venerdì 14 gennaio 2011

Sto per lanciare sul mercato un nuovo lavoro di "fusione", stavolta però sarà una roba mai vista.....leggi questo articolo e saprai!!!

caro amico,

tra qualche tempo sto per fartTi una vera e propria sorpresa musicale, che sicuramente non Ti aspetteresti da me....

Sì, hai capito bene, il "pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz" sta per lanciare sul mercato un nuovo lavoro che, chiaramente, tratterà della suddetta fusione, ma riserverà grandi sorprese a coloro che già mi conoscono.

Dopo aver riarrangiato Puccini, Verdi, Vivaldi e Chopin - tutti lavori monotematici- e soprattutto in gran misura in piano solo, mi è venuta voglia e curiosità di rimettermi in gioco ed osare ancora di più.

Così ho cominciato a d elaborare un progetto il cui suono, te lo dico ovviamente col senno del poi, in realtà avevo in testa da almeno 20 anni.....insomma un pò il suono che cercavo da una vita!!

Non dico che la mia produzione attuale non mi rispecchi totalmente, solo che è come se mancava qualcosa, un pò come se, assaggiando una prelibatezza, mancasse un ingrediente....

O, per dirla ancora più esplicita, come se facessi sesso, ottimo sesso ma non amore......

Ora che sto provando questo progetto e che registrerò a breve posso dirTi con certezza che mentre lo suono tutto il mio corpo vibra, tutto è "connesso", tutto gira, tutta la mia conoscenza esce come l'acqua che scorre dal rubinetto in modo naturale....

E chi mi ha visto durante le prove sostiene che quando lo suono sembro un bambino felice, tipo Heidi che gli sorridono i monti, col nonno e le caprette che fanno ciao.....

Continua a leggere il mio blog e man mano che ultimerò questo progetto Ti aggiornerò su tutto, promesso.....

Ah, dimenticavo:
1) parto con le registrazioni del disco lunedì 17 gennaio....
2) Il disco sarà col mio nuovissimo quartetto

ci sentiamo presto..........

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..........

martedì 4 gennaio 2011

Musica Classica riarrangiata presto in un nuovo CD del M°Arrighini

Musica Classica riarrangiata

Ormai il riarrangiare la musica classica in chiave jazz sta diventando la mia specialità a tutti gli effetti, mi sento sempre più dentro a questo viaggio, cominciato con Vivaldi e proseguito con Chopin (i miei lavori, appunto, "Vivaldi jazz le 4 stagioni" e "Chopin in jazz").

Ovviamente senza considerare i miei lavori di Lirica, "Puccini jazz" e "Arrighini suona Verdi", appena uscito e da pochi giorni in vendita nei migliori negozi e sul sito www.jazzos.com.

La cosa bella del riarrangiare la classica, specie in piano solo, da una parte è la completa libertà armonico/ritmica che mi consente di spaziare attraverso le sezioni del brano originale e di mescolarle a mio piacimento.

O, altrimenti, di rispettare la forma tradizionale ed eseguirla collo stesso schema della partitura originale.

Dall'altra l'aspetto improvvisativo, quello più stimolante, e qui viene il bello: quando improvviso su uno standard americano, ad esempio, la parte facile è data dall'abitudine al farlo, la difficile è che avendo nelle orecchio 2.000 versioni dei jazzisti di un secolo è più difficile trovare una chiave di lettura nuova.

Invece con un notturno di Chopin è l'esatto contrario: non si ha in testa nessuna esecuzione di quel giro armonico e si improvvisa un pò alla cieca, spaziando tra i vari stili (anche a secondo della serata ed umore) e finisce che c'è il "rischio" di trovare veramente un suono particolare, che forse nemmeno io avevo in testa......

Insomma, è un pò ogni volta come essere un pilota di Formula 1 che ha appena saltato un dosso e si trova davanti una curva a gomito.....ho reso l'idea??

a presto,

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

lunedì 3 gennaio 2011

Presentazione del CD "Arrighini suona Verdi" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli!!!!


caro amico,

Giovedì prossimo 6 gennaio festeggerò la Befana in musica......
Infatti sarò di scena a Napoli, Museo Archeologico Nazionale in piano solo. L'orario sarà particolare, ore 11.30 (del mattino!).

Napoli è una città dove, probabilmente grazie al Vesuvio, confluiscono secondo me grandi e potenti energie positive.

E grazie ovviamente ai napoletani, che io definisco il popolo più amabile insieme ai brasiliani, molto simili tra l'altro, così generosi ed affabili.

Se poi ci devo suonare allora la soddisfazione è doppia e se poi devo farci un anteprima nazionale di presentazione di un mio disco allora è proprio il massimo!

Obiettivo del concerto sarà infatti la presentazione in anteprima nazionale del mio ultimo lavoro "Arrighini suona Verdi", in occasione del 2011, 150enario dell'Unità d'Italia.

Tutto questo grazie alla stupenda direzione artistica di Alberto Bruno ed Ornella Falco, con cui ho già lavorato altre volte in modo egregio.

Non mancano mai di invitarmi in situazioni e locations di raro prestigio e di arte, dove la mia musica a mio parere riesce a trovare una connotazione adatta.

Non mancheranno neppure ovvi riferimenti al mio precedente repertorio di Classica in Jazz con accenni ai miei lavori Vivaldi Jazz, Chopin in Jazz e Puccini Jazz.

E allora Ti aspetto, per questa Befana in musica Classica/Lirica e Jazz o, se preferisci, della fusione della Classica e Lirica con il Jazz!!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

sabato 25 dicembre 2010

Musica classica contaminata: sto per mixare il mio cd piano solo "Arrighini suona I Grandi Maestri della Classica"!!

Musica Classica Contaminata

caro amico,
Ti comunico che, dopo essere rientrato dal Brasile dove ho fatto un tour di concerti in piano solo per conto di Umbria Jazz in un'iniziativa denominata "Brasil Proximo-Top Italian Jazz", sto concedendomi alcuni giorni di meritato riposo natalizio, in attesa di rimettermi a lavorare il giorno 27 al mio nuovo disco.

Come forse saprai sono già in uscita col mio "Arrighini suona Verdi" in piano solo ed ospiti vari tra cui Mattia Cigalini al sax, Andrea Tofanelli alla tromba, Ilaria Biagini alla fisa/voce/flauto, Roberta Cingolani voce, sto aspettando con ansia che arrivino....

Ed ora sto per mixare anche "I Grandi Maestri della Classica" una carrellata di alcuni tra i più famosi temi della nostra grande tradizione classica. Chiaramente si tratta della stessa session in studio in piano solo e con gli stessi Cigalini e Tofanelli come ospiti.

Pianisti d'Italia tra jazz e classica

Tra i pianisti d'Italia non ricordo nessuno che abbia fatto un operazione multitematica del genere di contaminazione del jazz con la classica in un disco con tanti autori. Se mi sto sbagliando Ti pregherei di farmelo notare, perchè correrei subito a comprare quel disco, primo perche c'è sempre da imparare, secondo perchè cercherei-a quel punto- di fare un qualcosa di differente!!

Troverarai quindi vari colori all'interno del disco e tanti autori, da Bach a Mozart, da Albinoni a Satie passando per Ravel o Beethoven.......

Insomma, un vero e proprio tuffo nel passato per me, il risuonare temi della classica che ho studiato al Conservatorio con amore e passione.....

Un progetto perfino rischioso, per certi versi, perchè il proporre un repertorio di "Hits" è sempre più pericoloso che proporre un repertorio di sconosciuti!

Ti aspetto, dunque, su questo stesso canale per le news sull'argomento!

A presto

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

martedì 14 dicembre 2010

Reportage dal Brasile: i concerti fatti...e Domani suono per Lula!!!!


Italia-Brasile: Uno scambio culturale prestigioso tra 2 grandi nazioni

caro amico,

Ti scrivo dal Brasile dove sto facendo 5 concerti in piano solo tra Brasilia, Rio de Janeiro e San Paolo per un progetto di Umbria Jazz patrocinato anche da Umbria, Toscana Marche, Emilia e Liguria denominato "Brasil Proximo".

Sono molto entusiasta dell'accoglienza ricevuta e, devo dire, del successo che sto avendo con la mia "fusione della Classica e Lirica col jazz" che sta appassionando molto il pubblico brasiliano.

I 3 concerti in piano solo già fatti

Il primo concerto è stato a San Paolo nel prestigioso club "Bourbon Street", forse il più importante del Brasile, c'era tanta gente ed ero emozionatissimo.....

Poi ho suonato alla "Livraria Cultura" di Brasilia, da dove Ti sto scrivendo, per un doppio concerto; un posto pazzesco che credo di non aver mai visto di simili in tutto il mondo: un edificio enorme su più livelli dove ci sono enormi reparti di libri, sale cinema, sale teatro, auditorium, vendita cd e dvd, insomma un vero agglomerato di storia brasiliana che riguarda tutte le arti.

Ed ho avuto il tutto esaurito per entrambi i set con, nel secondo, una "standing ovation" finale, tutti in piedi ad applaudirmi, veramente una grande soddisfazione per me.

Ho suonato un pò tutto il mio repertorio: inizio con Puccini, poi Verdi, Chopin e Morricone, quindi chiusura con Vivaldi.

La sensazione è che i brasiliani non si aspettassero questa musica, all'inizio erano un pò stupiti poi, man mano, si entusiasmavano sempre di più ed io naturalmente con loro verso un finale scoppiettante.

Io credo che loro sia molto nazionalisti ed amino in particolar modo la loro musica, non che snobbino il resto, ma sono molto attaccati ai loro idiomi culturali. E forse è giusto così. Credo che anche noi dovremmo essere di più così.

Stavolta però, credo, hanno capito che la musica che stavo suonando-tutti motivi molto conosciuti al mondo intero, dai Notturni di Chopin alle 4 stagioni di Vivaldi, dal Va pensiero di Verdi al Nessun dorma di Puccini passando per C'era una volta in America di Morricone- rappresentava qualcosa di diverso.

Una specie di rispetto per la "nostra" grande Storia culturale che, ovviamente, è la più antica sia in senso melodico che armonico, quindi meritevole di attenzione.

Inoltre mi permetto, un pò presuntuosamente, di dire che una cosa del genere non è che si senta tutti i giorni, quindi devo dire successo assoluto in terra brasiliana, sono molto molto contento, a mille.

Il proseguo del tour: concerto per LULA!!

E da oggi mi aspettano ancora vari appuntamenti decisivi per il tour: stasera suonerò per una cena presidenziale con tutti i politici vicini a Lula e a Dilma-la Presidente entrante- in un ristorante dalle mille e una notte che sarà allestito a concerto nel dopo cena (mi toccherà mettermi lo "smoking"!!!!!).

Poi domattina il gran giorno, suonerò in piano solo direttamente per lui, il Presidente Lula, al Palazzo di Planalto a Brasilia!!! Mamma mia......

E infine, finito il concerto, subito in aeroporto verso Rio de Janeiro, dove suonerò la sera stessa nell'altro prestigioso Jazz Club brasiliano "Modern Sound", a pochi metri dal mare di Copacabana, mi dicono un "tempio" della musica in Brasile.

Insomma, veramente un'esperienza quanto mai elettrizzante ed eccitante in cui sto cercando di dare il meglio di me e che credo proprio mi conferirà qualche "gallone" in più sul fronte dell'esperienza internazionale di alto livello.

E la cosa che più mi fa piacere è che sto portando, nella mia musica, tanta Italia e tanti nostri grandi compositori. Non ce lo dobbiamo mai dimenticare che nella melodia ed armonia abbiamo inventato tutto noi e dovremo andarne sempre fieri!!!!

Forza Brasile e forza Italia, grandi nazioni e grandi sentimenti.........

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"......

ps un ultima, ma non ultima nota, sul benessere che da sempre provo quando sto con questa gente, sempre solare, senza schermature, sono così come li vedi e poi calorosi come allo stadio, una "saudade" permanente....Brasil I LOVE YOU!!!!!!!

giovedì 2 dicembre 2010

Umbria Jazz in Brasile dal 9 al 16 dicembre col M°Arrighini che suona per Lula!!!!

Umbria Jazz torna in Brasile per un'iniziativa denominata "Brasil Proximo" capitanata dalla regione Umbria insieme a Toscana, Marche ed Emilia e in cui suonerò in piano solo dal 9 al 16 dicembre a Brasilia, Rio de Janeiro e San Paolo per "Top Italian Jazz".

Puoi immaginare che gioia per questa convocazione, tra l'altro dell'ultimo minuto in quanto la delibera della manifestazione è avvenuta solo a fine novembre.

E pensa, rappresenterò l'Italia davanti al presidente Lula, da sempre mio beniamino!!

Suonare in un simile contesto politico in piano solo mi fa un pò gelare il sangue, sicuramente sarò emozionatissimo, quindi tutto sommato è meglio non pensarci.....

Sono comunque onoratissimo di essere stato scelto per un occasione così importante e ce la metterò tutta per far fare la migliore figura alla mia musica ma soprattutto all'Italia.

Ed infatti suonerò la musica classica e lirica italiana che ho riarrangiato e contaminato con il Jazz negli ultimi anni: "Puccini jazz", "Vivaldi jazz le 4 stagioni" ed "Arrighini suona Verdi", il mio ultimo lavoro discografico, che si lega al 150enario dell'Unità d'Italia del 2011.

Avevo già portato in giro per il mondo queste mie rivisitazioni, in Giappone, Svezia, Inghilterra, Turchia, Olanda, Francia, Svizzera, ma mai in Brasile. Ho suonato 2 volte a San Paolo ed Ouro Preto, anche in piano solo, ma non con la mia rivisitazione della Classica e lirica col Jazz

Noi italiani amiamo molto il Brasile, c'è poco da fare, siamo veramente "cugini" di sangue, ci capiamo al primo sguardo e ogni volta che vengo via di là mi assale una roba dentro.....

Chissà stavolta come andrà, sono molto curioso di capire come sarò accolto e come sarà accolta la mia musica, anche se so bene, per esperienza, che i brasiliani sono molto nazionalisti....

Ma io ho in serbo una grande sorpresa!!!

Tra pochi gg sintonizzati su questo stesso canale, Ti racconterò come si evolve la cosa e, magari, qualche info in più sulla logistica, orari e roba varia.

ALE'!!!!!!!!!


Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"........

sabato 27 novembre 2010

Oggi, l'unica cosa della Musica che mi interessa è la trasversalità, unire i generi e creare una specie di "Iphone" in musica".....

Caro amico,

sto per uscire con un progetto veramente unico nel suo genere cui seguirà il CD relativo.

Si tratta di una delle mie rivisitazioni della musica classica, operazione che da qualche anno sto portando avanti con successo.

Stavolta però ci sono importanti novità che riguardano il suono che sto cercando e la formazione che ho scelto.

Riguardo al repertorio è semplice, uscirò con una serie di "hits" della classica, dal "Bolero" di Ravel alla "Marcia turca" di Mozart, dall'"Adagio" di Albinoni al "Chiaro di luna" di Beethoven e via dicendo.

Tutti motivi famosissimi per far sì che l'uditore possa ritrovarsi una melodia conosciuta ed apprezzare-se così sarà- l'eventuale arrangiamento.

Eh sì, perchè è proprio sul versante arrangiamento la grande novità che mi riguarda......

IL JAZZ CONTEMPORANEO

Oggi da alcune persone sono conosciuto come "il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz", etichetta che mi sta ormai abbastanza stretta, non perchè io non abbia realmente fatto qualcosa (3 progetti e 4 dischi) per fonderla, ma perchè la parola jazz oggi a mio parere non esiste più.

Cos'è il Jazz oggi, in fondo? Improvvisazione? Improvvisava già Bach. Libertà? Era molto più libero Oscar Peterson (e infatti gli spettatori si divertivano pure, ai suoi concerti!) di alcuni pianisti moderni prigionieri di dover "inventare" o "proseguire" un linguaggio di cui ormai la Storia del Jazz ci ha già lasciato tanto, forse troppo. Sembrano quasi dei musicisti Classici...

Oggi è venuto il momento di unire, questa è a mio parere l'unica cosa che un jazzista moderno può fare, perchè altrimenti ci si incancrenisce in una ricerca cervellotica e sterile, dove la melodia non esiste più e dove l'ego dei solisti prevale sul linguaggio Universale.

I jazzisti di oggi se ne sbattono di comunicare, se la capiscono da soli e questo gli basta...bene, però non lamentiamoci poi se escono le star del pop (anche strumentali....)

La gente ha voglia di buona musica e di cultura, purchè questa non diventi un "trituracervello" quando non riusciamo ad arrivare alla fine del mese e alla sera siamo stanchi. Non vuoi arrivare alla gente, e vuoi suonare solo per 4 gatti che ti ascoltano? benissimo...

Ma allora non sopporto più nemmeno di vedere migliaia di commenti su coloro che si vendono alla massa con musiche semplici.....

Voglio dire, io non ce l'ho con Ramazzotti o Ligabue perchè riempiono gli stadi e fanno soldi a palate, molti più di me! non me ne frega nulla, io non mi cambierei con loro, non mi sentirei a fare quelle cose. Io voglio fare la mia musica.

La sensazione è che quando parli male di qualcuno (e gli fai un gran favore, tra l'altro!) è perchè una parte di te vorrebbe essere al suo posto....

E allora ammettiamolo, abbiamo triturato i santissimi al popolo con tutti quei fraseggi incomprensibili al 90% della popolazione mondiale! Cerchiamo quindi, questa lingua del Jazz di renderla un poco più comprensibile.

Oggi dobbiamo unire non dividere.

Il Jazz oggi è un linguaggio, una parte della musica, non "LA" musica, non mi stancherò mai di ripeterlo.....

IL JAZZ FUSO CON L'ELETTRONICA: COME UNIRE I GENERI

In mille modi possibili, oggi abbiamo tutto, tutte le sonorità possibili ed immaginabili.
Basta fare musica come 40 anni fa, non ne possiamo più.....I jazzisti continuano a fare come i musicisti Classici o i cantanti Lirici, ormai non c'è più differenza. Continuano a replicare.

Basta scimmiottare il trio di Jarrett, non lo farai mai come lui...Piuttosto fai un trio alla Jarrett e infilaci dentro una bella giapponesina che suona il Koto......arricchisci quel suono!Certo che bisogna rifarsi al passato, ma cercare di innovare, con gli strumenti di oggi.

Io sto facendo una ricerca con l'elettronica. Sto provando a vedere se si può fare musica usando sonorità che non sono standard del jazz, ma di altri generi musicali.

L'elettronica è andata avanti negli anni. Oggi, nel pop, abbiamo sonorità pazzesche che arrivano da ogni parte del mondo e che possono arricchirci. E allora perchè continuare ad evitarle?
Uniamole col jazz......linguaggio universale!!

Allo stesso tempo dico: Perchè nel pop non si rendono conto che la discografia è finita, che è l'ora di dire basta ai talent show, tutti uguali, e dare una strizzatina d'occhio alla cultura?

Potrei proseguire in senso politico: non pensi sia l'ora di dire basta ai "generi" ed unire tutta la musica a dispetto della mafia di destra e di sinistra che nei secoli si è accaparrata quella fetta di pubblico e di cultura?

La trasversalità è l'unica cosa che mi interessa, oggi. Di sentire il 4etto o 5etto jazz oggi non ne posso più, perdonatemi......