martedì 16 luglio 2013

CLASSICA IN JAZZ COL Mo RICCARDO ARRIGHINI!

CLASSICA IN JAZZ COL Mo RICCARDO ARRIGHINI!

Tra pochi giorni ricomincerà il mio tour in giro per l'Italia in piano solo, con concerti che avranno come tema la "CLASSICA IN JAZZ" oppure "LIRICA IN JAZZ".

Un target che negli anni mi ha dato una certa visibilità e che oggi mi dá un piazzamento, un "posizionamento" in un mercato sempre più saturo e in crisi.

Mercato che premia sempre di più coloro che sono " riconoscibili" per qualcosa che hanno fatto...

L'aver reinterpretato, riarrangiato, fuso in chiave jazz classica e lirica con ben 8 cd già pubblicati e tutti presenti sul mercato di grandi autori quali PUCCINI, VIVALDI, CHOPIN, VERDI, MOZART, MORRICONE, WAGNER, E "DR.CLASSIC & MR. JAZZ" (autori vari) mi ha infatti permesso di guadagnare l'appellativo "IL PIANISTA ITALIANO CHE HA FUSO CLASSICA E LIRICA IN CHIAVE JAZZ"...

Appellativo che continua a piacermi.....pur facendo oggi anche altre cose (si sa, l'artista deve continuare a "mangiare" perché "siamo quel che mangiamo") che mi permettono a loro volta di studiare ed arricchirmi, alla fine quando ritorno nella mia dimensione di piano solo con la CLASSICA E LIRICA IN JAZZ automaticamente ritrovo la mia condizione di "incipit" musicale (vi ricordo che sono a 23 anni sono stato un pianista solista classico, mai suonato il jazz...) ma con l'aggiunta di tutto il materiale affrontato con altri progetti, che inevitabilmente mi ha arricchito!

Ecco perché anche sul mio sito, accanto ad una foto di me sorridente, trovate la frase:

RICCARDO ARRIGHINI,
"IL PIANISTA ITALIANO CHE HA FUSO CLASSICA E LIRICA CON IL JAZZ"....

lunedì 15 luglio 2013

CLASSICA E LIRICA IN JAZZ col Mo ARRIGHINI

CLASSICA E LIRICA IN JAZZ COL Mo RICCARDO ARRIGHINI

Benvenuti,
Stasera vi parlo della mia "rivoluzione" armonica compiuta negli ultimi tempi sul fronte della classica e lirica in jazz, argomento che come molti sanno e da anni al centro della mia attività musicale.

Sta infatti per uscire il mio nuovo CD "VISIONI IN OPERA", dedicato al bicentenario della nascita di Verdi e Wagner e che contiene per l'appunto brani dei due grandi compositori e di Puccini.

La particolarità armonica di questo cd consiste nel fatto che ho riarmonizzato tutti i brani cercando delle soluzioni diverse rispetto a quelle già usate in passato, come nei miei precedenti cd di classica e lirica in jazz su Puccini, Vivaldi, Chopin e Mozart in jazz, oppure Morricone.

Repertori in cui la mia sintesi armonica era quasi sempre in linea con l'armonia da "jazz standard", con progressioni armoniche che ricalcavano tali andamenti.

Stavolta invece ho provato a fare qualcosa di più moderno, con molti "slasch chords" (triadi su bassi) che permettono di fraseggiare molto di più sulle scale/ pentatoniche miste e regalano una sonorità più eterea che in questa fase sto amando molto...

QUALI PIANISTI ITALIANI FAMOSI USANO QUESTO SISTEMA?

Sinceramente non conosco lavori di pianisti italiani famosi che ricalchino questo sistema, la maggior parte armonizzano in modo magari raffinato ma in stile jazz standard o con il Bill Evans Style oppure nel Mc Coy Style oppure ancora nell'Hancock Style...

Spero che questo modo sia dunque poco battuto ed esplorato e che possa in qualche modo contraddistinguermi....

Mi raccomandò, dunque, a presto e....stay tuned che presto vi darò info su come acquistare "VISIONI IN OPERA", LIRICA E JAZZ INSIEME!!!!

Riccardo Arrighini
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".....

mercoledì 10 luglio 2013

Esiste qualcuno tra i PIANISTI ITALIANI FAMOSI che HA INCISO un CD su GIUSEPPE VERDI?

Esiste qualcuno tra i PIANISTI ITALIANI FAMOSI che HA DEDICATO UN CD A VERDI?

Il 2013 è l'anno di Giuseppe Verdi, ricorre infatti il bicentenario della sua nascita.

Tra i pianisti italiani che in questi anni si sono occupati di riarrangiare degli autori di classica e lirica in chiave jazz sono sicuramente presente:

Ho inciso infatti: Puccini, col cd "Puccini jazz", Vivaldi col cd "Vivaldi jazz le 4 stagioni", Chopin col cd "Chopin in jazz", "Dr. classic & Mr.jazz" (autori vari) ed "Effetto Mozart".


Quali, tra i pianisti italiani famosi,  hanno provato a riarrangiare l'Opera?
Vediamo.....  Non sta certo a me nè farne i nomi nè tantomeno giudicare il loro lavoro. Sta a me solo valutare come è stata fatta questa operazione di fusione della Lirica ed Opera con il Jazz:

generalmente, almeno a mia conoscenza, sono stati fatti molti tentativi, anche di pianisti italiani famosi, con cd di autori vari (cd che comprendevano anche brani di Giuseppe Verdi), ma mai in un unico CD con SOLO musiche di Verdi.

Nel mio caso invece ho dedicato al grande Maestro di Busseto "ARRIGHINI SUONA VERDI" nel 2011, 150enario dell'Unità d'Italia, per rappresentare l'evento risorgimentale.

Adesso sto per uscire con un nuovissimo cd in piano solo dedicato appunto a Verdi e Wagner per il bicentenario (anche Richard Wagner è nato nel 1813) e in cui suono anche alcune cose di Giacomo Puccini.

Il disco è già uscito su Itunes (e vari altri portali), vi lascio il link per acquistarlo:
https://itunes.apple.com/it/album/verdi-wagner-puccini-arrighini/id665811514

vi aspetto, dunque, stay tuned!!

Riccardo Arrighini,
pianista, compositore, arrangiatore,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........

lunedì 8 luglio 2013

I MIGLIORI PIANISTI ITALIANI

I MIGLIORI PIANISTI ITALIANI

Come entrare a far parte della categoria "i migliori pianisti italiani"?

Beh, la cosa di per sè è piuttosto ardua......a mio parere bisogna riuscire a distinguersi per qualcosa.....non so una qualsiasi cosa che ti differenzi dagli altri pianisti italiani....

Una cosa potrebbe essere il tocco, la passionalità, il repertorio, la scelta delle formazioni e la conseguente scelta degli elementi...oppure puntare su un unica espressività oppure molteplici...

L'importante è essere veri, anche perchè gli altri lo sentono, al pubblico il giudizio finale....

CLASSICA E LIRICA IN JAZZ....

 Io nel mio piccolo ci provo: mi definiscono "il pianista italiano che ha fuso classica e lirica con il jazz" per aver riarrangiato un sacco di roba (Puccini, Vivaldi, Chopi, Verdi, Wagner, Mozart, Morricone) tutto già su cd e con vari tours sia in Italia che in tutto il mondo.

Inoltre, anche quando "esco" da questo target faticosamente conquistato, cerco sempre di trovare quel "quid" in più, quella "ciliegina" ai miei lavori che aggiunga qualcosa che- almeno sulla carta- possa fare la differenza.

Non sempre funziona, ma mi avrà arricchito, artisticamente o strategicamente.

Inoltre, per essere annoverati tra i migliori pianisti italiani, oggi, non basta più essere bravi.
Bisogna anche farlo sapere.

Bisogna non aver paura di "mettersi in vetrina", di mettere le proprie palle (scusate il francesismo) sul piatto e proporsi, far sapere al mondo che ci sei e cosa fai.....in una parola, RISCHIARE!

Non importa se non sei il migliore, spesso non è il migliore che arriva primo......

I migliori pianisti italiani, quelli che conosco io, fanno tutte queste cose, e credo che a scuola bisogna andare....da loro!!!

a presto, stay tuned!!!

Riccardo Arrighini,
pianista, compositore, arrangiatore,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........

martedì 2 luglio 2013

CLASSICA IN JAZZ

CLASSICA IN JAZZ

ciao,

quest'anno sono stato occupato da vari progetti, che mi hanno "rubato" molte energie. Progetti di LIRICA IN JAZZ, visto che nell'anno corrente 2013 ricorre il BICENTENARIO DI VERDI E WAGNER (1813), e a cui ho dedicato il CD PIANO SOLO "VISIONI IN OPERA" da me prodotto per la "RICCARDO ARRIGHINI PRODUCTIONS", la mia etichetta personale di cui vado molto fiero.

Infatti già sono stati prodotti alcuni CD di CLASSICA IN JAZZ quali "DR.CLASSIC & MR. JAZZ", connubio tra CLASSICA, JAZZ ED ELETTRONICA, "EFFETTO MOZART" il mio rifacimento in chiave jazz della musica del genio austriaco, oltre ad un CD di mie composizioni dal titolo "IMMAGINI".

Riarrangiare la CLASSICA IN JAZZ è ovviamente più difficile della LIRICA, perchè le forme sono molto più complesse, ci sono gli sviluppi del tema che spesso sconfinano nel virtuosismo ed è molto difficile capire cosa tagliare e cosa no. A differenza delle arie di LIRICA che si possono da subito pensare come melodia ed accordi, alla fine quindi restringibili a forma canzone, quindi riarmonizzabile a piacimento e sulla cui forma si può pensare un improvvisazione.

Chissà quale sarà il mio prossimo progetto di RIARRANGIAMENTO DI CLASSICA IN JAZZ......chissà quale autore stimolerà la mia curiosità e.......mi lancerà una sfida!!

Perchè quasi sempre essa E' una sfida.....

Stay tuned, vedrete che presto saprete.......

JAZZ E LIRICA CON "VERDI IN JAZZ"

JAZZ E LIRICA A BELLAGIO 2013

Venerdì scorso 28 giugno ho avuto la fortuna di esibirmi in piano solo nell'ambito del "Festival di Bellagio e del Lago di Como", rassegna annuale per la direzione artistica di Rossella Spinosa, cara amica e straordinaria pianista classica.

Fantastico il suo impegno ogni anno per portare a casa il risultato, cosa che di questi tempi è sempre più dura.

E anche stavolta è riuscita a fare una cosa egregia, con tanti appuntamenti tutti interessantissimi. Il mio concerto era dedicato a jazz e lirica con la mia dedica  "Verdi in jazz" nell'anno del bicentenario della nascita. La ringrazio inoltre in modo particolare per aver "bissato" la mia convocazione, dopo il fortunato concerto "Chopin in jazz" del 2010.

Come sempre in piano solo e con la novità dell'anno: il mio pianoforte "filtrato" attraverso una serie di effetti elettronici, oltre a un glockenspiel, il piano "preparato" e piccole percussioni.

Mi dicono che è una sonorità nuova, interessante.....

Nel mio caso classica, jazz ed elettronica si fondono benissimo. Sulla classica e lirica fuse con il jazz sono oramai "esperto" avendo riarrangiato - e già su cd- Puccini, Mozart, Vivaldi, Chopin e Wagner, con concerti in tutto il mondo. L'elettronica mi aiuta a trovare una intimità col piano fin da subito, delay ed eco, distorsioni e suoni pastosi che mi "avvolgono" come in un caloroso abbraccio che...mi scalda!

E'venuta molta gente e devo dire che è stato un grande successo, pian piano il pubblico si è scaldato ed ha cominciato sempre più a "capire" ed entrare dentro ai miei arrangiamenti ed improvvisazioni jazz su temi lirici famosissimi.

Da un americano (che, da come parlava,  sembrava molto competente) il complimento più bello:
".....mi hai fatto piangere, un mix di O.Peterson e Jarrett e....qualcosa in più!....."

domenica 25 settembre 2011

Di ritorno da Mosca: alla "International House of Music in piano solo davanti a 1500 persone....


caro amico,

stasera Ti parlo della mia ultima esperienza all'estero, ed esattamente in terra di Russia, dove 2 sere fa ho "esportato" la mia fusione della Classica e Lirica col Jazz all'International House of Music.

In una meravigliosa sala da 1.700 posti, la "Svetlanovsky Hall", mi sono esibito in piano solo per il "Crossover Festival", uno degli avvenimenti più importanti della Russia e che vedeva, con me, altre 4 formazioni varie, da trii ad orchestra.

Insomma una vera e propria kermesse sulla fusione dei generi, soprattutto la cosa che mi ha colpito era il livello, altissimo.

Generalmente, con tutto il rispetto, quando si pensa a festival di grande musica- e di jazz- si immaginano subito alcuni stati simbolo, quali in primis gli Stati Uniti che sono la patria, seguiti al momento proprio da Italia, Francia e Danimarca. Oppure, in una diversa direzione, il Brasile.

Sinceramente quindi non pensavo che avrei trovato musicisti così bravi e preparati in campo jazzistico, sia sul tradizionale che sul moderno, e qui devo fare un mea culpa perchè ormai- con internet- tutti al mondo hanno vasto accesso alle informazioni in tempo reali da anni....

Quindi, caro amico, in ogni angolo del mondo si possono trovare grandi talenti più o meno conosciuti......

Io credo di aver fatto un grande successo, ho ovviamente portato un programma quasi tutto "italiano", ma non solo: sono partito con un trittico di compositori italiani uniti in un unico brano lungo, ossia il "Valzer di Musetta" di Puccini unito con "Aida-marcia trionfale" unito con l'"Inverno 1°tempo" di Vivaldi.

E qui alla fine è venuto giù mezzo teatro, cosa che mi ha dato una incredibile carica per andare avanti e cercar di suonare sempre meglio...

So che potrò sembrarTi presuntuoso, adesso, ma io Te lo dico lo stesso: credo che sia stato uno dei miei migliori concerti, se non addirittura il migliore. Sai quando ti viene tutto, quando sei in uno strano stato di grazia in cui il tuo cervello pensa più rapidamente del solito e riesci quindi a dare corpo a tutte le tue idee ed emozioni? ebbene, quello....

Così ho continuato con Chopin, "Notturno in Mi bemolle" Op.9 N.2, dopodichè gran finale col botto in cui ho unito "C'era una volta in America" di Ennio Morricone ad un medley su Giacomo Puccini, con tutto il meglio delle sue arie da me riarrangiate e che suono ormai da anni, con in fondo "E lucevan le stelle" e "Nessun dorma".

E qui, vi giuro, alla fine il teatro è venuto giù davvero!!

Sono quindi felicissimo della mia trasferta, spero che ricapiti quanto prima di risuonare a Mosca (e magari in una sala come la "Svetlanosky Hall"..) che è una città splendida.

Come ci sono arrivato? Molto semplice anzi, nel modo più semplice, un tizio mi ha sentito ad un concerto, gli è piaciuto il mio lavoro e mi ha portato lì. Facile no? Già, all'estero queste cose succedono........

ciao

Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica col Jazz"..........