sabato 16 gennaio 2010

Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi


Riccardo Arrighini cerca di entrare nella categoria dei pianisti famosi

Infatti, con ben 4 CD a suo nome dedicati alla fusione della Classica e Lirica con il Jazz si sta piano piano affermando come specialista del settore.

Il suo viaggio, come molti sanno, comincia nel 2008 con "Puccini Jazz" in principio in piano solo da cui scaturisce il CD "Puccini Jazz: Recondite Armonie" prodotto dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago (LU).

Nello stesso periodo anche Umbria Jazz mostra curiosità per il lavoro del pianista viareggino e decide di produrre il cd "Puccini jazz: e Lucevan le stelle" con l'etichetta perugina "Giotto Music".

Stavolta il lavoro è orchestrale: col pianista italiano il suo trio ufficiale, Stefano Bagnoli alla batteria e Riccardo Fioravanti al basso, e l'orchestra "I solisti di Perugia" ensemble di soli archi di livello internazionale, ospiti Simone Frondini all'oboe ed Annunziata Vestri alla voce solista.

E'il momento di "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni"

Tra i pianisti famosi per aver tradotto in jazz versi di musica classica ci sono vari personaggi, ma tutti hanno in comune una cosa: sono usciti con varie produzioni sul genere.

Ed è per questo che il pianista toscano alla fine del 2009 cerca subito un tema, o se preferisci autore, di cui possa tradurne i versi in jazz e sceglie Antonio Vivaldi.

La sua Opera più famosa, Le 4 stagioni, si presta secondo lui assai bene a questa traduzione, piena di spunti ritmici, briosa, famosa a tutti e bella , bellissima.

Inoltre una vera sfida perchè tradurre Puccini, così moderno nelle armonie è relativamente facile, ma un compositore barocco.......

E così, per tutto il 2009, Arrighini suona in giro per tutta Italia con questo lavoro, apprezzatissimo ovunque e, dicono in molti, non inferiore a Puccini.

Segno che la strada ormai è tracciata e al pianista italiano non rimane che proseguire......


"Chopin in Jazz"

E'arrivato il momento di fondere in chiave jazz la figura di un pianista e chi meglio del grande Chopin? Con le sue melodie immortali e quel senso di romanticismo così forte si presterà alla traduzione?

Arrighini sceglie subito in una gamma molto ampia del repertorio chopiniano: Notturni, Valzer, Ballate, Polacche, Scherzi, Studi, Mazurke.........

Ed in 3 mesi - a fine 2009- incide il cd "Chopin in Jazz", in piano solo che si va a legare con il bicentenario della nascita del 2010 e coi relativi festeggiamenti.

Il CD è già in vendita fresco fresco di stampa da inizio 2010 e già dai primi concerti si capisce subito che il programma spopola.......

Ci attende quindi un anno intenso di celebrazioni chopiniane, ed avremo quindi modo di seguire Arrighini nel suo tour in piano solo in tutta Italia.

Chi volesse seguire il suo calendario, ma anche vedere video, foto, schede progetti, news e altro può andare su http://www.riccardoarrighini.net/

".....Per essere tra i pianisti famosi nel genere bisogna lasciare una traccia ben più evidente che una produzione occasionale. Inoltre bisogna dimostrare, come del resto in qualsiasi cosa tu ti sia specializzato, che nei tuoi lavori c'è stata una crescita.

Io sono talmente innamorato di queste due forme d'arte-la Classica/Lirica ed il Jazz- che sono disposto a sacrificare tanto sudore della mia fronte per produrre altri lavori.

Non so se migliorerò o se sarò annoverato tra i pianisti famosi del genere, ma di sicuro ci sto provando e ci proverò........."

Riccardo Arrighini, "Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"..............

giovedì 14 gennaio 2010

Nuovi lavori in vista nella mia "Fusione tra Classica e Lirica con il Jazz" ...di chi sarà la volta? Ho già cminciato a lavorare....

Oggi, caro amico, ho messo a punto l'arrangiamento del primo brano di quello che sarà il mio prossimo lavoro sulla fusione della musica Classica e Lirica con il Jazz.

Dopo "Puccini jazz", "Vivaldi Jazz le 4 Stagioni", "Chopin in Jazz" e, soprattutto, dopo 3 dischi in piano solo, era il momento di tornare con un lavoro arrangiato.

E come mio solito non possono mancare gli archi, che riescono sempre ad affascinarmi per quel suono caldo e morbido e che si lega così bene col suono del mio pianoforte.....

La cosa che non finisce mai di sorprendermi è come la creatività si sposi molte volte, almeno nel mio caso, con l'inquietudine e, spesso, con una giornata storta.

Ed è così che oggi mi sentivo, piuttosto nervoso e apparentemente senza voglia alcuna di mettere mano ad un qualsivoglia spartito, tantomeno pensavo di avere la benchè minima idea creativa.

Ed invece tac....è bastato entrare nel mio computer, accendere il programma "Cubase" ed accedere al mio arrangiamento e subito ascoltando il materiale fatto nei giorni scorsi mi sono rilassato.....

E, facendo qualche prova, immediatamente ho capito che era una delle mie giornate più creative!!!

Mi riusciva tutto facile, era quasi inquietante come i controcanti mi si incasellavano alla perfezione e di come gli archi rispondessero al piano e viceversa.....

Riarrangiare è come comporre, devi avere l'idea altrimenti diventa pericoloso.....

Concludo questo breve pensiero di stasera con una massima che per me ha sempre grande fascino, importanza e verità:

"La creatività quando arriva arriva, ma se non arriva non cercarla perchè arriva quando vuole lei, non quando vuoi tu....
Lasciale il tempo e l'occasione di venir fuori e soprattutto evita di pensare che essa sia collegata ad un particolare stato emozionale.
Proprio perchè legata all'emozione la creatività si sposa con essa, ma noi siamo pieni di emozioni e di colori.......
Bianco o nero che tu ti senta, rosso o blu lasciati fluire e se creativo sei ti uscirà, eccome se ti uscirà, ma non come e quando vuoi tu.
Lei ti aspetta e come una bella donna, è lei che a un tratto decide.......

lunedì 11 gennaio 2010

Grande successo di "Chopin in Jazz" all'Ara Pacis di Roma in piano solo!!!!




Grande successo di "Chopin in Jazz" all'Ara Pacis di Roma in piano solo!!!!

Lo scorso 6 gennaio all'auditorium dello straordinario museo Ara Pacis di Roma, ho tenuto il concerto "Chopin in Jazz"in piano solo, inaugurando così il 2010, anno del bicentenario della nascita del grande compositore polacco, nato appunto nel 1810.

Inaugurazione che non poteva andare meglio, visto Roma a Befana era molto "adrenalinica", piena di gente, e soprattutto contenta......

Non è la prima volta che noto, andando al sud, quanto le città come Roma, Napoli, Palermo, siano invase e pervase di grande ottimismo, a riprova che la gente del sud per prima cosa pensa a stare bene, poi a quel che ha.

La giornata dal mio arrivo

Come detto, ho subito percepito l'aria "carica" di positività della Capitale, cosa che mi predispone subito bene per il concerto.

Albergo bellissimo, il Cicerone, dove mi sono ristorato dal viaggio, poi mi sono recato a piedi all'Ara Pacis, 10 mn a piedi, godendomi il Lungotevere.....

Museo gremito di gente come è ormale che sia, sono arrivato all'Auditorium per il sound check, e ho trovato una splendida sala con piano Steinway accordato al meglio e, soprattutto, squisita accoglienza dello staff di "Ghiga Immagina", l'agenzia organizzatrice dell'importante evento.

Federica de Blasi, il capo dell'agenzia, mi ha fatto subito sentire a mio agio e "coccolato" e questo non è sempre così scontato. Inoltre mi ha subito fatto capire che l'evento si stava svolgendo al meglio grazie alla cur con cui era stato da loro preparato.

Ben, non resta che suonare....

Il concerto

Nel camerino ero molto emozionato, sentivo il vocio dell'auditorium che si riempiva e come sempre mi scaldo un pò le mani ed immagino cosa posso suonare e soprattutto.....come!

Esco come sempre con entusiasmo, il primo momento è impagabile, quel senso di sfida ma anche di insicurezza, quell'eccitazione ma anche paura.....Esco e l'Ara Pacis è pieno!!!!

Ed il concerto va alla grande, sento il pubblico contento ed io cerco di dare il meglio di me.....
Valzer, Mazurka, Ballata, Notturno, Polacca, Marcia Funebre.... il repertorio di Chopin è conosciuto e mi sembra che ogni brano sia gradito.

Alla fine, dopo aver accennato il medley-molto apprezzato!- di Vivaldi jazz, grande entusiasmo e mi chiedono il bis a gran voce.....

Non posso che suonare Puccini jazz, altro medley delle arie più famose.....e alla fine del "Nessun Dorma....sorpresa! Stacco un "When the saints go marchin'in" a tutta birra con il pubblico che scandisce il tempo col battito di mani!!!

Gran bella serata e alla fine molte persone che si complimentano con me. I complimenti più graditi? Due: il primo che solo un italiano può fare una fusione tra Classica/Lirica e Jazz con questa passione ed il secondo che molte persone hanno passato due ore piacevoli in mia compagnia.

Questo è per me importantissimo e mi dà grande carica per il proseguo....oggi le persone spesso sono stressate, hanno troppe cose cui pensare e se, col mio spettacolo, posso "alleggerire" 2 ore della loro vita per me è il massimo!

Grazie quindi a tutti i presenti!

La mangiata

Dopo il concerto, a cena con tutto lo staff di "Ghiga Immagina" al completo in un ristorantino vicino a P.zza di Spagna dove si è respirata appieno tutta la freschezza, simpatia e affettuosità dell'essere romani! E che mangiata!!!! credo proprio che la mia dietologa mi farà un vero e proprio cicchetto!!!

Quando vivo queste esperienze, musicali e non, sono proprio orgoglioso di essere italiano....credetemi, all'estero se la sognano un'accoglienza così!

Alla prox

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........


sabato 2 gennaio 2010

Auditorium dell'Ara Pacis- 6 Gennaio 2010 Elogio della Curiosità - Chopin in Jazz


6 Gennaio 2010
Elogio della Curiosità - Chopin in Jazz
Due giorni per scoprire nuove frontiere della Musica e della Pittura
Auditorium dell'Ara Pacis

Tipologia: Concerto per piano solo

Le armonie romantiche di Friederich Chopin rivisitate in chiave jazz dal Maestro Riccardo Arrighini e painting dancing del performer Maurizio Pio Rocchi, daranno vita ad "Elogio della Curiosità" una manifestazione divisa in due date (il 6 e 11 gennaio 2010).

La musica e la pittura, le più classiche delle arti, daranno vita a spettacoli unici nel loro genere, pieni di pathos e suggestioni.


In occasione dell'Epifania verrà presentato "Chopin in Jazz" inedito lavoro del pianista compositore ed arrangiatore toscano Riccardo Arrighini.


Il concerto inaugura in anteprima su ogni altra manifestazione internazionale l'anno delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Frédérich Chopin (1810-1849) con un originalissimo programma di musiche di Chopin, scelte fra le composizioni più famose ed altre meno conosciute, sulle quali Arrighini esprime le sue riconosciute potenzialità di improvvisatore jazz, ricostruendo le strutture armoniche chopiniane in cadenze jazzistiche.

E' la prima volta che si tenta un'operazione del genere con le melodie dell'artista "innamorato del piano più che della musica", ed il risultato è estremamente gradevole.

Info

Luogo
Auditorium dell'Ara Pacis
Orario

ore 20.30

Biglietto d'ingresso

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 (31.12.2009 ore 9.00-18.00 e 1.1.2010 ore 10.00-18.00)

Informazioni

060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 (31.12.2009 ore 9.00-18.00 e 1.1.2010 ore 10.00-18.00)

Prenotazione obbligatoria


"Riccardo Arrighini, Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".............

venerdì 25 dicembre 2009

Si sta chiudendo un anno di grande soddisfazion e ed importanza per la mia FUSIONE DELLA MUSICA CLASSICA CON IL JAZZ e del PIANO SOLO!!!!!

Caro amico,

stasera sono a scrivere alcune riflessioni su questo 2009, ovviamente-almeno in questa sede- riguardanti il mio percorso dedicato alla fusione della Classica con il Jazz.

Sto volutamente omettendo la parola "lirica" dalla frase che ormai uso giornalmente e che mi caratterizza semplicemente perchè quest'anno non ho dedicato tempo ed energie alla Lirica (ovviamente fusa col jazz).

Il 2008, 150enario della nascita di Giacomo Puccini

Il 2008, nel bicentenario della nascita di Giacomo Puccini, è stato l'anno di "Puccini Jazz", che ho dedicato a mio padre da poco scomparso e che era una grande amante e studioso del Maestro.

Ne sono scaturiti 2 CD, "Puccini jazz: recondite armonie" e "Puccini jazz: E lucevan le stelle", prodotti rispettivamente dalla Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago ed Umbria Jazz.

Con questo lavoro ho potuto varcare anche il territorio nazionale con bellissimi tour in Giappone , Inghilterra, Olanda, Turchia, Svezia.

E'stato, è e sarà sempre il mio cavallo di battaglia perchè 1) mi è venuto molto bene (scusate la modestia...) e 2) perchè sono suo conterraneo e me lo porto nel cuore fin da bambino. Non escludo che possa tornare sul Maestro tante altre volte, anche in un prossimo futuro....

Il 2009, per me l'anno di Vivaldi

Finita l'esperienza pucciniana era per me importantissimo trovare un autore con cui potessi lasciare un'altra traccia importante nel riarrangiare i nostri grandi compositori in chiave jazz.

L'idea mi è stata suggerita da un amico francese, il quale sosteneva che il 2010 sarebbe stato in Francia un anno assai importante e di particolare attenzione per questo artista


Ho così pensato che, oltre ad avere una grande passione per il "prete rosso", poteva essere il personaggio giusto per vari motivi: 1) è molto conosciuto 2) la sfida: un conto è la fusione in chiave jazz di un musicista del 900, un'altro è farlo con uno del 700!! 3) La sua musica, pur barocca, è molto, molto ritmica e si "attacca" al jazz con quella colla....

Così ho affrontato questo viaggio attraverso "Le 4 Stagioni", ovvero la sua Opera più famosa e che tanto mi ha stimolato. Mi dicono che mi è venuta particolarmente bene, qualcuno addirittura sostiene ancora adesso che abbia avi veneziani!!

Non è un caso infatti se, grazie ad alcuni concerti molto ben riusciti, in Veneto varie persone stiano formando un "Arrighini Fan Club Veneto"!!!!! Quando la cosa sarà ufficiale e partirà Ti dirò chi sono e cosa fanno!!

Comunque, Veneto a parte, devo dire con orgoglio che per tutto l'anno sono riuscito a portare questo lavoro in tutta Italia e che ovunque è piaciuto molto.

Cambiamento di rotta

Durante l'estate c'è stato un altro fattore importantissimo per la mia evoluzione musicale, ossia il rendermi conto che il pubblico sempre di più mi chiedeva di suonare in piano solo, anzichè con le formazioni varie con cui proponevo Vivaldi.

Non credo di dire stupidaggini se dico che il piano solo in genere spaventa terribilmente qualsiasi pianista. Hai tutto sulle spalle tu, ritmo, armonia, melodia, responsabilità, occhi puntati addosso........e se sbagli sbagli tu e unicamente tu.

Ho deciso così a metà estate circa che era l'ora di affrontare le mie paure e di mettermi in campo completamente "nudo" e festa finita....Risultato? Splendido! Dopo poco mi sono accorto che il pubblico non sentiva l'esigenza di altro, non scappavano dalla sala, non mi tiravano pomodori, insomma......poteva bastare così. Che meraviglia......

Qualcuno dirà: ma non avevi già fatto un sacco di concerti di Puccini in piano solo in mezzo mondo? Risposta: Vero, ma nella mia testa c'era sempre il bisogno di "spalmare" la responsabilità con qualcun altro.

Alla fine di un concerto in piano solo avevo sempre il dubbio in testa se rifarlo anche in trio o orchestra. Poi ho lasciato le mie paranoie per far parlare il pubblico, che è sempre la cosa migliore. Il quale pubblico mi ha risposto: lascialo così......

Il disco "Vivaldi jazz le 4 Stagioni"

Come ho già accennato in un precedente post (vai a leggerlo...) altro dubbio perenne del musicista è se registrare il cd prima, durante o dopo il tour......

Vivaldi l'ho registrato a fine ottobre 2009, quindi dopo ampio tour e molta esperienza. Puccini lo registrai prima del tour. Quale versione preferisco? E'semplice, non lo so ancora!

Se lo fai prima questa esperienza ti aiuta per capire come affrontare il live e viceversa il live prima ti fa arrivare in stodio più maturo. La risposta me la dara'ancora una volta il pubblico, e poi io non sono capace di dare giudizi su di me, divento o troppo buono o troppo cattivo....

I giudizi è meglio farli dare agli altri, ma è bene ricordarsi una cosa molto seria: il pubblico, il critico, il vicino di casa, l'amico, giudica su una cosa che si è fatta. Mi sono spiegato? C'è stata l'A-ZIO-NE! Al momento penso che l'unica cosa importante, prima durante o dopo, sia FARE e AGIRE, il resto sono chiacchiere da bar.

Comunque il disco è appena uscito, ce l'ho io per adesso e sto facendo prevendita su Internet ma presto, grazie alla distribuzione, si troverà anche nei negozi. Chi lo volesse aquistare da me glielo posso spedire a casa in comodo contrassegno. in calce al post trovi la mia mail.

Vedi, caro amico, queste sono le riflessioni sul 2009 appena trascorso, un anno per me determinante per la fusione della Classica e Lirica con il Jazz, perchè non era così scontato che continuassi sulla scia di "Puccini Jazz".

Così come non era scontato riuscire a rigirarmi l'Italia con Vivaldi e così pure il rafforzare il piano solo come è avvenuto e molte altre cose ancora relative alla chiarezza delle mie idee sulla mia linea di marketing, strategia, ecc., ma Te ne parlerò in un altro post.

Per adesso Ti lascio con un pensiero: "Come posso continuare a fare una bella fusione tra Classica e Lirica e Jazz nel 2010? Chissa che non Te ne parlerò in un prossimo post.....

Ciao

Riccardo Arrighini,
Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".................

Lasciami un commento, sarà un onore per me risponderTi qui o nella mia mail
info@riccardoarrighini.net

domenica 20 dicembre 2009

Kermesse di Natale al Pucciniano: Arrighini in piano solo con "VIVALDI & PUCCINI JAZZ"!!!

"Kermesse di Natale al Pucciniano: Arrighini in piano solo con "VIVALDI & PUCCINI JAZZ"!!!

"Vivaldi Jazz le 4 Stagioni
" e "Puccini Jazz", due dei miei cavalli di battaglia del mio repertorio di fusione della Classica e Lirica con il Jazz, ho presentato oggi pomeriggio al Nuovo Teatro Puccini di Torre del lago Puccini (LU).

L'occasione era la Festa di Natale 2009 ed i relativi auguri della Fondazione Festival Puccini alle famiglie della tragedia ferroviaria che ha colpito Viareggio il 29 giugno scorso.

Inoltre veniva inaugurato lo splendido Auditorium del Nuovo Teatro Puccini, 800 posti e tanta, tanta eleganza, in piena sintonia a mio parere con tutta la struttura.

" La Kermesse al Nuovo Teatro Puccini:"

La Kermesse al Nuovo Teatro Puccini parte con un omaggio a Rossini col "Barbiere di Siviglia" con l'Orchestra del Nuovo Teatro Puccini diretti da Francesca Tosi.

Molti dei solisti erano a me ben noti perchè, oltre a far parte in pianta stabile dell'Orchestra della Fondazione Festival Puccini, hanno fatto parte del mio lavoro del 2008 "Puccini Jazz" versione orchestrale.

In occasione del 150enario della nascita del Maestro infatti ho avuto l'onore di poter realizzare ben 2 lavori orchestrali, uno appunto con la Fondazione Festival Puccini ( con i suddetti solisti) ed uno con Umbria Jazz col mio Trio più i "Solisti di Perugia".

Dopodichè è stata la volta di Luigi Nicolini, pianista viareggino come me e con cui siamo colleghi ed ottimi amici da molti, molti anni. Abbiamo anche realizzato un lavoro insieme, 10 anni fa, un CD a mio nome con suoi arrangiamenti per 4etto d'archi, "Il Monterosso".

Secondo Tempo:

Dovuto ringraziamento a tutti le associazioni che hanno prestato soccorso la notte della tragedia, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Polizia, Croce Rossa, Protezione Civile, Guardia di Finanza ecc. è stata la volta della mia esibizione.

Ho cominciato col Medley su Vivaldi, nel quale ho alternato i vari movimenti delle "4 Stagioni", ovviamente da me riarrangiati in chiave Jazz.

Dopodichè non poteva mancare un omaggio al "padrone di casa" Giacomo Puccini e dei miei riarrangiamenti delle sue arie più famose:

Che gelida manina, Vissi d'arte, Sì mi chiamano Mimì, E lucevan le Stelle, Un bel dì vedremo, e l'immancabile Nessun Dorma che ho legato all'inaspettata-vista la sede- When the saints go marchin'in con cui ho concluso il medley in perfetto clima natalizio.

Conclusione:
Alla fine festa grande con i cori diretti da Susanna Altemura e Natalia Valli, ed i normali saluti e complimenti di rito tra addetti ai lavori ed il numeroso pubblico che ha sfidato freddo e ghiaccio pur di rendere onore alle vittime della strage.

Buone Feste in musica a tutti, dunque, che anche il 2010 possa svolgersi all'insegna della buona musica, della grande Cultura delle grandi occasioni ad essa collegate.

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Clasica e Lirica con il Jazz".........

venerdì 18 dicembre 2009

"Chopin in Jazz" in piano solo a Mirandola!!! di ritorno dal modenese....

caro amico,

oggi Ti racconto del concerto che ho tenuto ieri sera a Mirandola (MD) in piano solo "Chopin in Jazz" al club "La Marchesa".

La serata si è presentata subito bene, perchè avevo prenotazioni fino a coprire la massima capienza della sala, avevo sentito telefonicamente amici che sarebbero venuti tempo permettendo ( che neve in Emilia!!), il pianoforte era ottimo, la cena pure...

Inoltre la promoter, Carla Cremaschi, è una cara amica che, oltre a stimarmi come artista, mi "coccola" ogni volta oltre misura e a me fa immenso piacere essere coccolato!

Credo di essere tra i pochi pianisti italiani, e soprattutto pianisti jazz o classici italiani ad essere quasi tutti gli anni invitato al club "La Marchesa"...

Quando sono uscito sul palco, invece, mi aspettavano poche persone, che so una ventina, e non vi nascondo che lì per lì ci sono rimasto un pò male.....

Intendiamoci, non voglio dire con questo che non possa succedere, solo che ultimamente i miei concerti erano sempre pieni....ed inoltre era previsto anche stasera il pienone!!

Col senno di poi ho saputo che c'era mezza Emilia intasata e bloccata dalla neve e dal freddo (-4,-5) e tanta gente aveva desistito.....va bene l'amore per l'arte, ma così è troppo!!

E così, passata la piccola sorpresa, mi sono veramente piaciuto: ho cominciato a suonare come se le persone fossero state 3000 e con una verve che ha sorpreso pure me stesso.

E non avrei smesso se la Carla alla fine non mi staccava la spina..... anche se ama Chopin alla follia e adora il mio "Chopin in Jazz"....

Comunque alla fine è stata festa e tutti erano molto contenti, me compreso...è veramente bello, talvolta, suonare in piano solo per pochi intimi, come tu fossi a casa con gli amici che sono venuti ad ascoltarti....

Magia della Musica, gente, il poter condividere le emozioni non è un fattore numerico, ma solo-e dico solo- di qualità delle stesse!!!

Alla prox

"Riccardo Arrighini, il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".....