domenica 1 agosto 2010

Pienone ieri sera a Milano per "I NOTTURNI IN PALESTRO", Riccardo Arrighini piano solo "CHOPIN IN JAZZ"- Sorpresa finale....

Straordinaria giornata ieri, sabato 31 luglio, una di quelle che si ricordano e per vari motivi, alcuni non troppo positivi (o forse si?!).....

Parto con le cose positive che sono davvero tante: dal viaggio tranquillo in treno all'arrivo in hotel, bellissimo ed accogliente lo Stars Hotels Ritz di Milano, dove mi sono riposato e rinfrescato subito.

Alle 19 il soundcheck nella splendida location del cortile di Villa Reale in via Palestro, sede appunto della rassegna "Notturni in Palestro", 600 posti.

L'atmosfera era quella delle grandi occasioni, palco molto grande con piano a gran coda su cui, appena appoggiate le mani, mi sono subito rilassato!

E poi ottima la fonica e soprattutto l'accoglienza degli organizzatori, i quali hanno fatto veramente un ottimo lavoro di preparazione dello spettacolo ed un grande battage pubblicitario.

Ed infatti, alle 21.30 circa era già tutto pieno, esauriti i posti a sedere con moltissima gente in piedi e molti addirittura fuori del cancello principale che ascoltavano senza vedere.

Ti lascio immaginare con che positività di stato d'animo ho affrontato questa serata, ovviamente sul tema "Chopin in Jazz", tra l'altro il concerto di chiusura della rassegna.

Evito di soffermarmi sul concerto (che è andato benissimo!), unico dato: avevo con me la valigia dei CD non propriamente piena perchè in questi giorni sono in giro e ne avevo già venduti diversi, quindi circa 45-50.

Ebbene i dato è questo: se ne avessi portati altri 100 li avrei venduti tutti.....

Insomma credo di poter dire che tutte le 600 o più persone presenti mi hanno dimostrato un affetto ed un un calore veramente notevoli.

Tutte tranne una, anzi due.

Senti cos'è successo alla fine....... Dopo il concerto l'organizzazione mi ha portato a cena in un carinissimo ristorante poco lontano ed ho avuto il piacere, diciamo così, di avere al mio tavolo due anziani signori.

I quali ad un certo punto, e senza mezze misure, hanno cominciato a sputare sentenze sul fatto che avrei dovuto vergognarmi per aver osato "rimescolare" la musica di Chopin, da loro stessi definita perfetta.

In pratica mi sono sentito dare del bestemmiatore. E con una veemenza che mi ha lasciato di stucco. La reazione? all'inizio tranquillo, chissà, magari c'è sempre da imparare qualcosa da chi la pensa diversamente da te.

Nel frattempo cercavo (invano) di spiegare qual'è la mia visione della musica ed il motivo per cui da anni pratico e credo in questa fusione della Classica e lirica con il Jazz, ma a un certo punto ho capito che era tutto inutile.

Il signore in questione specialmente (la sua signora meno....) si stava proprio arrabbiando, sembrava non aspettasse altro che saltarmi addosso. Col senno di poi rivedo il film del nostro incontro e torna tutto....

Nota importante: i signori in questione NON erano presenti al concerto, macchè, si sono presentati credo all'ultimo brano, in tempo però per vedere la reazione del pubblico e, passatemi il narcisismo, la sua contentezza.

A questo punto altro non mi è rimasto da fare che "appellarmi" al fatto che probabilmente, visto il successo avuto, probabilmente in sala c'erano 600 coglioni, scusate il francesismo, più uno ovviamente, cioè io.

E lui sai cos'ha risposto? che sì, eravamo tutti coglioni!!

Com'è finita? Molto semplice, a un certo punto mi sono stufato di subire improperi, ricordato che ero a lavorare e che meritavo rispetto e non una maleducazione che io mai mi sognerei di avere col lavoro-sempre onorevole- di qualcun altro.

E lì mi hanno mandato letteralmente a cagare, e riscusa il francesismo, giuro. Al che ovviamente, la serata è finita e la parola è passata ai taxi.......

Tutto questo mi ricorda 2 cose:

1) Italia, un posto dove lo sport preferito è SEMPRE quello di criticare, e non il Calcio....
2) Che aveva ragione chi mi diceva che più mi fossi distinto dalla massa, più avessi osato su terreni poco battuti e più sarei saltato all'occhio degli invidiosi e quindi criticato aspramente.

Quindi sai che Ti dico? Ben vengano i "sotuttoio" che criticano, sono i benvenuti. Che se ne parli bene o male l'importante è che se ne parli....

Concludo con una massima sempre efficace di un mio amico italo-americano, a mio parere geniale: "......Chi sa fa, chi sa poco scrive e chi non sa nulla parla........."

Arrivederci!

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".......

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