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martedì 26 agosto 2014

MUSICA CLASSICA E LIRICA IN VERSIONE JAZZ

MUSICA CLASSICA E
LIRICA IN VERSIONE JAZZ

Ciao amici,

Stasera vi parlo della mia musica classica in versione jazz, della mia grande passione che da anni ho la fortuna di portare in concerto sia in Italia che all'estero.
Quando ho cominciato ho pensato che il piano solo sarebbe stata la formula ideale per poter esprimere al meglio le mie due anime, classica e jazz, e infatti per almeno 4 anni è stato così.
Provenivo da una serie di esperienze di jazz BeBop ed ero quindi parecchio dentro a queste sonorità, queste armonie e, ovviamente, questo linguaggio improvvisativo.
Naturale quindi che anche nel mio approccio alla musica classica e lirica la versione jazz che ne conseguì all'inizio fosse in quella direzione.

In seguito ho sentito l'esigenza di andare avanti col mio studio del linguaggio jazzistico ed ho affrontato un nuovo periodo di forte studio, con nuove trascrizioni ed esercizi su materiale ultra-moderno.

Tutto questo mi ha portato a cambiare completamente i miei arrangiamenti, le armonie e quindi anche il linguaggio, queste versioni in jazz di musica classica erano cambiate...clamorosamente!!

Adesso sto trovando finalmente in nuovo equilibrio: sto cercando di tenere sotto le mie mani vari linguaggi in modo da averli sempre freschi e poter scegliere la frase giusta al momento giusto, senza più pormi il problema se sia troppo così o colà, troppo moderna o tradizionale.

È molto bello essere liberi di scegliere.

Ed è per questo che continuerò a studiare e cercare, perché- suppongo- più cose si sanno e più libertà si ha di creare sul momento.

E, immagino, andando avanti si potrà avere MUSICA CLASSICA E LIRICA IN UNA NUOVE VERSIONI....

Stay tuned!!

Riccardo Arrighini,
Pianista, compositore, arrangiatore
"Il pianista italiano che ha fuso classica e lirica con il jazz"....

lunedì 25 agosto 2014

IL PIANISTA CHE HA FUSO CLASSICA E LIRICA CON IL JAZZ

IL PIANISTA CHE HA FUSO CLASSICA E LIRICA CON IL JAZZ

Salve,
Oggi Ti voglio parlare di me, del mio modo di suonare in piano solo e con il mio nuovissimo trio, il "Trio in Opera", con Giovanni Sanguineti al contrabbasso e Rodolfo Cervetto alla batteria, ritmica genovese affiatatissima, robusta, creativa, elegante e a tratti poderosa e passionale.

Una serie di ingredienti che a me facevano molto comodo...

IL PIANO SOLO - FUSIONE DELLA CLASSICA E LIRICA CON IL JAZZ

Vedi, quando suono in piano solo tutto è ovviamente governato solo ed esclusivamente da me.
Io sono un musicista cosiddetto "trasversale", dalle anime molteplici e che negli anni ha attraversato vari periodi musicali, alcuni più intensamente altri meno.

Classica e Jazz di sicuro sono i generi che ho "macinato" per più anni (14 la classica e 24 i
 Jazz), quindi per me é facile riuscire a passare da una parte all'altra senza fatica, dalla passionalità pucciniana col picco drammatico tipico europeo (per intenderci tipo il "Bolero" di Ravel che parte con un filo di voce) alla "stasi" o "ipnosi" ritmica del jazz ed il suo tocco saltellante, che è più simile ad un treno ritmico costante, senza picchi dinamici di rilievo.

IL TRIO IN OPERA- CLASSICA E LIRICA COL TRIO JAZZ

Diverso invece é il tentare la stessa con un TRIO, ossia con una delle formazioni più classiche nel jazz. Batteria e contrabbasso pizzicato, si sa, richiamano subito ad un suono fortemente jazzistico, ne consegue inevitabilmente uno svolgere il "temino" classico come uno standard e poi giù coll'improvvisazione.



Molto più difficile è mantenere anche l'anima classica col suono del trio  jazz, e questo è possibile solo grazie ai miei 2 partners che si sono saputo calare in entrambe le sonorità con naturalezza e professionalità, riuscendo Giovanni ad esprimersi sia col pizzicato che coll'arco e Rudy con il suo modo  di suonare batteria e percussioni più da musicista che da batterista in senso stretto.
Un suono quindi a tratti sinfonico, a tratti trionfale ma in altri momenti sanguigno e ritmico e che sa passare dalla tradizione del jazz fino a momenti  più contrappuntistici, come è in uso intendere questa formazione da qualche anno.

E nel repertorio non può che esserci il meglio degli autori che ho riarrangiato negli anni ossia brani dai miei CD PUCCINI JAZZ, VIVALDI JAZZ LE STAGIONI, CHOPIN IN JAZZ, ARRIGHINI SUONA VERDI, EFFETTO MOZART, ROSSINI JAZZ MORE, WAGNER IN JAZZ, MASCAGNI JAZZ!!
Insomma, un'avventura che comincia adesso ma che si preannuncia alquanto interessante, soprattutto per chi, come me, insegue questo target da così tanto tempo!



Riccardo Arrighini,
Pianista, compositore, arrangiatore, docente
"Il pianista italiano che ha fuso classica e lirica con il jazz"...

mercoledì 13 luglio 2011

domani sera a Casole d'Elsa "reunion" del mio TRIO con Fioravanti e Bagnoli!!!!!

Cari amici,

Vi comunico che domani sera, a Casole d'Elsa (SI) ore 21.30 andrà in scena una importantissima "reunion" del mio STORICO TRIO!!

Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, con cui ho fatto tanto cammino e tanta vita negli anni scorsi e con cui ultimamente mi ero incontrato molto di rado.

In effetti negli ultimi 2 anni ho suonato tantissimo in piano solo e in varie altre occasioni con formazioni non propriamente "canoniche", vedi il progetto "Arrighini suona Verdi" con la Corale, "Arrighini suona Morricone" con 4etto d'archi e chitarra distorta, il mio ultimissimo "Dr Classic & Mr Jazz: Sound Evolution" con tastiere/computer, laptop/programmazione elettronica/ DJ/ percussioni e coriste.....

Insomma, dopo un pò di tempo in cui ho ricercato un sound meno connesso al mondo del Jazz classico, adesso ho di nuovo voglia di riascoltare una parte della mia musica in versione tradizionale da trio jazz.

Ovviamente non mancherò di proporre parte del mio repertorio basato sulla fusione della Classica e Lirica con il Jazz, andremo infatti un pò a giro tra le mie ultime produzioni, da Puccini a Chopin, da Vivaldi a Morricone e qualche originale....

Non vedo l'ora di riassaggiare questo sound che ho amato per molto tempo e con cui, lo ricordo, ho registrato 2 album, "Cambio di Marcia" (Egea/Incipit) del 2007 tutto di originali, e "Puccini Jazz: E lucevan le stelle"con orchestra d'archi "I solisti di Perugia (Umbria Jazz/Giotto) del 2008.

Quindi in realtà già da questo incontro una riproposizione di questi 2 mondi che tanto amo, da una parte il mio essere riarrangiatore di Classica e Lirica, dall'altra il compositore che è in me da sempre e che sempre- anche se a fasi alterne- viene fuori.

E' un pò come se una cosa dà all'altra, la composizione influenza il riarrangiamento e viceversa ed entrambi cerco di farle crescere insieme.

Vi aspetto domani sera, quindi, per questo concerto a Casole d'Elsa nell'ambito della rassegna "Jazz Divino 2011"......

ciao!!!

Riccardo Arrighini,
pianista, compositore, arrangiatore,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

martedì 12 ottobre 2010

Prenota già da adesso il mio prossimo disco "Arrighini suona i Grandi Marstri della Classica"...potrai averlo a prezzo speciale!!!!

Tra poco più di 15 giorni entrerò in studio per registrare un disco a cui tengo in modo particolare, ovviamente sulla "mia" fusione della Classica e Lirica con il Jazz.

Un disco importante che segna l'ennesimo crocevia della mia carriera e nel quale ho fatto delle scelte ben precise, sia dal punto di vista artistico che di mercato.

E credo che nella vita l'importante sia scegliere e, soprattutto, agire......questo secondo me fa veramente la differenza.

Eh sì, perchè se scegli e fai puoi anche fare una ciambella senza buco ma questo non è un fallimento, anzi, è una tappa del percorso riuscita male e che ti permetterà di fare meglio in futuro.

E se per combinazione va bene? Semplice, sarai fiero di aver agito.......senza contare tutti i rimpianti di non aver agito se non scegli......

In ogni caso il lavoro in questione ha un titolo che dice molto sul contenuto: "Arrighini suona i Grandi Maestri della Classica" in piano solo, dove ci saranno tutti i più grandi autori di Classica che tutti conoscono:

"Bach, Beethoven, Tchaikovsky, Satie, Ravel, Mozart"............insomma chi più ne ha più ne metta!!

I dischi usciranno il 20 novembre, giusto in tempo per la prevendita natalizia con cui si potranno acquistare a prezzo speciale prenotandolo presso i miei contatti (cui sarà spedito comodamente a casa), su Internet o direttamente ai miei concerti.

Via via che mi avvicino alla registrazione darò anche qualche ragguaglio sul contenuto del disco che per ora è riservato, chissà che non mi sbilanci anche sui titoli.....

Ti aspetto, lascia un commento al mio post, te ne sarò grato!

A presto

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e lirica con il Jazz"...........

martedì 26 gennaio 2010

"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini

"VIVALDI JAZZ"sbarca a Venezia col pianista italiano
che ha fuso la Classica col Jazz Riccardo Arrighini"

Venerdì 29 gennaio, ore 21.15, all'auditorium San Nicolò di Chioggia (VE) sarò di scena per la rassegna Veneto Jazz col mio piano solo "Vivaldi Jazz le 4 stagioni".

E' la prima volta che vado "nella tana del lupo", ossia a pochissimi Km da dove è nato l'autore dell'Opera più famosa e suonata dai tempi in cui è stata scritta, ossia "Le 4 Stagioni".

So che mi aspetta un posto magnifico: nello scenario dell'auditorium San Nicolò, che dovrebbe essere se ho capito bene una chiesa sconsacrata, troverò un fantastico piano Steinway che mi attenderà per "colorare" in jazz le 4 stagioni.

Per questa grande occasione ho preparato una sorpresa molto molto speciale: dopo il mio piano solo all'Ara Pacis di Roma, concerto che ha avuto grandi consensi e dove ho sperimentato la "sorpresa", ho deciso di proseguire, anzi di ampliare.....

In che consiste questa sorpresa? Al momento non Te lo posso dire, posso solo accennare che sarà uno spettacolo nello spettacolo, che lo spettatore , come è successo a Roma, non dica solo: "..bel concerto", ma aggiunga che ha passato una serata molto piacevole.

Il mio rapporto con la sala e l'audience sta molto cambiando ed evolvendo, sto trovando sempre nuovi stimoli e modi per esprimere il mio talento ed il mio spirito sta tornando sempre più bambinesco e giocoso....

E'per questo che provo un grande entusiasmo nell'affrontare questo anno di concerti, che dedicherò per lo più a Chopin, di cui ricorre il bicentenario della nascita, col mio "Chopin in jazz"-sempre in piano solo- ma anche con "Puccini Jazz", "Verdi in Jazz" ed, appunto "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni".

Ti aspetto quindi a Chioggia per conoscere o riassaporare le mie 4 stagioni se le hai già sentite, e anche per conoscere questa benedetta "SORPRESA"!!!!!

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

lunedì 18 gennaio 2010

Riccardo Arrighini: per entrare tra i grandi pianisti italiani ci vuole pazienza.......

Per entrare tra i grandi pianisti italiani ci vuole pazienza.......


Ho sempre pensato che lo scoop non sia l'arma migliore di un artista.
Lo dimostrano le centinaia di casi di artisti che dopo qualche tempo dal boom del successo non hanno retto e si sono fregati con le loro mani......

E sapete perchè? Perchè come diceva il buon vecchio Aristotele "......L'eccellenza non è un atto isolato ma un atto ripetuto nel tempo!..........."

In pratica per essere annoverato tra i grandi pianisti italiani non basta uno scoop o un passaggio televisivo (anche se, diciamolo, coi tempi che corrono non fa male...) ma occorre essere consapevoli che bisogna essere presenti e resistere sul mercato.

La gente tende troppo spesso a dimenticare, quindi bisogna stargli sempre col fiato sul collo a ricordargli che ci sei e pure che ci sei sempre di più e sempre meglio.

E' responsabilità dell'artista offrire sempre qualcosa di diverso ma soprattutto bisogna esserci, non mollare mai almeno fino a quando non vieni eletto "vincitore"....allora tutti salgono sul tuo carro!

L'essere umano è fatto così, se vogliamo un pò pecorella, gli piace "accodarsi" alle persone di successo............

E allora tocca a noi far sì che l'essere presente, l'essere competitivo, l'essere originale, l'essere unico nel tuo genere, non sia un atto isolato ma costantemente proporsi.

E vuoi sapere cos'è che determina il successo di un'artista? più della sua bravura e del suo talento? Il nome.....

E lo sai come si fa ad avere il nome? bisogna entrare nell'orecchio della gente....E come si fa ad entrare nell'orecchio della gente?

Semplice: facendo sapere chi sei e cosa fai così tante volte che l'inconscio della gente alla fine registra, e sai cosa? Non le chiacchiere belle e brutte, non il talento, non la bravura.................................IL NOME!!!

Per essere annoverato tra i grandi pianisti italiani, quindi, affrettati a far viaggiare il tuo nome più che le tue mani.......poi se le mani viaggiano pure, tanto di guadagnato!!!

Come mi diceva sempre il mio povero papà su un vecchissimo allenatore del Livorno Calcio che continuava a ripetere ai suoi: ".............allora, gente, mi raccomando, o palla o gamba...se prendete la palla........pazienza!!!!

A'la prochène......

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz"..........

domenica 22 novembre 2009

di ritorno dal concerto "CHOPIN IN JAZZ" , in piano solo ad Arena Metato......


Stasera, ad Arena Metato nella villa di Ele di Martino e davanti ad un centinaio di persone, ho suonato un concerto "privato" per esponenti del Rotary club e Lions club di Pisa.

Ho proposto loro il mio ultimissimo lavoro, "CHOPIN IN JAZZ" in piano solo, e devo dire che, con mia grande soddisfazione, è stato un gran successo.

Il pubblico sembra apprezzare molto, ultimamente, il mio nuovo modo di stare sulla musica e sul pianoforte:

percepisco che rispetto ad un anno fa, anzi, sei mesi fa, sono molto più contenti ed entusiasti nonchè partecipi.

La riprova sono i cd venduti, veramente tanti da agosto ad ora, come mai mi era successo.

La gente oggi compra sullo slancio di un'emozione, se dovesse acquistare il giorno dopo o poi, magari recandosi in un punto vendita, credo che sarei povero in canna!!!

Ti chiederai cosa mai suoni di così diverso negli ultimi mesi?

Semplice, caro amico, molto semplice:

ho smesso di suonare con la paura dello sbaglio, ho smesso di suonare per il giudizio (e consenso) degli addetti ai lavori, ho smesso di evitare il rischio per paura di sbagliare...

Ho scoperto che, se mi lascio andare, mi diverto un mondo, mi sembra di essere un bimbo davanti ad un prato sconfinato e che liberandosi dà libero sfogo ai suoi istinti.

Certo, è vero che questo presuppone una seria e costante preparazione a casa, ma altrimenti che ci pagano a fare? Un pò di sana fatica almeno!

Di già che facciamo il mestiere più bello del mondo, la preparazione tecnica è doverosa.

Ma alla fine via, bisogna dimenticare e lasciarsi andare venga quel che venga.
E la gente lo sa. Il pubblico lo percepisce.

E se il pubblico si diverte... w il concerto di Chopin in chiave Jazz!

See you......

sabato 21 novembre 2009

E' stata una bellissima serata a Grosseto con"CHOPIN IN JAZZ" in piano solo!!!!


Ieri sera, venerdì 20 novembre 2009, nella stupenda cornice della Chiesa di S.Francesco a Grosseto ho tenuto un concerto in piano solo dal titolo "CHOPIN IN JAZZ" relativo cioè al mio ultimissimo lavoro dove riarrangio in chiave jazz le stupende melodie del grande compositore polacco.

La serata ed il concerto sono state organizzate dalla Corale Puccini Grosseto ed in particolare da Francesco Giambrone, uno dei più attivi ed appassionati all'interno del direttivo della Corale.

Francesco ha organizzato tutto alla perfezione, la comunicazione dell'evento è stata pressochè perfetta, sia tramite stampa e giornali che web tramite mailing lists, facebook ecc.

Io amo profondamente la Maremma, per me è una zona magica ed è meta di molti week end durante l'anno con la mia famiglia perchè ci rilassa, specie la zona di Saturnia, ma tutta la bassa Toscana.

La chiesa era stupenda, grande e calorosa nel centro di Grosseto, appena entratovi ho avvertito subito una "bella aria" che mi faceva presagire una gran bella serata e così è stato:

man mano che passavano i minuti- sotto lo sguardo un pò " preoccupato" di Giambrone- la chiesa si è pian piano riempita con 200/250 persone.

Bella e calorosa anche la presentazione di Francesco che ha saputo sottolineare, oltre all'importanza di questa 1a serata nel contesto dei festeggiamenti per il centenario della Corale Puccini Grosseto, anche il mio percorso musicale di questi ultimi anni dove appunto fondo la Classica e Lirica con il Jazz

Che durante il concerto sono state molto attente e silenziose ad ascoltare i miei arrangiamenti per quasi un'ora e mezza ed applaudendo con calore dopo ogni brano.

Ho suonato quasi tutto quello che avevo preventivato nella mia scaletta: Valzer, Mazurke, Improvviso, Ballata, Polacca, Notturni, Preludio, Studio ecc.

Insomma quasi tutta la gamma di composizioni di Chopin come ho fatto sul disco appena inciso e che uscirà tra pochi giorni.

Non voglio dire che questo pubblico non abbia mai visto un concerto simile, solo che alla fine hanno dimostrato un calore senza precedenti e, sia dopo l'ultimo brano che dopo il bis, hanno fatto la Standing Ovation tra calorosissimi applausi!!!

E, come sempre faccio ultimamente nel dopo-concerto, rimanfo a disposizione di chi voglia conoscermi meglio: sono stato letteralmente subissato da richieste di autografi (ognuno dei quali personalizzato!) sui miei cd appena acquistati e non sono ancora usciti quelli di Chopin Jazz che era il titolo del concerto!!!!!

Grandissima serata, dunque, ringrazio tutto lo staff della Corale Puccini Grosseto e Francesco Giambrone per avermi dato la possibilità di esibirmi in questa bellissima cornice e per la loro squisita ospitalità.

Per me un'altra riprova di come sto bene e sempre meglio sul palco in piano solo- disciplina quanto mai complessa che richiede molta esperienza e sicurezza- specialmente per i rischi, acrobazie e "salti mortali" che sempre di più mi permetto.

Permettersi di sbagliare è troppo importante per liberare le proprie energie creative.......

Infine (posso ogni tanto farmi i complimenti?) credo di aver azzeccato tutta l'organizzazione del concerto nei minimi dettagli, dalla cura con cui ho pensato a tutti i particolari ed accessori che mi servivano, alla preparazione della scaletta, alle riprese video, che presto metterò a disposizione su You Tube, fino al dopo concerto, prevendita cd ecc.

Alla prossima...... Riccardo Arrighini, "il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz"......