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mercoledì 11 agosto 2010

Tofanelli-Arrighini alla Versiliana, domani ore 18 al Gran Caffè!!!!

Domani pomeriggio, ore 18, nello splendido parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta e più precisamente nello spazio Gran Caffè, suonerò in duo con Andrea Tofanelli, trombettista torrelaghese.

Ci conosciamo da almeno 25 anni, siamo cresciuti insieme al Conservatorio Boccherini di Lucca e negli ultimi 20 ciascuno di noi due ha preso strade diverse.

Ovviamente di tanto in tanto ci incontravamo su terreni musicali comuni e lì ci raccontavamo.

C' è voluta la Fondazione Puccini di Torre del Lago per farci rincontrare musicalmente in occasione della conferenza stampa per la presentazione del "Dean Benedetti 2010" che si svolgerà i primi di settembre nell'auditorium del Gran Teatro Puccini a Torre del Lago e che avrà come direttore artistico proprio Andrea.

In quell'occasione suonammo uno standard di jazz, Autumn Leaves, ed un brano di Puccini, "E lucevan le stelle", il tutto per una ventina di minuti di musica in duo.

E credo di poter dire che abbiamo subito messo il turbo, dimostrando che la nostra passione era comune e travolgente e che ha coinvolto tantissimo il pubblico presente, il quale ci ha subito dato conferma della cosa con feedback entusiastici.

Ed eccoci qua dunque, a 2 mesi di distanza domani ci cimenteremo nel nostro primo concerto, non vedo l'ora di essere sul palco con Andrea, so già che sarà un grande concerto.

Suoneremo brani di Giacomo Puccini, di Giuseppe Verdi, degli originali e qualche standards italiano ed americano.

Non penso però, badate bene, al risultato, bensì all'impegno e passione che entrambi metteremo e questo per me è già sufficiente perchè per me la passione fa sempre la differenza.

E poi lasciatemi dire, ci ha riunito in fondo quel Puccini e la Fondazione che fanno da "trait d'union" per due come noi nati e cresciuti nella zona.

Che, come dice Andrea, hanno tanti motivi culturali, paesaggistici, culinari, emotivi, climatici e molto altro per ridere e piangere ed in fondo il buon Giacomo amava dire che a teatro vi si reca per ridere o piangere.

Vedremo...........

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..........

mercoledì 7 aprile 2010

Tutto pronto per il mio Recital di piano solo "CHOPIN IN JAZZ & DIVAGAZIONI TEATRALI" di venerd' 9 aprile all'Auditorium Grande Teatro Puccini...

Purtroppo a letto con febbre a 38 e mezzo e tutto troncolato.....

Odio quando mi sento così, specie quando ho davanti a me alcuni concerti.
Venerdì 9, dopodomani, suonerò all'Auditorium Grande Teatro Puccini di Torre del Lago, nell'ambito del "Puccini Spring Festival".

E'una rassegna creata per inaugurare lo splendido Auditorium sottostante il Gran Teatro all'aperto, ideale per concerti invernali.

Torre del Lago ed il Festival Puccini si meritano questa struttura, che promette di ospitare grandi nomi e rassegne non solo di Lirica.

Il Direttore generale, Franco Moretti, non manca mai di farmi esibire in situazioni importanti: era già successo nel 2008 a marzo quando mi ha chiamato per inaugurare il "Foyer" del Teatro Puccini, dove, visto l'allora 150enario della nascita del Maestro, eseguii proprio "Puccini Jazz"in piano solo.

Progetto che mi ha portato gran fortuna e che ha segnato per me l'inizio del mio viaggio nella Fusione della Classica e Lirica con il Jazz. Che ho portato in molti Istituti Italiani di Cultura del mondo e che è stato molto apprezzato dalla critica e pubblico.

Ma se la Fondazione Festival Puccini mi "porta fortuna" mi fa piacere che Moretti mi abbia richiamato per un'altra inaugurazione importante dicendomi che la cosa è reciproca....

Eseguirò il mio progetto del momento, "Chopin in Jazz & Divagazioni Teatrali" che sto portando in giro per l'Italia e all'estero dal novembre scorso.

Sono già usciti vari articoli su "La Nazione" ed "Il Tirreno" che spiegano cosa andrò a fare e ringrazio infinitamente Alessandra delle Fave, Ufficio Stampa del Festival, perchè mi riserva sempre un trattamento di favore con la stampa.

Beh, cosa farò non si può spiegare in 2 parole, posso solo riportare alcune frasi del bellissimo articolo di oggi sul "Tirreno" dove si spiega che Chopin, incuriosito dalle voci di corridoio, decide di tornare sulla Terra perchè un certo Arrighini sta "reinterpretando" la sua musica in occasione del bicentenario.

Chiudo con una fease che reciterò proprio venerdì: "...Dai, in fondo è il suo compleanno, bisognava pur inventarsi qualcosina di diverso per riportarlo in auge!!!".....

Ti aspetto per il mio Recital in piano solo "Chopin in Jazz & Divagazioni Teatrali"....

Riccardo Arrighini,
"il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

p.s. spero solo di togliermi di dosso questa febbraccia e di rimettermi in piedi..........

sabato 16 gennaio 2010

Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi


Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi

Infatti, con ben 4 CD a suo nome dedicati alla fusione della Classica e Lirica con il Jazz si sta piano piano affermando come specialista del settore.

Il suo viaggio, come molti sanno, comincia nel 2008 con "Puccini Jazz" in principio in piano solo da cui scaturisce il CD "Puccini Jazz: Recondite Armonie" prodotto dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago (LU).

Nello stesso periodo anche Umbria Jazz mostra curiosità per il lavoro del pianista viareggino e decide di produrre il cd "Puccini jazz: e Lucevan le stelle" con l'etichetta perugina "Giotto Music".

Stavolta il lavoro è orchestrale: col pianista italiano il suo trio ufficiale, Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al basso, e l'orchestra "I solisti di Perugia" ensemble di soli archi di livello internazionale, ospiti Simone Frondini all'oboe ed Annunziata Vestri alla voce solista.

E'il momento di "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni"

Tra i pianisti famosi per aver tradotto in jazz versi di musica classica ci sono vari personaggi, ma tutti hanno in comune una cosa: sono usciti con varie produzioni sul genere.

Ed è per questo che il pianista toscano alla fine del 2009 cerca subito un tema, o se preferisci autore, di cui possa tradurne i versi in jazz e sceglie Antonio Vivaldi.

La sua Opera più famosa, Le 4 stagioni, si presta secondo lui assai bene a questa traduzione, piena di spunti ritmici, briosa, famosa a tutti e bella , bellissima.

Inoltre una vera sfida perchè tradurre Puccini, così moderno nelle armonie è relativamente facile, ma un compositore barocco.......

E così, per tutto il 2009, Arrighini suona in giro per tutta Italia con questo lavoro, apprezzatissimo ovunque e, dicono in molti, non inferiore a Puccini.

Segno che la strada ormai è tracciata e al pianista italiano non rimane che proseguire......


"Chopin in Jazz"

E'arrivato il momento di fondere in chiave jazz la figura di un pianista e chi meglio del grande Chopin? Con le sue melodie immortali e quel senso di romanticismo così forte si presterà alla traduzione?

Arrighini sceglie subito in una gamma molto ampia del repertorio chopiniano: Notturni, Valzer, Ballate, Polacche, Scherzi, Studi, Mazurke.........

Ed in 3 mesi - a fine 2009- incide il cd "Chopin in Jazz", in piano solo che si va a legare con il bicentenario della nascita del 2010 e coi relativi festeggiamenti.

Il CD è già in vendita fresco fresco di stampa da inizio 2010 e già dai primi concerti si capisce subito che il programma spopola.......

Ci attende quindi un anno intenso di celebrazioni chopiniane, ed avremo quindi modo di seguire Arrighini nel suo tour in piano solo in tutta Italia.

Chi volesse seguire il suo calendario, ma anche vedere video, foto, schede progetti, news e altro può andare su http://www.riccardoarrighini.net/

".....Per essere tra i pianisti famosi nel genere bisogna lasciare una traccia ben più evidente che una produzione occasionale. Inoltre bisogna dimostrare, come del resto in qualsiasi cosa tu ti sia specializzato, che nei tuoi lavori c'è stata una crescita.

Io sono talmente innamorato di queste due forme d'arte-la Classica/Lirica ed il Jazz- che sono disposto a sacrificare tanto sudore della mia fronte per produrre altri lavori.

Non so se migliorerò o se sarò annoverato tra i pianisti famosi del genere, ma di sicuro ci sto provando e ci proverò........."

Riccardo Arrighini, "Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..............

venerdì 25 dicembre 2009

Si sta chiudendo un anno di grande soddisfazion e ed importanza per la mia FUSIONE DELLA MUSICA CLASSICA CON IL JAZZ e del PIANO SOLO!!!!!

Caro amico,

stasera sono a scrivere alcune riflessioni su questo 2009, ovviamente-almeno in questa sede- riguardanti il mio percorso dedicato alla fusione della Classica con il Jazz.

Sto volutamente omettendo la parola "lirica" dalla frase che ormai uso giornalmente e che mi caratterizza semplicemente perchè quest'anno non ho dedicato tempo ed energie alla Lirica (ovviamente fusa col jazz).

Il 2008, 150enario della nascita di Giacomo Puccini

Il 2008, nel bicentenario della nascita di Giacomo Puccini, è stato l'anno di "Puccini Jazz", che ho dedicato a mio padre da poco scomparso e che era una grande amante e studioso del Maestro.

Ne sono scaturiti 2 CD, "Puccini jazz: recondite armonie" e "Puccini jazz: E lucevan le stelle", prodotti rispettivamente dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago ed Umbria Jazz.

Con questo lavoro ho potuto varcare anche il territorio nazionale con bellissimi tour in Giappone , Inghilterra, Olanda, Turchia, Svezia.

E'stato, è e sarà sempre il mio cavallo di battaglia perchè 1) mi è venuto molto bene (scusate la modestia...) e 2) perchè sono suo conterraneo e me lo porto nel cuore fin da bambino. Non escludo che possa tornare sul Maestro tante altre volte, anche in un prossimo futuro....

Il 2009, per me l'anno di Vivaldi

Finita l'esperienza pucciniana era per me importantissimo trovare un autore con cui potessi lasciare un'altra traccia importante nel riarrangiare i nostri grandi compositori in chiave jazz.

L'idea mi è stata suggerita da un amico francese, il quale sosteneva che il 2010 sarebbe stato in Francia un anno assai importante e di particolare attenzione per questo artista


Ho così pensato che, oltre ad avere una grande passione per il "prete rosso", poteva essere il personaggio giusto per vari motivi: 1) è molto conosciuto 2) la sfida: un conto è la fusione in chiave jazz di un musicista del 900, un'altro è farlo con uno del 700!! 3) La sua musica, pur barocca, è molto, molto ritmica e si "attacca" al jazz con quella colla....

Così ho affrontato questo viaggio attraverso "Le 4 Stagioni", ovvero la sua Opera più famosa e che tanto mi ha stimolato. Mi dicono che mi è venuta particolarmente bene, qualcuno addirittura sostiene ancora adesso che abbia avi veneziani!!

Non è un caso infatti se, grazie ad alcuni concerti molto ben riusciti, in Veneto varie persone stiano formando un "Arrighini Fan Club Veneto"!!!!! Quando la cosa sarà ufficiale e partirà Ti dirò chi sono e cosa fanno!!

Comunque, Veneto a parte, devo dire con orgoglio che per tutto l'anno sono riuscito a portare questo lavoro in tutta Italia e che ovunque è piaciuto molto.

Cambiamento di rotta

Durante l'estate c'è stato un altro fattore importantissimo per la mia evoluzione musicale, ossia il rendermi conto che il pubblico sempre di più mi chiedeva di suonare in piano solo, anzichè con le formazioni varie con cui proponevo Vivaldi.

Non credo di dire stupidaggini se dico che il piano solo in genere spaventa terribilmente qualsiasi pianista. Hai tutto sulle spalle tu, ritmo, armonia, melodia, responsabilità, occhi puntati addosso........e se sbagli sbagli tu e unicamente tu.

Ho deciso così a metà estate circa che era l'ora di affrontare le mie paure e di mettermi in campo completamente "nudo" e festa finita....Risultato? Splendido! Dopo poco mi sono accorto che il pubblico non sentiva l'esigenza di altro, non scappavano dalla sala, non mi tiravano pomodori, insomma......poteva bastare così. Che meraviglia......

Qualcuno dirà: ma non avevi già fatto un sacco di concerti di Puccini in piano solo in mezzo mondo? Risposta: Vero, ma nella mia testa c'era sempre il bisogno di "spalmare" la responsabilità con qualcun altro.

Alla fine di un concerto in piano solo avevo sempre il dubbio in testa se rifarlo anche in trio o orchestra. Poi ho lasciato le mie paranoie per far parlare il pubblico, che è sempre la cosa migliore. Il quale pubblico mi ha risposto: lascialo così......

Il disco "Vivaldi jazz le 4 Stagioni"

Come ho già accennato in un precedente post (vai a leggerlo...) altro dubbio perenne del musicista è se registrare il cd prima, durante o dopo il tour......

Vivaldi l'ho registrato a fine ottobre 2009, quindi dopo ampio tour e molta esperienza. Puccini lo registrai prima del tour. Quale versione preferisco? E'semplice, non lo so ancora!

Se lo fai prima questa esperienza ti aiuta per capire come affrontare il live e viceversa il live prima ti fa arrivare in stodio più maturo. La risposta me la dara'ancora una volta il pubblico, e poi io non sono capace di dare giudizi su di me, divento o troppo buono o troppo cattivo....

I giudizi è meglio farli dare agli altri, ma è bene ricordarsi una cosa molto seria: il pubblico, il critico, il vicino di casa, l'amico, giudica su una cosa che si è fatta. Mi sono spiegato? C'è stata l'A-ZIO-NE! Al momento penso che l'unica cosa importante, prima durante o dopo, sia FARE e AGIRE, il resto sono chiacchiere da bar.

Comunque il disco è appena uscito, ce l'ho io per adesso e sto facendo prevendita su Internet ma presto, grazie alla distribuzione, si troverà anche nei negozi. Chi lo volesse aquistare da me glielo posso spedire a casa in comodo contrassegno. in calce al post trovi la mia mail.

Vedi, caro amico, queste sono le riflessioni sul 2009 appena trascorso, un anno per me determinante per la fusione della Classica e Lirica con il Jazz, perchè non era così scontato che continuassi sulla scia di "Puccini Jazz".

Così come non era scontato riuscire a rigirarmi l'Italia con Vivaldi e così pure il rafforzare il piano solo come è avvenuto e molte altre cose ancora relative alla chiarezza delle mie idee sulla mia linea di marketing, strategia, ecc., ma Te ne parlerò in un altro post.

Per adesso Ti lascio con un pensiero: "Come posso continuare a fare una bella fusione tra Classica e Lirica e Jazz nel 2010? Chissa che non Te ne parlerò in un prossimo post.....

Ciao

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".................

Lasciami un commento, sarà un onore per me risponderTi qui o nella mia mail
info@riccardoarrighini.net