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lunedì 7 giugno 2010

Venerdì 11 giugno prima nazionale di "VERDI IN JAZZ", il M°Riccardo Arrighini con la "Corale Puccini Grosseto"!!!!

caro amico,

stasera ci tengo in modo particolare a pubblicizzare l'anteprima nazionale di "Verdi in Jazz", il mio ultimissimo lavoro che ancora una volta fonde la grande Lirica con il Jazz.

Tutto questo avverrà, per il "Massarosa Jazz Festival", venerdì prossimo 11 giugno alla Fattoria di Camporomano di Massarosa, in località Piano del Quercione (LU), in pratica a due passi da casa mia.

Ed avverrà con il mio pianoforte, ovviamente, insieme alla "Corale Puccini Grosseto" diretta dal M°Iannitti Piromallo, ed alla polistrumentista Ilaria Biagini ai flauti, sassofoni, fisarmonica e voce solista.

Grande è l'emozione che ci sta accompagnando in questa prima fase, per molti motivi....

Il repertorio verdiano è straordinario per la forza che ti trasmette storicamente, la sfida è la stessa di sempre, ossia riuscire a coniugare un grande patrimonio dell'umanità- queste melodie famose in tutto il mondo- con il Jazz.

Impresa che non a tutti piace, sia chiaro, ovunque vado trovo un sacco di gente che storge la bocca e non può sopportare che le suddette melodie siano in qualche modo "macchiate" da altri idioni musicali, o peggio ancora storpiate....

Io non la penso così.

Io credo che il Jazz non sia "una musica", sia un linguaggio che si può applicare a tutta la Musica mai stata scritta. Il Jazz è improvvisazione. Basti pensare che, nell'America degli anni '40, questa lingua si è cercato di parlarla improvvisando, appunto, sugli "standards", ovvero i "sempreverdi", le celeberrime canzoni della Hollywood in auge coi grandi attori dell'epoca.

Poi si è cercato di "parlarla" sulle canzoni brasiliane, con la "bossanova", poi lo si è fatto colle grandi canzoni del resto del mondo ( vedi Besame mucho), comprese le nostre grandi melodie dei nostri grandi cantautori ( vedi Estate di Bruno Martino fino ai classici di Tenco, Paoli, Vanoni e chi più ne ha più ne metta.....).

Ma sai di cosa sono fatte queste grandi canzoni? Semplice, amico mio, di melodie ed accordi! Nè più nè meno che le grandi melodie di Mozart, Bach o Puccini, semplicemente melodie ed accordi, su cui-ovviamente- per un jazzista può essere normale parlare quella famosa lingua (di cui sopra) dell'improvvisazione.

Potremmo farlo anche sul "Ballo del Qua Qua" oppure sui Madrigali o sui Canti Gregoriani, per noi poco importa quale sia sia il giro armonico......certo, alcuni sono MOLTO più stimolanti, perchè evocano le giuste corde e vibrazioni della nostra Storia e dei suoi eroi, anche musicali, che hanno fatto parte del nostro studio e background!

Ecco perchè. amico mio, io non posso pensarla come quelle persone ancorate ai generi musicali come santuari inviolabili, che si tappino pure le orecchie.....

Scommetto però che una parte di loro si rode dall'invidia di non capire o conoscere i segreti dell'improvvisazione jazz, lo so, capisco bene, io che rodevo quando, già diplomato e concertista classico, ascoltavo gli improvvisatori miei coetanei e non sapevo come potesse essere possibile.

Eh già, recito in uno dei miei sketch nelle "Divagazioni Teatrali" su "Chopin in Jazz": " Il Jazz è una lingua e come tutte le lingue ha le sue regole, non si impara dall'oggi al domani, bisogna praticare, parlare e, soprattutto, ascoltare..........."

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

sabato 13 febbraio 2010

Di ritorno dagli studi RAI di Roma.....

Caro amico,

sto scrivendoTi dal mio divano, in totale relax serale, appena tornato da Roma.

Ieri sera ho avuto l'onore e piacere di essere ospite della trasmissione"La Stanza della Musica" di Radio 3, la trasmissione di Stefano Roffi.

Presentato dal conduttore Guido Zaccagnini, simpaticissimo ed istrionico oltre che splendida e calda voce di Radio 3, ho avuto alla fine quasi 1 ora di diretta tutta dedicata a me.

Ho quindi avuto modo sia di suonare che di parlare intervistato proprio da Guido.
Ma andiamo per ordine:

Il mio arrivo a Radio 3

Appena arrivato negli studi RAI di via Asiago non ho potuto non provare una certa emozione, quel senso che proverebbe ciascuno di noi nell'entrare in un posto tanto pieno di storia e dove sai che ci sono passati tanti volti celebri. Le foto nell'ingresso parlano chiaro.

Cercata la sala "M"ho trovato ad aspettarmi 2 tecnici, Marco Migliore e Luigi polsini, disponibilissimi e gentili, che ringrazio particolarmente per avermi accolto affettuosamente.

E mi aspettava anche un Fazioli a 3/4 di coda davvero splendido, grande tastiera e dinamica, profondo e squillante come piace a me, così posso essere "morbido" e allo stesso tempo "graffiante" ....

Dopo il soundcheck cena alla mensa RAI che non sarebbe male tranne un unico tristissimo, terrificante particolare.....non servono il vino!!!!!!

La serata

Sono tornato negli studi per le 21, a 1 ora e 1/2 dalla mia diretta, e ho avuto tutto il tempo di conoscere così Stefano Roffi, colui a cui mia moglie Stefania a suo tempo ha inviato il mio materiale (e che ha ascoltato!!!) e che mi ha invitato in trasmissione.

Scambiando 4 parole con lui e Guido ho capito subito, ammesso ce ne fosse stato bisogno, il livello e la professionalità, ero davvero in buone mani....

Ho conosciuto anche due dello staff, Gaetano Chiarella e Fiore Liborio, molto piacevoli e simpatici. Insomma la condizione ideale per chi si prepara a suonare in una diretta nazionale.

Il concerto a "La Stanza della Musica" in piano solo

Ho cominciato con Chopin, "Notturno in Mi bemolle", ed ho capito subito il tipo di serata che avrei dovuto affrontare. Fluida e scattante, con un occhio all'orologio....

Subito dopo l'"Inverno" di Vivaldi, 1° tempo, molto enfatico e blues ma anche liberatorio.
Subito dopo il GR di Radio 3, e ho potuto rifiatare e prendere le misure.

La 2a parte della "Stanza della Musica"

Incalzato poi dalle domande di Zaccagnini, che ripeteva continuamente il mio nome - cosa di cui lo ringrazio - rispondevo un pò, come mi ha poi accusato mia moglie, alla "toscanaccia"...

E lì giù col "Nessun Dorma" di Puccini, una delle mie migliori armi "live", ossia un brano molto conosciuto ed esplosivo.

Ho poi parlato di Cafiso e della splendida esperienza internazionale con lui dal 2004 al 2007, e dopo vai, mi rituffo nel bello della diretta con Chopin, la "Marcia Funebre" che io stesso presento. Cerco di calarmi appieno nella sacralità di questo capolavoro.

Dopodichè torno al clima più solare con la "Primavera" di Vivaldi, 1° tempo, il movimento sicuramente più conosciuto delle "4 Stagioni".

Nel frattempo Zac mi segnalava l'arrivo di molti sms, in diretta, che mi facevano complimenti, qualcuno "non troppo positivo"....si sa, è così, non si può piacere a tutti, ma l'importante è esserci.

Concludo la parte suonata con Verdi, "Libiamo", con un finale trionfale/Blues abbastanza classico ma pur sempre d'effetto. Alla fine, c'era spazio per 1 brano ancora e così ho scelto di suonare un mio brano, "Solcando il mare".

Brano che nel 1997 ho dedicato al nostro bel mare Tirreno, quando in barca solcavo appunto le onde blu dirigendomi alla Capraia. Brano che per me è sempre molto, molto evocativo e che amerò sempre.

Alla fine pacche sulle spalle e "5" tra di noi, insomma, la sensazione di aver fatto un buon lavoro, fluido e scorrevole, sia nel suonato che nel parlato.

Di grande aiuto mi è stata la grande prontezza, esperienza e professionalità di Guido Zaccagnini, che ha saputo riprendermi bene in alcuni punti in cui la mia dialettica si stava ammosciando.....

Un dovuto ringraziamento a Stefano Roffi e tutto lo staff della "Stanza della Musica" di Radio 3 suite per avermi messo a disposizione questa bellissima occasione di visibilità nazionale per me, il mio nome e la mia musica. Grazie

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........

lunedì 8 febbraio 2010

Riccardo Arrighini ospite in diretta a "La Stanza della Musica" di Radio Tre!!!!!!!!!

caro amico,

Ti comunico che venerdì prossimo 12 febbraio alle 22.30-22.50 circa potrai ascoltarmi su Radio 3 in diretta per la trasmissione "La Stanza della Musica" su invito di Stefano Roffi, curatore del programma. Presenterà Guido Zaccagnini.

Il programma prevederà un mio intervento dopo il GR e sarà uno spazio, di mezz'ora/ 40 minuti, in cui suonerò e sarò intervistato dallo stesso Guido.

Il tema del mio intervento sarà la "fusione della Classica e Lirica con il Jazz", viaggio che ho cominciato 2 anni e 1/2 fa con "Puccini Jazz", proseguito con "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e "Chopin in jazz".

Risponderò quindi ad alcune domande di Guido che ovviamente non so con esattezza quali ma immagino verteranno sul "quando-come-perchè" di questo connubio.....

Inoltre suonerò in diretta alcuni brani che inevitabilmente pescheranno proprio dal "pentolone" dei miei tre lavori, tutti già documentati su disco e di cui ben 3 in piano solo.

Dulcis in fundo, chissà che non ci rimanga spazio per ascoltare una primizia del mio prossimo lavoro con cui mi preparo ad affrontare il 2011-150enario dell'Unità d'Italia- ma con cui già dal giugno 2010 ho concerti in programma: "Verdi in Jazz".........

Mi raccomando, sintonizzaTi venerdì prossimo dopo le 22.30 su Radio 3, Ti aspetto per un piccolo viaggio tra la Classica e Lirica fuse con il Jazz.....

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

martedì 26 gennaio 2010

"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini

"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano
che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini"

Venerdì 29 gennaio, ore 21.15, all'auditorium San Nicolò di Chioggia (VE) sarò di scena per la rassegna Veneto Jazz col mio piano solo "Vivaldi Jazz le 4 stagioni".

E' la prima volta che vado "nella tana del lupo", ossia a pochissimi Km da dove è nato l'autore dell'Opera più famosa e suonata dai tempi in cui è stata scritta, ossia "Le 4 Stagioni".

So che mi aspetta un posto magnifico: nello scenario dell'auditorium San Nicolò, che dovrebbe essere se ho capito bene una chiesa sconsacrata, troverò un fantastico piano Steinway che mi attenderà per "colorare" in jazz le 4 stagioni.

Per questa grande occasione ho preparato una sorpresa molto molto speciale: dopo il mio piano solo all'Ara Pacis di Roma, concerto che ha avuto grandi consensi e dove ho sperimentato la "sorpresa", ho deciso di proseguire, anzi di ampliare.....

In che consiste questa sorpresa? Al momento non Te lo posso dire, posso solo accennare che sarà uno spettacolo nello spettacolo, che lo spettatore , come è successo a Roma, non dica solo: "..bel concerto", ma aggiunga che ha passato una serata molto piacevole.

Il mio rapporto con la sala e l'audience sta molto cambiando ed evolvendo, sto trovando sempre nuovi stimoli e modi per esprimere il mio talento ed il mio spirito sta tornando sempre più bambinesco e giocoso....

E'per questo che provo un grande entusiasmo nell'affrontare questo anno di concerti, che dedicherò per lo più a Chopin, di cui ricorre il bicentenario della nascita, col mio "Chopin in jazz"-sempre in piano solo- ma anche con "Puccini Jazz", "Verdi in Jazz" ed, appunto "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni".

Ti aspetto quindi a Chioggia per conoscere o riassaporare le mie 4 stagioni se le hai già sentite, e anche per conoscere questa benedetta "SORPRESA"!!!!!

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

domenica 24 gennaio 2010

"Verdi in Jazz", altra grande sfida orchestrale.....parte 2a

Dunque, stasera come promesso Ti parlerò di cosa ho intenzione di fare con Verdi, come, quando e perchè.......

Ovvio che l'iter iniziato con Puccini, Vivaldi e Chopin non varierà, cioè riarrangerò il tutto come sempre in chiave jazz, che per me vuol dire libertà di "curiosare", come nello spirito primordiale del Jazz.

E comincerò col dire che stavolta farò una cosa enorme....sì, hai capito bene, enorme.....
Già Verdi si presta a questi aggettivi, perchè di per sè ha una forza espressiva notevole, ed in me suscita proprio forza ed aggressività.

E'incredibile come ogni autore evochi in me qualcosa di diverso che viene fuori con spontaneità e mio malgrado. Non posso farci niente. Chopin ha evocato in me sentimento romantico, Puccini idem ma molto più violento e al tempo stesso "terra terra" se mi passi il termine, Vivaldi più giocosità.

Tutte caratteristiche che io, come tutti, più o meno abbiamo dentro, solo che con un autore vengono più fuori che con l'altro...Che cosa meravigliosa la musica!

Tornando al progetto udite udite: ritorno alla formula orchestrale, trio più ensemble d'archi+ alcuni fiati. Ma la vera novità in campo jazzistico sarà un'altra....

Va bè via, Te lo dico: utilizzerò un coro, sì hai capito bene, una intera corale! Per la precisione la Corale Puccini di Grosseto, per la quale organizzazione ho fatto già un concerto in piano solo.

Quindi aspettaTi una bella botta di suono, caro amico se verrai ad ascoltarmi......già sto vendendo il lavoro per l'estate, anche se dovrò fare i salti mortali per riuscire ad assemblare il tutto!

Ma come sempre mi fido del mio angelo custode, sono sicuro che una mano me la darà anche stavolta. E sapete perchè? perchè il problema più grande che hanno gli esseri umani è quello di non saper chiedere..........Ed io sto imparando a CHIEDERE!!!!

Alla prossima

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........

venerdì 22 gennaio 2010

"Verdi in Jazz", altra grande sfida orchestrale.....

E'mia intenzione quanto prima, spero in primavera, uscire con il mio nuovo progetto.

Il progetto "Verdi Jazz"

Dopo la recente uscita di "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e "Chopin in jazz" in piano solo (che si vanno ad aggiungere a "Puccini jazz, recondite armonie", sempre in piano solo) voglio ritornare alla formula orchestrale a me molto cara.

Sono ansioso di sentire la forza espressiva di Verdi nei miei arrangiamenti in chiave Jazz che ormai rappresentano il 100% del mio lavoro di pianista/musicista/compositore/arrangiatore.

Sentirai come stavolta elaborerò la composizione nella composizione, cioè alternerò momenti verdiani a momenti di miei spunti compositivi, momenti lirici a momenti jazz.

In fondo io sono il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz e stamattina ti svelerò un segreto:

La mia vera essenza

Da quando sono al mondo c'è una cosa che mi porto dietro continuamente e che, ormai, posso dire che tutti mi riconoscono: la curiosità.

In musica questo è ancora più evidente e le mie ultime produzioni di Classica e Lirica fuse col jazz lo testimoniano: sto cercando, cercando, cercando.

Cosa cerco? e chi lo sa? quello che posso dire è che cerco, come un bimbo che gioca. Posso solo affermare che se cerco è perchè quello che ho (che c'è) non mi basta.....

Non sopporto più quella che definisco musica "stereotipata", cioè che già si prevede dove va a parare....prendete il pop, ma anche jazz, rock....non mi stupiscono più è tutto così prevedibile...

Intendiamoci, non che ci sia niente di male nell'essere prevedibili, fa molto "rassicurante", io stesso a volte mi cullo nell'ascoltare un brano così....

Ma io sono un profondo inquieto e la cosa bella sai qual'è ? che sono ben contento di esserlo!!
Avete mai visto un bambino quieto?

Io ho un figlio di tre anni e ti assicuro che quando lo vedo quieto mi preoccupo.....

E gli artisti sono eterni bambini quindi fate un pò voi........

A domani, col seguito di "Verdi in Jazz", dove illustrerò cosa sto facendo, come e su quali brani.....

CIAO!