MUSICA CLASSICA RIVISITATA: PERCHE'?
cari amici,
Vi spiego...........
Molti musicisti ed addetti ai lavori del settore pensano che, toccare" questi grandi compositori di classica sia una bestemmia.
Per essi la musica classica è sacra e non va toccata, anzi, rivisitata.
Io personalmente non sono d'accordo, perchè da jazzista l'improvvisazione è la mia peculiarità, e in genere per improvvisare si "rivisita" un brano, quale che esso sia.
In genere lo si fa sulle canzoni (gli standard) che il jazzista prende e stravolge a suo piacimento.
Perchè allora non farlo sulla musica classica?
In fondo è la nostra musica, e rivisitarla è un modo per tenerla sempre viva e nell'orecchio di tutti, specie dei giovani, che rischiano di "dimenticare" certi motivi e brani che sono un patrimonio per l'umanità.
RIVISITARLA, SI', MA COME?
Certo, la versione originale è e resterà sempre la più vera, perchè direttamente sgorgata dalla mente e cuore del compositore. Ma essa continuerà sempre ad ispirare altri artisti. Purchè continui ad esistere nella nostra mente.
E allora perchè rivisitare la musica classica? Semplice, perchè essa deve poter essere come una moderna canzone, poterla fischiettare sotto la doccia come si fa con Renato Zero.
E su essa si deve poter improvvisare, quindi rivisitare......
a presto
Riccardo Arrighini,
pianista, compositore, arrangiatore,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz"...........
ps Bach, Mozart, Chopin, Liszt ecc.improvvisavano..........
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giovedì 28 luglio 2011
martedì 1 febbraio 2011
Sei pronto per ascoltare la musica classica come non l'hai mai sentita, con mille influenze, suoni e molto altro? Allora leggi qua.....
Caro amico,
Ti scrivo per comunicarTi che sto procedendo nella lunga e faticosa, ma al tempo stesso bellissima, corsa che mi porterà tra breve ad ultimare le registrazioni del mio lavoro "Classica hits", in cui riarrangio dei grandi temi e capolavori della musica classica, stavolta in modo un pò diverso dal solito......
Eh sì, mi sono concesso un vero e proprio sfizio, ossia di mettere in piedi un progetto a cui pensavo da molti anni e finalmente, pare sia arrivato il momento di realizzarlo!!
Sai quando hai un suono nella testa da molto tempo ed aspetti la situazione, il momento o i colleghi, oppure soltanto l'occasione ed il momento giusti?
Ebbene, credo che per me sia arrivato adesso, e a giudicare dall'ultima session in studio in cui ho registrato il piano sulle ritmiche con gran "fuoco", pare proprio che avevo ragione....
O meglio, può darsi benissimo che a qualcuno o a molti non piaccia questo suono (che io considero altamente sperimentale e nuovo), solo che nessuno potrà dire, credo, che non sia vero in questa registrazione....
Vedi, un grande musicista di nome Keith Jarrett dice che quando te la canti tutta mentre suoni il piano, quasi a squarciagola, vuol dire che stai "sentendo" in modo particolare quello che suoni....che sei "connesso" al tuo mondo poetico e alla tua "pancia" in un modo particolare....
E dovresti sentire quanto ho cantato in questa sessione!!! Ogni solo è accompagnato da uno "scat" (si fa per dire...) vocale quasi fastidioso....non ho potuto farci niente.....proprio come quello di Jarrett!!!
Beh, inutile dire che il contesto ritmico e sonoro che avevo sotto (o meglio, in cuffia) mi hanno aiutato non poco.....alla fine avevo quasi sempre il fiatone!!
Come ho detto ho fatto una carrellata di grandi temi molto famosi, da "Per Elisa" a "Alla turca", dall'"Adagio" di Albinoni al "Lago dei Cigni"fino al "Bolero" di Ravel e via dicendo......
Per quanto mi riguarda è il disco più bello e sentito che ho fatto fino ad ora e su questo sono molto convinto. Resta da convincere il pubblico, vero sovrano in questo.....
E da domani si riparte alla volta di Livorno, allo studio del mio fonico di fuducia, al secolo Alessio Barbieri che colla sua "Spazi Sonori", sta registrando praticamente tutti i miei dischi sulla "fusione dei generi" che mi accompagna da qualche anno.
Per quanto riguarda la formazione per ora è top secret, posso solo dire che saremo in quartetto, estendibile a quintetto soprattutto dal vivo e che.....
CHI HA PREGIUDIZI SULLA FUSIONE DEI GENERI E'MEGLIO CHE NON ASCOLTI QUESTA ROBA......traduco: chi non è preparato ad ascoltare roba che va "oltre" ai normali confini musicali è meglio che resti a casa con le cinture allacciate e si metta su un disco di un pò di anni fa.........
Attenzione, e concludo, non ho detto QUALI generi musicali sto andando a fondere stavolta.....vedere per credere!
alla prossima con aggiornamenti
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz...e oltre!
Ti scrivo per comunicarTi che sto procedendo nella lunga e faticosa, ma al tempo stesso bellissima, corsa che mi porterà tra breve ad ultimare le registrazioni del mio lavoro "Classica hits", in cui riarrangio dei grandi temi e capolavori della musica classica, stavolta in modo un pò diverso dal solito......
Eh sì, mi sono concesso un vero e proprio sfizio, ossia di mettere in piedi un progetto a cui pensavo da molti anni e finalmente, pare sia arrivato il momento di realizzarlo!!
Sai quando hai un suono nella testa da molto tempo ed aspetti la situazione, il momento o i colleghi, oppure soltanto l'occasione ed il momento giusti?
Ebbene, credo che per me sia arrivato adesso, e a giudicare dall'ultima session in studio in cui ho registrato il piano sulle ritmiche con gran "fuoco", pare proprio che avevo ragione....
O meglio, può darsi benissimo che a qualcuno o a molti non piaccia questo suono (che io considero altamente sperimentale e nuovo), solo che nessuno potrà dire, credo, che non sia vero in questa registrazione....
Vedi, un grande musicista di nome Keith Jarrett dice che quando te la canti tutta mentre suoni il piano, quasi a squarciagola, vuol dire che stai "sentendo" in modo particolare quello che suoni....che sei "connesso" al tuo mondo poetico e alla tua "pancia" in un modo particolare....
E dovresti sentire quanto ho cantato in questa sessione!!! Ogni solo è accompagnato da uno "scat" (si fa per dire...) vocale quasi fastidioso....non ho potuto farci niente.....proprio come quello di Jarrett!!!
Beh, inutile dire che il contesto ritmico e sonoro che avevo sotto (o meglio, in cuffia) mi hanno aiutato non poco.....alla fine avevo quasi sempre il fiatone!!
Come ho detto ho fatto una carrellata di grandi temi molto famosi, da "Per Elisa" a "Alla turca", dall'"Adagio" di Albinoni al "Lago dei Cigni"fino al "Bolero" di Ravel e via dicendo......
Per quanto mi riguarda è il disco più bello e sentito che ho fatto fino ad ora e su questo sono molto convinto. Resta da convincere il pubblico, vero sovrano in questo.....
E da domani si riparte alla volta di Livorno, allo studio del mio fonico di fuducia, al secolo Alessio Barbieri che colla sua "Spazi Sonori", sta registrando praticamente tutti i miei dischi sulla "fusione dei generi" che mi accompagna da qualche anno.
Per quanto riguarda la formazione per ora è top secret, posso solo dire che saremo in quartetto, estendibile a quintetto soprattutto dal vivo e che.....
CHI HA PREGIUDIZI SULLA FUSIONE DEI GENERI E'MEGLIO CHE NON ASCOLTI QUESTA ROBA......traduco: chi non è preparato ad ascoltare roba che va "oltre" ai normali confini musicali è meglio che resti a casa con le cinture allacciate e si metta su un disco di un pò di anni fa.........
Attenzione, e concludo, non ho detto QUALI generi musicali sto andando a fondere stavolta.....vedere per credere!
alla prossima con aggiornamenti
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz...e oltre!
giovedì 25 novembre 2010
Musica Classica rivisitata in chiave moderna, da oggi si può!!!
Musica Classica rivisitata in chiave moderna, da oggi si può!!
Da oggi, finalmente, si può rivisitare la musica classica in qualsivoglia modo, purchè con eleganza e con gusto, e pescando da qualsivoglia genere.
Ormai, alle frontiere del 3°millennio, basta parlare di generi musicali, ormai l'hanno capito tutti che questo va a vantaggio solo di coloro che di musica ne parlano e basta.
La verità è che la musica è di per sè una contaminazione nè più nè meno della cultura popolare....
Mi spiego, ogni popolo ha la sua cultura e questo è ovvio, ma la sua cultura non può e non deve prescindere da ciò che quel popolo ha passato.
Sarebbe come dire che la "pizzica" (credo si chiami così) napoletana, che è quella stornellata un pò stonata di chiaro stile arabo che hanno certi canti è sbagliata.....non è forse questa una contaminazione di culture? Allora un napoletano cosa dovrebbe fare, non farlo perchè deriva dall'oriente? Non diciamo fesserie.....
La rivisitazione oggi con internet è quasi d'obbligo
Oggi infatti abbiamo internet, lo strumento più democratico del mondo, se lo sai usare, e che ti può veicolare tutte le informazioni del mondo a velocità incredibile.
E questa è già una cultura incrociata a mio avviso.....
Altrimenti come si spiega che 20 anni fa i giovani di 20 anni (come me) manco sapevano cos'era il Jazz e se lo sapevano non avevano idea di come studiarlo (io me ne sono andato in America xchè qui era un piangere)?
La riprova ne è il fatto che 20 anni fa per trovare un jazzista dovevi aspettare che i capelli ingrigissero, mentre oggi quasi tutti i musicisti 20enni sono jazzisti. Come mai?
Perchè oggi trovano tutto, trascrizioni, dischi, metodi, video, esempi, scuole, tutto sull'iphone!
Basta un pò di talento ed il gioco è fatto, 3-4 anni di strumento classico e 10 di jazz ed ecco a 25 anni un ottimo jazzista.
E non è forse questa contaminazione di culture? Quindi, se oggi tutto è a portata di mano e la cultura del mondo è praticamente incrociata con informazioni continue, la musica non può che essere una rivisitazione continua, un unione di culture musicali.
Chiaro che la base deve essere vera del territorio, quindi i "nostri grandi maestri" della classica, che ci hanno lasciato delle melodie immortali come standards europei devono poter essere rivisitati in mille modi, partendo dal Jazz per arrivare al più diametralmente opposto stile musicale.
Spazio dunque alle rivisitazioni e contaminazioni, io sono di sicuro con Te!!!!
Ciao
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........
Da oggi, finalmente, si può rivisitare la musica classica in qualsivoglia modo, purchè con eleganza e con gusto, e pescando da qualsivoglia genere.
Ormai, alle frontiere del 3°millennio, basta parlare di generi musicali, ormai l'hanno capito tutti che questo va a vantaggio solo di coloro che di musica ne parlano e basta.
La verità è che la musica è di per sè una contaminazione nè più nè meno della cultura popolare....
Mi spiego, ogni popolo ha la sua cultura e questo è ovvio, ma la sua cultura non può e non deve prescindere da ciò che quel popolo ha passato.
Sarebbe come dire che la "pizzica" (credo si chiami così) napoletana, che è quella stornellata un pò stonata di chiaro stile arabo che hanno certi canti è sbagliata.....non è forse questa una contaminazione di culture? Allora un napoletano cosa dovrebbe fare, non farlo perchè deriva dall'oriente? Non diciamo fesserie.....
La rivisitazione oggi con internet è quasi d'obbligo
Oggi infatti abbiamo internet, lo strumento più democratico del mondo, se lo sai usare, e che ti può veicolare tutte le informazioni del mondo a velocità incredibile.
E questa è già una cultura incrociata a mio avviso.....
Altrimenti come si spiega che 20 anni fa i giovani di 20 anni (come me) manco sapevano cos'era il Jazz e se lo sapevano non avevano idea di come studiarlo (io me ne sono andato in America xchè qui era un piangere)?
La riprova ne è il fatto che 20 anni fa per trovare un jazzista dovevi aspettare che i capelli ingrigissero, mentre oggi quasi tutti i musicisti 20enni sono jazzisti. Come mai?
Perchè oggi trovano tutto, trascrizioni, dischi, metodi, video, esempi, scuole, tutto sull'iphone!
Basta un pò di talento ed il gioco è fatto, 3-4 anni di strumento classico e 10 di jazz ed ecco a 25 anni un ottimo jazzista.
E non è forse questa contaminazione di culture? Quindi, se oggi tutto è a portata di mano e la cultura del mondo è praticamente incrociata con informazioni continue, la musica non può che essere una rivisitazione continua, un unione di culture musicali.
Chiaro che la base deve essere vera del territorio, quindi i "nostri grandi maestri" della classica, che ci hanno lasciato delle melodie immortali come standards europei devono poter essere rivisitati in mille modi, partendo dal Jazz per arrivare al più diametralmente opposto stile musicale.
Spazio dunque alle rivisitazioni e contaminazioni, io sono di sicuro con Te!!!!
Ciao
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz".........
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