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venerdì 13 agosto 2010

Battesimo per il mio nuovo quartetto d'archi di sole donne "The Ladies String Quartet"!!!

Martedì 10 agosto scorso a Firenzuola ho avuto l'enorme piacere di tenere a battesimo il mio nuovissimo quartetto d'archi formato da sole donne, che ho chiamato appunto "The Ladies String Quartet".

Abbiamo eseguito il concerto "Puccini Jazz" per la rassegna "Firenzuola Jazz & Folk" organizzata dagli amici Francesco Santoro e Marco Zini che ringrazio pubblicamente per averci invitato.

Ho deciso di formare questo 4etto perchè amo gli archi in ogni loro forma e suono, basti pensare che già nel mio primo disco "Il Monterosso" (1997) usai questa formazione.

Mi sono così consultato con Chiara Morandi, straordinario 1o violino dell'ORT di Firenze, una delle più importanti orchestre da camera internazionali, e del Festival Pucciniano di Torre del Lago, e con cui avevo già lavorato in occasione del lancio del mio "Puccini jazz" del 2008.

Ed è stata proprio lei a suggerirmi di formare questo 4etto d'archi, probabilmente aveva già in testa un suono particolare con delle colleghe particolari, e l'ho lasciata fare.

Risultato? Che ho fatto benissimo a darLe carta bianca su tutto, mi ha portato 3 violiniste veramente all'altezza della situazione dalla 1a prova.

Sono: Veronica Sirocchi, 2o violino, Giulia Panchieri, viola, e Laura Gorkoff, violoncello.

Ebbene in 3 prove abbiamo montato tutto il repertorio del mio disco "Puccini jazz: E lucevan le stelle", in origine con orchestra d'archi ( I Solisti di Perugia) ed il mio trio jazz con Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al c.basso.

Ed eccoci dunque all'esordio proprio alcuni giorni fa a Firenzuola.

5 minuti di applausi finali, molti cd venduti e tante, tante dediche sul mio libro dei commenti, oltre a varie mail ricevute nei giorni seguenti.

E tutti i complimenti erano ovviamente anche per loro che sono state bravissime. Sembrava che suonassimo insieme da anni, ed ho avuto anche-oltre a grande professionalità-un grande entusiasmo sul palco, cosa che io amo in modo particolare perchè credo che l'artista abbia il dovere di comunicare col pubblico.

Insomma sono molto, molto soddisfatto di questa formazione. Tra l'altro una delle più congeniali al mio stile e che è in perfetta linea con la mia scelta di fondere la Classica e Lirica con il Jazz.

prevedo quindi grandi cose per questo "Riccardo Arrighini & The Ladies String Quartet" su vari repertori, credo che possiamo toglierci molte, molte soddisfazioni.

Un grazie ancora alle ragazze, dunque, Vi terrò aggiornati sugli sviluppi!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........

venerdì 9 aprile 2010

Di ritorno dall'Auditorium Gran Teatro Puccini, con "Chopin in Jazz e Divagazioni teatrali, piano solo....


Grande serata stasera all'Auditorium del Teatro Puccini di Torre del lago (LU) dove ho eseguito il mio "Chopin in Jazz & Divagazioni teatrali".

Ottima affluenza di pubblico che ovviamente mi ha fatto piacere perchè giocavo "in casa" e inauguravo una stagione importante per la Fondazione Puccini, ossia lo "Spring Festival" dell'Auditorium appena costruito.

Una serata importante, dunque, per me e per la Fondazione, che spero sia rimasta soddisfatta.

Caloroso il pubblico sin dall'inizio, ho avuto la sensazione "del silenzio", suonando, cioè che l'uditorio avesse voglia di musica....

Ed io non ero da meno, avevo una gran voglia di suonare ed emozionarmi in musica e cercare di regalare le mie emozioni agli altri. Ultimamente mi sento sempre più generoso e voglioso di questo e cerco, provo, a non risparmiarmi, dalla prima all'ultima nota.

Non vi nego che i complimenti del Direttore Franco Moretti e della moglie Alessandra delle Fave, ufficio stampa del Festival, mi hanno fatto particolrmente piacere.

Non nego neanche di nutrire un affetto particolare per Franco e per vari motivi, primo fra tutti era allievo di mio papà e ogni volta che lo vedo penso subito a Franz, quindi "lo vedo sempre volentieri"!

Inoltre è un passionale come me, quando c'è da incacchiarsi si incacchia, diventa rosso, insomma, che vi devo dire, a me le persone così piacciono, perchè alla fine si lascia tutto lì, ci si rispetta di più e ci si vuol bene.

Infine è secondo me un vero conoscitore di musica e di arte, solo a sentirlo parlare per 10 minuti c'è sempre da imparare qualcosa ( a me è successo stasera, prima del concerto, ci siam fermati nella hall.....).

Quando mi dice che trova il mio Chopin maturo, così come il Puccini del bis e che lo faccio ridere e piangere, beh, sentite, a me stì complimenti piacciono.....

Ah, ha aggiunto una curiosità non male: Puccini soleva dire che a teatro si va per ridere o per piangere.......

Alla prossima, amici, ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

domenica 7 marzo 2010

I grandi pianisti italiani: Riccardo Arrighini

Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica col Jazz

L'artista ed il bambino magico creano un nuovo linguaggio che ha la forza seduttiva di tre secoli di musica.

di Riccardo Barbi




Quando ho sentito parlare del progetto di Riccardo Arrighini, di portare nei suoi teatri ed allo stesso concerto il pubblico di Puccini, Vivaldi, Chopin ed adesso Verdi, insieme agli amanti del Jazz di Charlie Parker, Oscar Peterson, Bud Powel, Coltrane ecc, sinceramente oltre alla curiosità morbosa, non stavo più nella pelle dal desiderio di vedere al più presto cosa era successo veramente nella musica. In realtà avevo sempre desiderato prendere una melodia armonizzata da Mozart e disporre le note e gli accenti in posizione diversa dal tema originario, alternarne gli accordi, sostituire le armonizzazioni lunghe e tenute con accordi più trasgressivi pronunciati con una percussività ritmica diversa e meno imprevedibile, dizionare le frasi per terzine e quartine con le ghost-notes (note fantasma o sottintese del jazz). Poi però non mi spingevo mai oltre il limite del tentativo isolato, perchè non vedevo grandi nomi che rifondavano in modo permanente una vera nuova scuola di linguaggi musicali, fondendo tutte le migliori esperienze storiche. Ho iniziato ad ascoltare su You-tube qualche video dei suoi concerti per piano solo dedicati a Vivaldi e Puccini. Un sogno si è realizzato: ho sentito le pronunce classiche e quelle del '900 fondersi come le molecole di due metalli che danno luogo ad una lega speciale con nuove e più preziose proprietà. Una nuova anima dell'azione musicale. Ho sentito con gioia e consapevolezza che Riccardo, possedeva questa nuova forza compositiva, un nuovo linguaggio farcito con tante esperienze diverse, dove restava ben nitido il suo senso di appartenenza alle radici classiche nonchè alle forme, dialetti, ed etnie del Jazz. Sono emozionato anche in questo momento, per cui mi prendo una pausa e vi aspetto con piacere al prossimo post.

Riccardo Barbi

sabato 16 gennaio 2010

Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi


Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi

Infatti, con ben 4 CD a suo nome dedicati alla fusione della Classica e Lirica con il Jazz si sta piano piano affermando come specialista del settore.

Il suo viaggio, come molti sanno, comincia nel 2008 con "Puccini Jazz" in principio in piano solo da cui scaturisce il CD "Puccini Jazz: Recondite Armonie" prodotto dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago (LU).

Nello stesso periodo anche Umbria Jazz mostra curiosità per il lavoro del pianista viareggino e decide di produrre il cd "Puccini jazz: e Lucevan le stelle" con l'etichetta perugina "Giotto Music".

Stavolta il lavoro è orchestrale: col pianista italiano il suo trio ufficiale, Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al basso, e l'orchestra "I solisti di Perugia" ensemble di soli archi di livello internazionale, ospiti Simone Frondini all'oboe ed Annunziata Vestri alla voce solista.

E'il momento di "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni"

Tra i pianisti famosi per aver tradotto in jazz versi di musica classica ci sono vari personaggi, ma tutti hanno in comune una cosa: sono usciti con varie produzioni sul genere.

Ed è per questo che il pianista toscano alla fine del 2009 cerca subito un tema, o se preferisci autore, di cui possa tradurne i versi in jazz e sceglie Antonio Vivaldi.

La sua Opera più famosa, Le 4 stagioni, si presta secondo lui assai bene a questa traduzione, piena di spunti ritmici, briosa, famosa a tutti e bella , bellissima.

Inoltre una vera sfida perchè tradurre Puccini, così moderno nelle armonie è relativamente facile, ma un compositore barocco.......

E così, per tutto il 2009, Arrighini suona in giro per tutta Italia con questo lavoro, apprezzatissimo ovunque e, dicono in molti, non inferiore a Puccini.

Segno che la strada ormai è tracciata e al pianista italiano non rimane che proseguire......


"Chopin in Jazz"

E'arrivato il momento di fondere in chiave jazz la figura di un pianista e chi meglio del grande Chopin? Con le sue melodie immortali e quel senso di romanticismo così forte si presterà alla traduzione?

Arrighini sceglie subito in una gamma molto ampia del repertorio chopiniano: Notturni, Valzer, Ballate, Polacche, Scherzi, Studi, Mazurke.........

Ed in 3 mesi - a fine 2009- incide il cd "Chopin in Jazz", in piano solo che si va a legare con il bicentenario della nascita del 2010 e coi relativi festeggiamenti.

Il CD è già in vendita fresco fresco di stampa da inizio 2010 e già dai primi concerti si capisce subito che il programma spopola.......

Ci attende quindi un anno intenso di celebrazioni chopiniane, ed avremo quindi modo di seguire Arrighini nel suo tour in piano solo in tutta Italia.

Chi volesse seguire il suo calendario, ma anche vedere video, foto, schede progetti, news e altro può andare su http://www.riccardoarrighini.net/

".....Per essere tra i pianisti famosi nel genere bisogna lasciare una traccia ben più evidente che una produzione occasionale. Inoltre bisogna dimostrare, come del resto in qualsiasi cosa tu ti sia specializzato, che nei tuoi lavori c'è stata una crescita.

Io sono talmente innamorato di queste due forme d'arte-la Classica/Lirica ed il Jazz- che sono disposto a sacrificare tanto sudore della mia fronte per produrre altri lavori.

Non so se migliorerò o se sarò annoverato tra i pianisti famosi del genere, ma di sicuro ci sto provando e ci proverò........."

Riccardo Arrighini, "Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..............

venerdì 25 dicembre 2009

Si sta chiudendo un anno di grande soddisfazion e ed importanza per la mia FUSIONE DELLA MUSICA CLASSICA CON IL JAZZ e del PIANO SOLO!!!!!

Caro amico,

stasera sono a scrivere alcune riflessioni su questo 2009, ovviamente-almeno in questa sede- riguardanti il mio percorso dedicato alla fusione della Classica con il Jazz.

Sto volutamente omettendo la parola "lirica" dalla frase che ormai uso giornalmente e che mi caratterizza semplicemente perchè quest'anno non ho dedicato tempo ed energie alla Lirica (ovviamente fusa col jazz).

Il 2008, 150enario della nascita di Giacomo Puccini

Il 2008, nel bicentenario della nascita di Giacomo Puccini, è stato l'anno di "Puccini Jazz", che ho dedicato a mio padre da poco scomparso e che era una grande amante e studioso del Maestro.

Ne sono scaturiti 2 CD, "Puccini jazz: recondite armonie" e "Puccini jazz: E lucevan le stelle", prodotti rispettivamente dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago ed Umbria Jazz.

Con questo lavoro ho potuto varcare anche il territorio nazionale con bellissimi tour in Giappone , Inghilterra, Olanda, Turchia, Svezia.

E'stato, è e sarà sempre il mio cavallo di battaglia perchè 1) mi è venuto molto bene (scusate la modestia...) e 2) perchè sono suo conterraneo e me lo porto nel cuore fin da bambino. Non escludo che possa tornare sul Maestro tante altre volte, anche in un prossimo futuro....

Il 2009, per me l'anno di Vivaldi

Finita l'esperienza pucciniana era per me importantissimo trovare un autore con cui potessi lasciare un'altra traccia importante nel riarrangiare i nostri grandi compositori in chiave jazz.

L'idea mi è stata suggerita da un amico francese, il quale sosteneva che il 2010 sarebbe stato in Francia un anno assai importante e di particolare attenzione per questo artista


Ho così pensato che, oltre ad avere una grande passione per il "prete rosso", poteva essere il personaggio giusto per vari motivi: 1) è molto conosciuto 2) la sfida: un conto è la fusione in chiave jazz di un musicista del 900, un'altro è farlo con uno del 700!! 3) La sua musica, pur barocca, è molto, molto ritmica e si "attacca" al jazz con quella colla....

Così ho affrontato questo viaggio attraverso "Le 4 Stagioni", ovvero la sua Opera più famosa e che tanto mi ha stimolato. Mi dicono che mi è venuta particolarmente bene, qualcuno addirittura sostiene ancora adesso che abbia avi veneziani!!

Non è un caso infatti se, grazie ad alcuni concerti molto ben riusciti, in Veneto varie persone stiano formando un "Arrighini Fan Club Veneto"!!!!! Quando la cosa sarà ufficiale e partirà Ti dirò chi sono e cosa fanno!!

Comunque, Veneto a parte, devo dire con orgoglio che per tutto l'anno sono riuscito a portare questo lavoro in tutta Italia e che ovunque è piaciuto molto.

Cambiamento di rotta

Durante l'estate c'è stato un altro fattore importantissimo per la mia evoluzione musicale, ossia il rendermi conto che il pubblico sempre di più mi chiedeva di suonare in piano solo, anzichè con le formazioni varie con cui proponevo Vivaldi.

Non credo di dire stupidaggini se dico che il piano solo in genere spaventa terribilmente qualsiasi pianista. Hai tutto sulle spalle tu, ritmo, armonia, melodia, responsabilità, occhi puntati addosso........e se sbagli sbagli tu e unicamente tu.

Ho deciso così a metà estate circa che era l'ora di affrontare le mie paure e di mettermi in campo completamente "nudo" e festa finita....Risultato? Splendido! Dopo poco mi sono accorto che il pubblico non sentiva l'esigenza di altro, non scappavano dalla sala, non mi tiravano pomodori, insomma......poteva bastare così. Che meraviglia......

Qualcuno dirà: ma non avevi già fatto un sacco di concerti di Puccini in piano solo in mezzo mondo? Risposta: Vero, ma nella mia testa c'era sempre il bisogno di "spalmare" la responsabilità con qualcun altro.

Alla fine di un concerto in piano solo avevo sempre il dubbio in testa se rifarlo anche in trio o orchestra. Poi ho lasciato le mie paranoie per far parlare il pubblico, che è sempre la cosa migliore. Il quale pubblico mi ha risposto: lascialo così......

Il disco "Vivaldi jazz le 4 Stagioni"

Come ho già accennato in un precedente post (vai a leggerlo...) altro dubbio perenne del musicista è se registrare il cd prima, durante o dopo il tour......

Vivaldi l'ho registrato a fine ottobre 2009, quindi dopo ampio tour e molta esperienza. Puccini lo registrai prima del tour. Quale versione preferisco? E'semplice, non lo so ancora!

Se lo fai prima questa esperienza ti aiuta per capire come affrontare il live e viceversa il live prima ti fa arrivare in stodio più maturo. La risposta me la dara'ancora una volta il pubblico, e poi io non sono capace di dare giudizi su di me, divento o troppo buono o troppo cattivo....

I giudizi è meglio farli dare agli altri, ma è bene ricordarsi una cosa molto seria: il pubblico, il critico, il vicino di casa, l'amico, giudica su una cosa che si è fatta. Mi sono spiegato? C'è stata l'A-ZIO-NE! Al momento penso che l'unica cosa importante, prima durante o dopo, sia FARE e AGIRE, il resto sono chiacchiere da bar.

Comunque il disco è appena uscito, ce l'ho io per adesso e sto facendo prevendita su Internet ma presto, grazie alla distribuzione, si troverà anche nei negozi. Chi lo volesse aquistare da me glielo posso spedire a casa in comodo contrassegno. in calce al post trovi la mia mail.

Vedi, caro amico, queste sono le riflessioni sul 2009 appena trascorso, un anno per me determinante per la fusione della Classica e Lirica con il Jazz, perchè non era così scontato che continuassi sulla scia di "Puccini Jazz".

Così come non era scontato riuscire a rigirarmi l'Italia con Vivaldi e così pure il rafforzare il piano solo come è avvenuto e molte altre cose ancora relative alla chiarezza delle mie idee sulla mia linea di marketing, strategia, ecc., ma Te ne parlerò in un altro post.

Per adesso Ti lascio con un pensiero: "Come posso continuare a fare una bella fusione tra Classica e Lirica e Jazz nel 2010? Chissa che non Te ne parlerò in un prossimo post.....

Ciao

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".................

Lasciami un commento, sarà un onore per me risponderTi qui o nella mia mail
info@riccardoarrighini.net

domenica 20 dicembre 2009

Kermesse di Natale al Pucciniano: Arrighini in piano solo con "VIVALDI & PUCCINI JAZZ"!!!

"Kermesse di Natale al Pucciniano: Arrighini in piano solo con "VIVALDI & PUCCINI JAZZ"!!!

"Vivaldi Jazz le 4 Stagioni
" e "Puccini Jazz", due dei miei cavalli di battaglia del mio repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz, ho presentato oggi pomeriggio al Nuovo Teatro Puccini di Torre del lago Puccini (LU).

L'occasione era la Festa di Natale 2009 ed i relativi auguri della Fondazione Festival Puccini alle famiglie della tragedia ferroviaria che ha colpito Viareggio il 29 giugno scorso.

Inoltre veniva inaugurato lo splendido Auditorium del Nuovo Teatro Puccini, 800 posti e tanta, tanta eleganza, in piena sintonia a mio parere con tutta la struttura.

" La Kermesse al Nuovo Teatro Puccini:"

La Kermesse al Nuovo Teatro Puccini parte con un omaggio a Rossini col "Barbiere di Siviglia" con l'Orchestra del Nuovo Teatro Puccini diretti da Francesca Tosi.

Molti dei solisti erano a me ben noti perchè, oltre a far parte in pianta stabile dell'Orchestra della Fondazione Festival Puccini, hanno fatto parte del mio lavoro del 2008 "Puccini Jazz" versione orchestrale.

In occasione del 150enario della nascita del Maestro infatti ho avuto l'onore di poter realizzare ben 2 lavori orchestrali, uno appunto con la Fondazione Festival Puccini ( con i suddetti solisti) ed uno con Umbria Jazz col mio Trio più i "Solisti di Perugia".

Dopodichè è stata la volta di Luigi Nicolini, pianista viareggino come me e con cui siamo colleghi ed ottimi amici da molti, molti anni. Abbiamo anche realizzato un lavoro insieme, 10 anni fa, un CD a mio nome con suoi arrangiamenti per 4etto d'archi, "Il Monterosso".

Secondo Tempo:

Dovuto ringraziamento a tutti le associazioni che hanno prestato soccorso la notte della tragedia, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Polizia, Croce Rossa, Protezione Civile, Guardia di Finanza ecc. è stata la volta della mia esibizione.

Ho cominciato col Medley su Vivaldi, nel quale ho alternato i vari movimenti delle "4 Stagioni", ovviamente da me riarrangiati in chiave Jazz.

Dopodichè non poteva mancare un omaggio al "padrone di casa" Giacomo Puccini e dei miei riarrangiamenti delle sue arie più famose:

Che gelida manina, Vissi d'arte, Sì mi chiamano Mimì, E lucevan le Stelle, Un bel dì vedremo, e l'immancabile Nessun Dorma che ho legato all'inaspettata-vista la sede- When the saints go marchin'in con cui ho concluso il medley in perfetto clima natalizio.

Conclusione:
Alla fine festa grande con i cori diretti da Susanna Altemura e Natalia Valli, ed i normali saluti e complimenti di rito tra addetti ai lavori ed il numeroso pubblico che ha sfidato freddo e ghiaccio pur di rendere onore alle vittime della strage.

Buone Feste in musica a tutti, dunque, che anche il 2010 possa svolgersi all'insegna della buona musica, della grande Cultura delle grandi occasioni ad essa collegate.

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Clasica e Lirica con il Jazz".........