sabato 17 aprile 2010

Una serata storta la può avere anche Chopin!!

Stasera, dopo tanto che non mi capitava, veramente una serata da dimenticare.

Avevo un concerto a Casciana terme, nota località termale dell'entroterra toscano (vicino a Lari) e già sapevo che sarebbe stato un concerto difficile.

Quella zona soffre da sempre la cultura, difficilmente questo tipo d i progetti attecchisce, ed ho accettato solo perchè sapevo alle mie spalle esserci mia moglie che si occupa del mio management e press.

Lei è molto attiva nel fare tutto quello che si deve fare per promuovere un evento, e lo ha fatto.

C'è stato solo un problema e abbastanza grosso, per nostra sfortuna: tutto quello che lei ha fatto ed inviato NON è stato preso nella benchè minima considerazione dagli organizzatori.

Un esempio? avevamo inviato 30 manifesti da attaccare in giro 20 gg prima ed arrivati là non ce n'era traccia in giro.

Il giornalaio di fronte al Palazzo delle terme non sapeva neanche che c'era un concerto....

La sensazione sapete qual'è (alla luce del fatto che non ho potuto manco compilare il borderò siae)? Che questi per non pagare la siae abbiano deliberatamente evitato di attaccare roba in giro che pubblicizzasse l'evento.

E questo è solo un esempio, meglio non andare oltre, ce ne sarebbe di che ridere per una settimana.....

Insomma , una serata storta che annovererò tra le esperienze da cui c'è comunque sempre tantissimo da imparare. Già è cominciata l' autoanalisi di ciò che non ha funzionato e perchè.

Oggi chi vuole fare il mio mestiere, soprattutto da leader e in questa Italia con la crisi , non può permettersi più il lusso di bypassare alcun dettaglio o dare per scontato niente.

Nemmeno quando hai già ricevuto conferme varie via mail su accordi presi o contratti già firmati. E' così, prendere o lasciare. E dire che sarebbe tanto semplice....

Insomma, morale della storia nell'auditorium c'erano 20 persone, che erano comunque felicissime di poter avere "Chopin in Jazz e Divagazioni Teatrali" tutto per loro, in intimità!

La domanda nasce spontanea: ma se Tu, lettore, organizzi un concerto a casa Tua, mi spieghi per che cacchio non lo pubblicizzi? A me viene in mente solo una risposta ma è meglio che non la scriva.....

Vabbè, meno male che succede una volta ogni tanto, cerco di prenderla come una giornata così così tra tante molto, molto più soddisfacenti!

A'la prochène.....

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

venerdì 9 aprile 2010

Di ritorno dall'Auditorium Gran Teatro Puccini, con "Chopin in Jazz e Divagazioni teatrali, piano solo....


Grande serata stasera all'Auditorium del Teatro Puccini di Torre del lago (LU) dove ho eseguito il mio "Chopin in Jazz & Divagazioni teatrali".

Ottima affluenza di pubblico che ovviamente mi ha fatto piacere perchè giocavo "in casa" e inauguravo una stagione importante per la Fondazione Puccini, ossia lo "Spring Festival" dell'Auditorium appena costruito.

Una serata importante, dunque, per me e per la Fondazione, che spero sia rimasta soddisfatta.

Caloroso il pubblico sin dall'inizio, ho avuto la sensazione "del silenzio", suonando, cioè che l'uditorio avesse voglia di musica....

Ed io non ero da meno, avevo una gran voglia di suonare ed emozionarmi in musica e cercare di regalare le mie emozioni agli altri. Ultimamente mi sento sempre più generoso e voglioso di questo e cerco, provo, a non risparmiarmi, dalla prima all'ultima nota.

Non vi nego che i complimenti del Direttore Franco Moretti e della moglie Alessandra delle Fave, ufficio stampa del Festival, mi hanno fatto particolrmente piacere.

Non nego neanche di nutrire un affetto particolare per Franco e per vari motivi, primo fra tutti era allievo di mio papà e ogni volta che lo vedo penso subito a Franz, quindi "lo vedo sempre volentieri"!

Inoltre è un passionale come me, quando c'è da incacchiarsi si incacchia, diventa rosso, insomma, che vi devo dire, a me le persone così piacciono, perchè alla fine si lascia tutto lì, ci si rispetta di più e ci si vuol bene.

Infine è secondo me un vero conoscitore di musica e di arte, solo a sentirlo parlare per 10 minuti c'è sempre da imparare qualcosa ( a me è successo stasera, prima del concerto, ci siam fermati nella hall.....).

Quando mi dice che trova il mio Chopin maturo, così come il Puccini del bis e che lo faccio ridere e piangere, beh, sentite, a me stì complimenti piacciono.....

Ah, ha aggiunto una curiosità non male: Puccini soleva dire che a teatro si va per ridere o per piangere.......

Alla prossima, amici, ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

mercoledì 7 aprile 2010

Tutto pronto per il mio Recital di piano solo "CHOPIN IN JAZZ & DIVAGAZIONI TEATRALI" di venerd' 9 aprile all'Auditorium Grande Teatro Puccini...

Purtroppo a letto con febbre a 38 e mezzo e tutto troncolato.....

Odio quando mi sento così, specie quando ho davanti a me alcuni concerti.
Venerdì 9, dopodomani, suonerò all'Auditorium Grande Teatro Puccini di Torre del Lago, nell'ambito del "Puccini Spring Festival".

E'una rassegna creata per inaugurare lo splendido Auditorium sottostante il Gran Teatro all'aperto, ideale per concerti invernali.

Torre del Lago ed il Festival Puccini si meritano questa struttura, che promette di ospitare grandi nomi e rassegne non solo di Lirica.

Il Direttore generale, Franco Moretti, non manca mai di farmi esibire in situazioni importanti: era già successo nel 2008 a marzo quando mi ha chiamato per inaugurare il "Foyer" del Teatro Puccini, dove, visto l'allora 150enario della nascita del Maestro, eseguii proprio "Puccini Jazz"in piano solo.

Progetto che mi ha portato gran fortuna e che ha segnato per me l'inizio del mio viaggio nella Fusione della Classica e Lirica con il Jazz. Che ho portato in molti Istituti Italiani di Cultura del mondo e che è stato molto apprezzato dalla critica e pubblico.

Ma se la Fondazione Festival Puccini mi "porta fortuna" mi fa piacere che Moretti mi abbia richiamato per un'altra inaugurazione importante dicendomi che la cosa è reciproca....

Eseguirò il mio progetto del momento, "Chopin in Jazz & Divagazioni Teatrali" che sto portando in giro per l'Italia e all'estero dal novembre scorso.

Sono già usciti vari articoli su "La Nazione" ed "Il Tirreno" che spiegano cosa andrò a fare e ringrazio infinitamente Alessandra delle Fave, Ufficio Stampa del Festival, perchè mi riserva sempre un trattamento di favore con la stampa.

Beh, cosa farò non si può spiegare in 2 parole, posso solo riportare alcune frasi del bellissimo articolo di oggi sul "Tirreno" dove si spiega che Chopin, incuriosito dalle voci di corridoio, decide di tornare sulla Terra perchè un certo Arrighini sta "reinterpretando" la sua musica in occasione del bicentenario.

Chiudo con una fease che reciterò proprio venerdì: "...Dai, in fondo è il suo compleanno, bisognava pur inventarsi qualcosina di diverso per riportarlo in auge!!!".....

Ti aspetto per il mio Recital in piano solo "Chopin in Jazz & Divagazioni Teatrali"....

Riccardo Arrighini,
"il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

p.s. spero solo di togliermi di dosso questa febbraccia e di rimettermi in piedi..........

domenica 4 aprile 2010

Venerdì 9 aprile "CHOPIN IN JAZZ&DIVAGAZIONI TEATRALI " al Pucciniano. Un tributo a papà Franz...

Buona Pasqua!!

Sto preparando, con molta cura, il concerto in piano solo di venerdì prossimo 9 aprile ore 21.15 presso l' Auditorium del Nuovo Teatro Puccini di Torre del Lago.

Gioco in casa, dunque, e come sempre quando ci si esibisce davanti ai propri concittadini c'è sempre quel pizzico di emozione in più....

Chissà perchè, poi, in fondo mi esibisco in tutta Italia col mio "Chopin in Jazz"....

No in realtà lo so perchè, le ragioni credo siano principalmente due:

Il pubblico toscano in generale, per motivi storici, è particolarmente critico e in special modo coi conterranei...a me non ha mai risparmiato critiche anche severe sulla mia attività di concertista.

E in secondo luogo, ma di conseguenza, il fatto che per la prima volta mi esibisco "in casa" con le mie "Divagazioni Teatrali" che da alcuni mesi stanno costituendo una parte assai importante dei miei recital di piano solo.

Qua in Versilia è ancora ben vivo il ricordo di mio papà Franz, che era regista teatrale ed in alcune occasioni anche attore, e per me tutto questo ha un significato molto particolare.

Questo viaggio che ho intrapreso di eseguire dei monologhi recitati sul tema del concerto è comunque e sempre un tributo a mio padre che ha sempre amato il Cinema, l'Opera, Operetta, Musical, ma soprattutto Teatro.

Mi sono guardato a fondo le sue "regie" fin da piccolo, assimilandone i dettagli e contenuti più importanti e oggi mi sento di dare finalmente voce a questi ricordi sotto forma di spettacolo.

Mio padre era un uomo di spettacolo, anche se il suo carattere schivo non gli ha mai permesso di salire in prima linea, se ne rimaneva ai bordi.

In versilia però tutti quanti lo ricordano con affetto e grande stima per la sua enorme cultura: non c'è pagina culturale e di spettacolo della zona che non abbia finito, prima o poi, per riguardarlo o coinvolgerlo.

Chissà cosa penserà nel vedermi completamente ammattito che salgo sul palco e faccio quello che lui faceva fare ad altri....dì la verità, papà, stavolta ti ho fregato....avresti immaginato di tutto lassù, ma certo non che salissi IO in prima linea a "combattere" recitando monologhi...

O forse sei tu che mi hai fregato e che da lassù muovi i fili della mia crescita musicale/umana/di uomo di spettacolo- come del resto hai fatto in molte occasioni da vivo- prendendoti qualche rivincita "narcisistica"......

Che sia vero o no na cosa è certa, ogni sera che sto per uscire sul palco una parte di me pensa a te e, segretamente, ti chiede una mano, affinchè tu mi faccia ricordare le battute e quello che hai lasciato a me e agli altri non vada perso.....

Grazie pà, ti voglio bene

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

lunedì 29 marzo 2010

Reportage della trasferta campana; i miei concerti a Sorrento, Napoli e Torre Annunziata....

sono tornato da poco dalla trasferta in Campania, dove ho suonato per 3 concerti consecutivi in piano solo.

Al jazz club "Al Maraniello" di Piano di Sorrento con "Classica in Jazz", al museo Pan di Napoli con "Chopin in Jazz & Divagazioni teatrali" e al circolo sportivo Oplonti di Torre Annunziata "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni".

Tre concerti dove ho potuto quindi suonare quasi un riassunto dei miei primi 2 anni da leader di progetti miei in piano solo e dove fondo la Classica e Lirica con il Jazz.

Il primo al "Maraniello" è stato ottimo, con grande verve da parte mia sin dall'inizio. C'erano spettatori molto omogenei, da givani musicisti in erba a pubblico più anziano.

Mi hanno colpito molto i complimenti degli studenti di Conservatorio presenti, quasi unanimi nel giudizio: tanta passione e tecnica cristallina.

In effetti in questo periodo sto cercando di osare di più tecnicamente affrontando delle macchie di colore tipiche dello stile jarrettiano, ed il mio background classico si sta facendo prepotentemente sentire....

Per la passione, non c'è dubbio, in Campania te la tirano fuori anche se non ce l'hai.....

Il concerto al museo"Pan" di Napoli non ha certo tradito le attese: tantissima gente è venuta a sentirmi arrivando anche dalle vicine provincie, Caserta, Benevento, Avellino.

Quando sono uscito fuori mi sembrava una bolgia pazzesca, e l'emozione era palpabile....

Credo di aver dato il meglio di me fin dall'inizio, anche se come sempre è dal 3°-4° pezzo che comincio a sentire il pubblico "mio"...

Bene anche la recitazione, queste "divagazioni teatrali" stanno facendo decollare sempre di più il concerto, anche se ovviamente, essendo fresche fresche, devono essere ancora molto testate.

Ma, come dice il mio coach Giancarlo Fornei, bisogna uscire ed essere i primi a fare una cosa......l'aggiustiamo strada facendo!!!!!!

E poi tantissimi cd venduti, quasi un record.

Un pò meno bene invece la 3a serata, al club Oplonti di Torre Annunziata, dove per contemporanee politiche varie- per via delle elezioni il candidato del PDL Caldoro stava facendo proprio al circolo il suo comizio alle 19- e dulcis in fundo la partita Napoli-Juventus, i miei spettatori stavolta erano veramente pochi....

E comunque ho cercato ovviamente di onorare al meglio l'impegno, suonando al massimo come sempre.

Anche perchè, credetemi, se riesci a tirar fuori le cosiddette in questi contesti, quando poi sei sotto pressione nei posti giusti hai sulle spalle i famosi "galloni" in più.......

Ringrazio infinitamente gli amici e promoters Antonino Esposito, Alberto Bruno, Ornella Falco, Maria Elefante, perchè mi danno sempre una mano a mettermi in luce da queste parti, per avermi messo a disposizione la loro energia e per la loro squisita ospitalità.

Grazie!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

domenica 21 marzo 2010

Dopo il concerto "CHOPIN IN JAZZ & DIVAGAZIONI TEATRALI" a Pietrasanta.....

Ieri sera, sabato 20 marzo 2010, ho avuto il piacere di suonare il mio "Chopin in Jazz & Divagazioni Teatrali" a Pietrasanta, la nota cittadina d'arte a due passi dalle Alpi Apuane.

Ero ospite nella splendida villa degli amici Rossano Dazzi e Cinzia Bibolotti che, insieme all'altro mio caro amico Guglielmo Tarantino, hanno organizzato questa serata con una cinquantina di ospiti.

Ospiti tra l'altro di una certa cultura e posizione sociale, come si evinceva dal loro aspetto, che venivano tutti per assistere al mio piano solo.

Il pre-concerto

Come in tutte le mie performances dedico sempre tre quarti d'ora a restare solo coi miei pensieri, colla mia musica e col ripasso della scaletta, ma soprattutto a rimanere solo con me per concentrarmi.

E poi via mi butto nella "fossa dei leoni" e Ti assicuro che nei luoghi circoscritti come questi il fiato del pubblico lo senti eccome.....

Mi faccio quindi coraggio ed entro, convinto che sarà un successo, questo è il mio modo per cercare di superare quell'attimo di sbandamento che è normale anche in chi, come me, fa questo mestiere da molti anni.

Il concerto

Subito parto con il mio "divertissement" teatrale" ed il pubblico rimane letteralmente sconcertato...beh, in effetti è proprio quello che voglio.........colpire subito l'immaginazione dello spettatore con la musica e con.....il resto!

Cos'è il resto? Eheheh, perchè non vieni ad un mio concerto a renderTene conto dal vivo?
Va beh, dai.....qualcosina voglio dire.....

Diciamo che impersono, tra un brano e l'altro, dei simpatici monologhi in cui sono me stesso che dialoga con l'alter ego Chopin e ne succedono delle belle, perfino si litigano!

E poi ovviamente tanta musica dove riarrangio in chiave Jazz Notturni, Polacche, Studi, Improvvisi, Valzer, insomma una vasta gamma del repertorio chopiniano.

Ed il concerto inevitabilmente cresce piano piano, fino ad arrivare a tratti di vera empatia coll'audience in cui si mescola la mia passione colla loro, il mio "swing" col loro in un turbine di emozioni contraccambiate.

Ed è la cosa più bella per un artista.....

Alla fine tutti in piedi ad applaudire su 2 bis dove eseguo dei "medley" dei miei 2 precedenti lavori, "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni" e "Puccini Jazz". In coda uno straripante "When the saints go marchin'in"che si attacca al "Nessun Dorma"......

Grande entusiasmo....

Il dopo-concerto

E poi tutti a fare il rinfresco organizzato dai padroni di casa in cui sono al tavolo dei cd letteralmente assediato dai presenti che vogliono giustamente l'autografo personalizzato che ho promesso loro in concerto.

Ed io ovviamente eseguo, perchè ho modo così- oltre a vendere!!- di chiedere feedbacks sulla serata: l'artista si mette a disposizione del pubblico per ricevere i complimenti di rito ma anche per eventuali critiche che lo spettatore si terrebbe normalmente per sè.

Critiche che ci devono essere per poter fare delle statistiche; su 10 quanti si e quanti no? su 50 quanti cd venduti? A quanti piace Chopin e quanti Vivaldi o Puccini?

Inoltre ho la possibilità di testare quanto del mio "Divertissement" teatrale, che sto portando in giro da soli 3 mesi e che ha ovvio bisogno di esperienza, ha colpito o meno l'uditorio ed in cosa.

Com'è andata? Ti rispondo per come l'ho vissuta io ed il feedback principale che ho avuto:

Io mi sono molto divertito, e ho potuto notare molte cose che devo migliorare, soprattutto nel "viversi" sempre meglio ed in modo fluido cosa sto facendo e dicendo.

Loro mi hanno detto che gli è rimasto un senso di gioia di tutta la serata.......
Ti pare poco?

Arrivederci al prossimo post

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

venerdì 19 marzo 2010

"DIVAGAZIONI TEATRALI" del M° Arrighini

stasera Ti voglio parlare della mia "Divagazione teatrale"......

Ho scoperto questo mondo da pochissimo, grazie ad un amico critico d'arte di cui preferisco non mensionare il nome.

il quale mi attribuiva, non più di 3 mesi fa, una spiccata vena teatrale naturale, con tempi già maturi e pronti per essere sviluppati.

Cosa che sto facendo, ovviamente, con un passo per volta...e sai come? semplice....faccio dei TEST!!!

Nella mia carriera di pianista ho imparato a testare le cose da molto tempo, ho smesso di arrovellarmi il cervello su cosa funziona e cosa no a casa mia, da solo....

Oggi appena ho un'idea la testo e lascio che siano gli altri a restituirmi un feedback positivo o negativo sulla cosa.

Troppi artisti sono convinti che quello che va bene per loro vada bene anche al pubblico e questo fa di tanti artisti dei viziati, a mio parere.

Ed anche questa cosa che mi è stata suggerita, benchè suggerita non certo da uno stupido ma anzi da uno del mestiere, andava subito testata........già perchè pur bravo che sia, "......un solo TIZIO non fa primavera!"........

Cosa che ho fatto: vuoi sapere il risultato? Il solito di sempre......
A qualcuno piace, a qualcuno no......qualcuno conferma che sono spigliato, naturale, simpatico, altri sostengono che sono troppo lontano dalle performance di Gassman (padre), quindi dovrei smettere...

Chi ha ragione? E'presto per dirlo, devo fare ancora molti test....In ogni caso la legge è sempre la solita: vince chi si aggiudica il numero maggiore...

Non capisci? E'normale, lascia che Ti spieghi...

Se tra 100 spettatori 90 mi dicono che faccio schifo, scusate l'espressione terra terra, credo convenga smettere di fare quella cosa....

Ma se su 100 i contrari sono 10, beh, forse val la pena solo di aggiustare qualcosina...

E poi, chissa' che tra un test e l'altro non migliori anche, al punto che i "contrari" si restringano ancor di più ( e quasi sempre sono i famosi "addetti ai lavori"...chissà poi perchè.....)......

Alla prossima, caro amico, in cui Ti dirò qualcosina in più sulla mia recitazione!!!!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........