Per entrare tra i grandi pianisti italiani ci vuole pazienza.......
Ho sempre pensato che lo scoop non sia l'arma migliore di un artista.
Lo dimostrano le centinaia di casi di artisti che dopo qualche tempo dal boom del successo non hanno retto e si sono fregati con le loro mani......
E sapete perchè? Perchè come diceva il buon vecchio Aristotele "......L'eccellenza non è un atto isolato ma un atto ripetuto nel tempo!..........."
In pratica per essere annoverato tra i grandi pianisti italiani non basta uno scoop o un passaggio televisivo (anche se, diciamolo, coi tempi che corrono non fa male...) ma occorre essere consapevoli che bisogna essere presenti e resistere sul mercato.
La gente tende troppo spesso a dimenticare, quindi bisogna stargli sempre col fiato sul collo a ricordargli che ci sei e pure che ci sei sempre di più e sempre meglio.
E' responsabilità dell'artista offrire sempre qualcosa di diverso ma soprattutto bisogna esserci, non mollare mai almeno fino a quando non vieni eletto "vincitore"....allora tutti salgono sul tuo carro!
L'essere umano è fatto così, se vogliamo un pò pecorella, gli piace "accodarsi" alle persone di successo............
E allora tocca a noi far sì che l'essere presente, l'essere competitivo, l'essere originale, l'essere unico nel tuo genere, non sia un atto isolato ma costantemente proporsi.
E vuoi sapere cos'è che determina il successo di un'artista? più della sua bravura e del suo talento? Il nome.....
E lo sai come si fa ad avere il nome? bisogna entrare nell'orecchio della gente....E come si fa ad entrare nell'orecchio della gente?
Semplice: facendo sapere chi sei e cosa fai così tante volte che l'inconscio della gente alla fine registra, e sai cosa? Non le chiacchiere belle e brutte, non il talento, non la bravura.................................IL NOME!!!
Per essere annoverato tra i grandi pianisti italiani, quindi, affrettati a far viaggiare il tuo nome più che le tue mani.......poi se le mani viaggiano pure, tanto di guadagnato!!!
Come mi diceva sempre il mio povero papà su un vecchissimo allenatore del Livorno Calcio che continuava a ripetere ai suoi: ".............allora, gente, mi raccomando, o palla o gamba...se prendete la palla........pazienza!!!!
A'la prochène......
Riccardo Arrighini,
"Il pianista italiano che ha fuso la Classica e Lirica con il Jazz"..........
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lunedì 18 gennaio 2010
giovedì 24 settembre 2009
concerto per piano solo a Spello
Venerdì 25 settembre alle ore 21.00 vi aspetto al mio concerto in piano solo nel Teatro Comunale "Subasio" di Spello (Perugia). Per l'occasione porterò il mio progetto su Vivaldi Jazz: le Quattro stagioni" ....ed in anteprima un piccolo assaggio di Chopin jazz......
Io nasco musicalmente col piano solo: dai 7 anni, fino ai 23 vi sono salito sul palco in saggi, concerti, concorsi, esami di Conservatorio ed esibizioni varie- e questo ti abitua e forma in tenera età a "tenere" il palco da soli, ad "essere" il tuo strumento senza mai appoggiarti ritmicamente o armonicamente ad altri come spesso accade nel jazz.
Sono quindi enormemente grato alla mia formazione di pianista classico perchè adesso, da quando ho iniziato questo cammino teso a fondere la Classica col Jazz, il piano solo è tornato prepotentemente presente nella mia carriera al punto da essere la forma che prediligo, in quanto è un vero ritorno all'infanzia, anche come "responsabilità musicale", ma con le conoscenze ed esperienze legate alla libertà ed improvvisazione derivanti dalla mia esperienza ormai ventennale col Jazz.
Giunto alla decima edizione, l'UmbriaMusicFest è una manifestazione di alto valore artistico nata dalla suggestione di far dialogare e interagire diverse forme e diversi aspetti della bellezza. Festival composito, unisce musica classica e jazz, prosa e lirica e stimola la sensibilità estetica attraverso l'accurata scelta delle cornici degli eventi, in una terra particolarmente generosa sia dal punto di vista naturalistico che da quello architettonico........
http://www.umbriamusicfest.it/
http://www.riccardoarrighini.net/
Io nasco musicalmente col piano solo: dai 7 anni, fino ai 23 vi sono salito sul palco in saggi, concerti, concorsi, esami di Conservatorio ed esibizioni varie- e questo ti abitua e forma in tenera età a "tenere" il palco da soli, ad "essere" il tuo strumento senza mai appoggiarti ritmicamente o armonicamente ad altri come spesso accade nel jazz.
Sono quindi enormemente grato alla mia formazione di pianista classico perchè adesso, da quando ho iniziato questo cammino teso a fondere la Classica col Jazz, il piano solo è tornato prepotentemente presente nella mia carriera al punto da essere la forma che prediligo, in quanto è un vero ritorno all'infanzia, anche come "responsabilità musicale", ma con le conoscenze ed esperienze legate alla libertà ed improvvisazione derivanti dalla mia esperienza ormai ventennale col Jazz.
Giunto alla decima edizione, l'UmbriaMusicFest è una manifestazione di alto valore artistico nata dalla suggestione di far dialogare e interagire diverse forme e diversi aspetti della bellezza. Festival composito, unisce musica classica e jazz, prosa e lirica e stimola la sensibilità estetica attraverso l'accurata scelta delle cornici degli eventi, in una terra particolarmente generosa sia dal punto di vista naturalistico che da quello architettonico........
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