la registrazione, il mixaggio, la grafica, i testi ecc. dei miei ultimissimi lavori "CHOPIN IN JAZZ" & "VIVALDI JAZZ LE 4 STAGIONI" in piano solo, e che con oggi sono andato in STAMPA!!!!!!
E sai cosa significa tutto questo?
Che alla fine del mese, massimo primi di dicembre, avrò entrambi i cd stampati e pronti per essere ascoltati e venduti!!!!
Questo per me è un grande traguardo perchè si tratta della mia prima autoproduzione da più di 10 anni a questa parte......
Allora muovevo i miei primi passi nel campo del Jazz professionistico e delle prime registrazioni.
Molta acqua sarebbe dovuta passare sotto ai ponti.....
Oggi sono cambiate tante cose, posso finalmente dedicarmi alle mie produzioni e sono assai ben contento di farlo.
Ultimamente, grazie anche all'aiuto morale, di marketing e "strategico" del mio coach Giancarlo Fornei a cui devo moltissimo del mio benessere attuale (non solo professionale), riesco a liberarmi sempre di più nelle mie performances "LIVE" , ad esprimere sempre di più i miei sentimenti e a giocare con me stesso, con la mia musica e col pubblico e, aiutandomi anche un pò con la mia parlantina, riesco a vendere un quantitativo considerevole di dischi in più di prima!!
A un certo punto io e Fornei ci siamo detti: ma accidenti, qua forse è il caso di pensarci un attimo prima di affidare Master e Produzioni varie ad una qualsiasi Etichetta, forse sarebbe bene pensare di affrontare una propria produzione, un investimento, insomma.
Questo succedeva non più di 2 mesi fa!!!!!!!!!!!
Puoi immaginare dunque la mia soddisfazione nel constatare, girandomi un secondo indietro, di quanta strada si sia fatta in così poco tempo e con così importante risultato.
Lo voglio gridare forte forte: "SONO FELICE PER QUESTI DISCHI, IN UN CERTO SENSO LI PERCEPISCO COME I PRIMI DISCHI DELLA MIA CARRIERA!!!!!"
Giancarlo poi mi dice che sono pure dei capolavori, che ancora non mi rendo conto di ciò che ho fatto e in effetti un pò è così: già sono proiettato a come posso migliorare tutti quegli aspetti che mi servono a realizzarmi ancora di più e meglio.
Ricorda cosa disse Picasso: "....Ci ho messo 80 anni a dipingere come un bambino......."
Ed io ho tutta l'intenzione di approfittare dei miei prossimi 40 anni per imparare.........


